I Beati Martiri delle stragi di settembre a La Force sono tre sacerdoti uccisi a Parigi il 3 settembre 1792, durante i massacri di settembre della Rivoluzione francese. Il gruppo comprende Giovanni Battista Bottex, sacerdote della diocesi di Belley, e i due sacerdoti gesuiti Michele Francesco de Lagardette e Francesco Giacinto Le Livec de Trésurin. Furono uccisi nel carcere parigino di La Force perché si erano rifiutati di prestare il giuramento imposto al clero dalla Rivoluzione. La loro memoria liturgica ricorre il 3 settembre.
Nel clima estremamente violento della Rivoluzione francese, nel settembre del 1792 Parigi fu teatro di una serie di massacri nelle carceri della città. Tra il 2 e il 3 settembre, gruppi di rivoltosi entrarono negli istituti di detenzione e uccisero numerosi prigionieri, tra cui molti sacerdoti e religiosi arrestati per la loro fedeltà alla Chiesa.
Complessivamente, circa 1.400 prigionieri furono uccisi durante i massacri. Tra le vittime vi furono 191 ecclesiastici, religiosi e laici che la Chiesa avrebbe successivamente riconosciuto come martiri della Rivoluzione francese.
Il carcere di La Force, situato a Parigi, fu uno dei luoghi nei quali si consumarono le stragi. Il 3 settembre 1792 una folla entrò nella prigione e uccise i sacerdoti che vi erano detenuti.
I tre futuri Beati morirono nello stesso luogo e nello stesso giorno. Il Martirologio Romano li ricorda insieme, sottolineando che morirono per Cristo nel carcere di La Force.
Giovanni Battista Bottex nacque a Neuville-sur-Ain il 26 dicembre 1749. Studiò nel seminario di San Ireneo a Lione e fu ordinato sacerdote. Divenne professore di logica e successivamente parroco della sua città natale.
Nel 1789 fu eletto deputato del clero agli Stati Generali e partecipò quindi direttamente agli avvenimenti politici che portarono alla Rivoluzione. Rimase fedele alla Chiesa e si oppose al giuramento rivoluzionario richiesto ai sacerdoti.
Dopo il 10 agosto 1792 fu arrestato come sospetto e condotto nel carcere di La Force. Rifiutò di prestare il nuovo giuramento richiesto al clero e fu ucciso il 3 settembre 1792.
Michele Francesco de Lagardette fu un sacerdote della Compagnia di Gesù. Nato in Francia nel 1744, dedicò la propria vita al ministero sacerdotale e alla formazione religiosa.
Durante la Rivoluzione francese rimase fedele alla propria vocazione e alla Chiesa, rifiutando di prestare il giuramento contrario alla posizione dell'autorità ecclesiastica. Fu arrestato e rinchiuso a La Force, dove venne ucciso insieme a Bottex e Le Livec de Trésurin il 3 settembre 1792.
Francesco Giacinto Le Livec de Trésurin nacque a Quimper il 5 maggio 1726. Entrò nella Compagnia di Gesù e divenne sacerdote.
Quando la Rivoluzione colpì le istituzioni ecclesiastiche e impose ai sacerdoti un giuramento di fedeltà al nuovo ordinamento politico, egli scelse di non aderire. Per la sua fedeltà religiosa fu arrestato e incarcerato a La Force, dove condivise il destino degli altri due sacerdoti.
Il punto centrale della testimonianza dei tre martiri fu il rifiuto del giuramento imposto al clero. La Costituzione civile del clero aveva infatti provocato una profonda frattura nella Chiesa francese: una parte dei sacerdoti accettò il nuovo ordinamento, mentre altri rimasero fedeli alla Chiesa e all'autorità del Papa.
Bottex, de Lagardette e Le Livec de Trésurin appartenevano a quest'ultimo gruppo. La loro morte viene quindi interpretata dalla Chiesa come un martirio in odio alla fede, cioè come conseguenza della loro fedeltà alla propria coscienza religiosa e alla Chiesa.
I tre sacerdoti furono riconosciuti come martiri insieme alle altre vittime dei massacri di settembre. Papa Pio XI li beatificò il 17 ottobre 1926, riconoscendo ufficialmente il loro martirio durante la Rivoluzione francese.
La beatificazione riguardò complessivamente 191 vittime dei massacri di settembre, uccise in diversi luoghi di detenzione di Parigi tra il 2 e il 3 settembre 1792.
Sono gli unici tre dei 191 martiri di settembre associati al carcere di La Force; gli altri gruppi furono uccisi nell'abbazia di Saint-Germain-des-Prés, nell'antico convento dei Carmelitani e nel seminario di Saint-Firmin.
La memoria liturgica dei Beati Martiri delle stragi di settembre a La Force ricorre il 3 settembre. Il Martirologio Romano li presenta come Giovanni Battista Bottex, Michele Maria Francesco de la Gardette e Francesco Giacinto Le Livec de Trésurin, sacerdoti e martiri della Rivoluzione francese.
La loro testimonianza rimane legata a uno dei momenti più drammatici della storia religiosa francese. I tre sacerdoti affrontarono la prigionia e la morte senza rinunciare alla propria fede, diventando, nella memoria della Chiesa, simboli della fedeltà sacerdotale durante la persecuzione rivoluzionaria.