Il Beato Francesco Dachtera, in polacco Franciszek Dachtera, nacque il 22 settembre 1910 a Salno, nei pressi di Bydgoszcz, in Polonia. Fu sacerdote diocesano, insegnante, cappellano militare e martire durante la Seconda guerra mondiale. Morì nel campo di concentramento di Dachau, dopo essere stato sottoposto a crudeli esperimenti medici.
Francesco nacque da Leon Dachtera e Ilaria Karnowska. Trascorse gli anni dell'infanzia nella regione di Bydgoszcz e frequentò la scuola elementare a Wierzchucin Królewski.
Proseguì gli studi a Koronowo e successivamente frequentò il ginnasio. Dopo aver conseguito il diploma, maturò definitivamente la vocazione sacerdotale ed entrò nel seminario della diocesi di Gniezno.
Ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1933.
Dopo l'ordinazione, don Francesco iniziò il proprio ministero pastorale nella diocesi di Gniezno. Svolse attività sacerdotale a Inowrocław e successivamente a Bydgoszcz, dove si dedicò anche all'insegnamento della religione.
Era interessato agli studi e all'approfondimento della storia della Chiesa. Tra il 1937 e il 1939 frequentò l'Università Jan Kazimierz di Leopoli, dedicandosi allo studio della storia ecclesiastica.
Nell'agosto del 1939 venne nominato amministratore della parrocchia rurale di Łubowo, nei pressi di Gniezno. Lo scoppio della guerra gli impedì però di assumere l'incarico.
Con l'invasione della Polonia nel settembre del 1939, Francesco Dachtera venne mobilitato come cappellano del 62º Reggimento di Fanteria della Grande Polonia.
Seguì i soldati polacchi durante le operazioni militari e partecipò alla battaglia della Bzura, uno dei più importanti scontri della campagna di Polonia.
Il 17 settembre 1939 cadde prigioniero delle forze tedesche. Iniziňialmente venne internato come prigioniero di guerra in un campo a Rothenburg.
Nel 1940 Francesco Dachtera fu privato dello status di prigioniero di guerra. Il 25 aprile 1940 venne deportato nel campo di concentramento di Buchenwald.
Nel campo fu costretto ai lavori forzati e sottoposto alle dure condizioni di vita riservate ai prigionieri. Nonostante la fame, la fatica e le sofferenze, cercò di mantenere un atteggiamento sereno e di sostenere gli altri detenuti.
I compagni di prigionia gli attribuirono il soprannome di «Cherubnik», un appellativo legato al suo carattere e al suo atteggiamento nonostante le difficoltà della prigionia.
Il 7 luglio 1942 Francesco Dachtera venne trasferito nel campo di concentramento di Dachau, vicino a Monaco di Baviera.
Gli venne assegnato il numero di matricola 31199. Dachau ospitava un grande numero di sacerdoti provenienti dai territori occupati e divenne uno dei principali luoghi di prigionia del clero cattolico perseguitato dal regime nazista.
Le condizioni di vita nel campo erano durissime. I prigionieri soffrivano la fame, il lavoro forzato, le malattie e le violenze delle guardie.
Nel dicembre 1942, Francesco Dachtera venne selezionato per essere sottoposto a esperimenti medici condotti sui prigionieri nel campo.
Fu utilizzato come cavia negli esperimenti sulla malaria, condotti sotto la responsabilità del medico nazista Klaus Schilling.
Le sperimentazioni provocarono un grave peggioramento delle sue condizioni di salute. Contrasse la malaria e subì danni gravissimi agli organi interni, in particolare al fegato e alla milza.
Negli ultimi mesi di vita fu costretto a sopportare sofferenze continue, sempre più debilitato dalle conseguenze degli esperimenti e dalle condizioni della prigionia.
Francesco Dachtera morì nel campo di concentramento di Dachau il 22 agosto 1944, all'età di trentatré anni.
Secondo alcune testimonianze, la causa immediata della morte potrebbe essere stata un'iniezione letale, dopo mesi di sofferenze causate dagli esperimenti medici e dalla prigionia.
Dopo la morte, il suo corpo venne cremato nel crematorio del campo.
La figura di Francesco Dachtera rimase viva nella memoria della Chiesa polacca e delle persone che avevano conosciuto la sua storia.
La sua morte venne riconosciuta come testimonianza di fede durante la persecuzione nazista contro la Chiesa e il popolo polacco.
Il 13 giugno 1999, a Varsavia, Papa Giovanni Paolo II proclamò Francesco Dachtera Beato insieme agli altri 107 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale.
Il Beato Francesco Dachtera è venerato come sacerdote e martire. La sua memoria ricorre il 23 agosto.