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Beato Giovanni Duns Scoto

Beato Giovanni Duns Scoto
autore Miguel Cabrera anno 1715-1768 titolo Giovanni Duns Scoto
Nome: Beato Giovanni Duns Scoto
Titolo: Sacerdote francescano
Ricorrenza: 08 novembre
Tipologia: Commemorazione




Il più grande filosofo e teologo di lingua inglese del suo tempo nacque probabilmente alla fine del 1265 o all'inizio del 1266, a Duns, pochi chilometri a ovest di Beerwick-upon-Tweed, in Scozia. Non si hanno molte notizie certe sulla prima parte della vita di Giovanni Duns Scoto; una tradizione locale afferma che fu parzialmente istruito a North Uist, nelle Isole Occidentali, mentre un'altra sostiene che fu educato dallo zio paterno nel convento francescano di Dumfries, dove in seguito entrò a quindici anni, recandosi poi a Oxford per terminare gli studi. La prima data certa è quella dell'ordinazione come sacerdote francescano il 17 marzo 1291, a Northampton.

Dopo l'ordinazione, si recò a studiare per la cattedra dí teologia a Parigi, dove rimase fino al 1296, ma sembra che fino a quel momento non l'avesse ancora ottenuta; in ogni caso, nel 1296 tornò a Oxford (e anche a Cambridge) dove tenne conferenze sulle Sentenze di Pietro Lombardo per molto tempo, rivedendo il suo lavoro continuamente fino al 1301. Nel 1302 tornò a Parigi, che però fu costretto a lasciare di nuovo l'anno seguente, quando rifiutò di appoggiare l'appello del re francese, Filippo il Bello (1285-1314), durante un concilio generale contro papa Bonifacio VIII (1294-1303). Questo faceva parte della disputa tra i due, che era essenzialmente una lotta di potere, riguardo alla relazione tra Chiesa e Stato. Non rimase assente per molto, ad ogni modo, e quando tornò, portò con sé una lettera di raccomandazione di Gonsalvo Ispano, suo insegnante a Parigi dal 1293 al 1296, e ora ministro generale dell'ordine, in cui descriveva la «vita degna di lode» e «l'acuta genialità» di Giovanni (fu più tardi nominato dottor subtilis). Nel 1305 Giovanni finalmente ottenne la nomina desiderata di magister regens dall'università di Parigi e trascorse i successivi due anni tenendo conferenze all'università; poi, alla fine del 1307, difese pubblicamente la teoria, al tempo controversa, che la redenzione era stata concessa a Maria in anticipo, in quanto madre di. Dio (ovvero, la dottrina dell'Immacolata Concezione). Per la sua incolumità fu trasferito all'università di Colonia, dove difese l'ortodossia cattolica contro i begardi e le beghine (membri di gruppi laici che iniziarono a formarsi nel xii secolo, guardati con sospetto dalle autorità ecclesiastiche) fino alla sua morte, avvenuta 1'8 novembre 1308. Non si conoscono i motivi della sua morte precoce, all'età di soli quarantatré anni.

Giovanni fu seppellito nella chiesa francescana, a Colonia (all'inizio vicino all'altare dei tre re e poi, verso la fine del xvi secolo, nella collocazione attuale, al centro del coro, vicino all'altare maggiore). Fu considerato immediatamente come santo e, come segno del continuo interesse e venerazione, le reliquie furono osannate in numerose occasioni, nei sei secoli successivi. Un altro segno di interesse per il culto è il gran numero di rappresentazioni artistiche nei secoli, da solo o con altri santi. In un ritratto di Benozzo Gozzoli (1420-1497), nel chiostro di un convento francescano a Mònchengladbach, in Germania, Giovanni guarda verso l'alto, come se ascoltasse attentamente la fonte della sua ispirazione (posizione ripetuta in una statua moderna di Tritschlcr nel parco giochi di Duns; un dipinto attribuito a Giusto di Gand, oggi a palazzo ducale di Urbino, lo raffigura in un gesto magnificamente eloquente e uno sguardo che esprime la massima concentrazione). Gerard Manley Hopkins, nel suo sonetto Dun's Scouts's Oxford, scrive: «Egli [...] che fra tutti gli uomini fa fluttuare il mio spirito nella pace». La causa della beatificazione iniziò a Colonia nel 1706, proseguì a Nola vicino a Napoli, nel 1710, e di nuovo nel 1905-1906; 1'8 febbraio 1906 il vescovo di Nola confermò l'esistenza del culto «da tempi immemorabili», sebbene fino a questo punto fosse stato confermato solo dall'Ordine dei frati minori. Il 20 marzo 1993, tuttavia, papa Giovanni Paolo II ha ordinato di commemorarlo con il titolo di beato, non solo ai francescani, ma a tutta la Chiesa universale.

Giovanni era uno studioso, e la sua vita fu scarsa di avvenimenti; ottenne il massimo risultato nell'insegnamento e nella composizione letteraria, che ebbero così tanta importanza per i suoi successori. All'età di soli dodici anni, alcuni insegnamenti di S. Tommaso D'Aquino (25 gen.) furono condannati, insieme a certi aspetti della dottrina di Averroè.

Consapevole o meno, iniziò a scrivere un nuovo compendio su Avicenna, S. Paolo, S. Agostino, il grande francescano Alessandro di Hales e S. Bonaventura. Era dotato di un ingegno acuto e notevole, abbastanza disposto a prendere in considerazione qualsiasi opinione necessaria alla sua obiettiva ricerca della verità. Suo interesse principale era di sostenere l'autonomia della teologia; si basò su Avicenna, per esempio, per quanto riguarda la filosofia, ma solo nel caso in cui le dottrine di quest'ultimo non contrastassero quelle cristiane.

Il fondamento del suo pensiero era considerare l'esistenza come l'oggetto fondamentale dell'intelletto, e l'amore nucleo della sua filosofia (Dio, l'infinito amore dell'Essere per se stesso, l'amore di Dio espresso negli esseri umani e in tutte le altre creature, e l'Incarnazione come tramite per ricambiare l'amore di Dio). Da ciò deriva tutto il resto, in particolare la sua dottrina su Maria (che gli fece guadagnare il titolo aggiuntivo di dottor marianus). Giovanni fu un vero francescano in quanto, attraverso lo studio e le parole, espresse il fondamento teologico dell'amore e della gioia della creazione che S. Francesco (4 ott.) mise in pratica e trasmise così spontaneamente ai suoi seguaci.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Colonia in Lotaringia, ora in Germania, beato Giovanni Duns Scoto, sacerdote dell’Ordine dei Minori, che, di origine scozzese, maestro insigne per sottigliezza di ingegno e mirabile pietà, insegnò filosofia e teologia nelle scuole di Canterbury, Oxford, Parigi e Colonia.

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