Il Beato Elia Carbonell Mollà nacque il 20 novembre 1869 a Cocentaina, nella provincia di Alicante, in Spagna, in una famiglia cristiana. Era figlio di un medico e crebbe insieme al fratello minore Giovanni Battista, con il quale avrebbe condiviso non solo la vocazione sacerdotale, ma anche il martirio.
Terminati gli studi iniziali, Elia entrò nel Seminario di Valencia, dove ricevette una solida formazione filosofica e teologica. Si distinse per l'impegno nello studio e approfondì in modo particolare la teologia, conseguendo il dottorato. Fu ordinato sacerdote nel 1893 e destinato al servizio pastorale nella sua città natale.
Elia esercitò per tutta la sua vita il ministero sacerdotale a Cocentaina. Fu coadiutore nella parrocchia di El Salvador e successivamente prestò servizio nella chiesa arcipretale di Santa Maria. Si dedicò con particolare attenzione alla pastorale dei giovani, all'assistenza dei poveri e alle opere di carità. Collaborò inoltre con alcune comunità religiose presenti nella città.
Era conosciuto come un eccellente predicatore e utilizzava le proprie capacità oratorie per annunciare il Vangelo e incoraggiare i fedeli nella vita cristiana. La sua attività pastorale comprendeva anche l'assistenza ai malati e alle persone più bisognose, alla quale si dedicava con grande disponibilità.
Il Beato Giovanni Battista Carbonell Mollà nacque anch'egli a Cocentaina il 6 giugno 1874. Cinque anni più giovane del fratello Elia, seguì il suo stesso cammino vocazionale. Inizialmente entrò nel Seminario di Orihuela e successivamente proseguì la formazione nel Seminario di Valencia.
Giovanni Battista fu ordinato sacerdote nel 1898. Anche lui venne destinato alla sua città natale, dove svolse il ministero come coadiutore prima nella parrocchia di El Salvador e poi nella chiesa di Santa Maria. Per molti anni rimase accanto alla popolazione di Cocentaina, dedicandosi alla celebrazione dei sacramenti, alla catechesi e all'accompagnamento spirituale dei fedeli.
Giovanni Battista possedeva inoltre un particolare talento per la musica. Suonava l'organo e utilizzava la musica sacra come strumento di apostolato, contribuendo alla vita liturgica della comunità. Fu anche incaricato della direzione di una casa destinata alle persone appartenenti al Terz'Ordine del Carmelo, dove svolse il proprio servizio con grande zelo.
I due fratelli vivevano insieme la loro vocazione sacerdotale ed erano profondamente inseriti nella vita religiosa e sociale di Cocentaina. Con lo scoppio della Guerra civile spagnola nel 1936, la situazione della Chiesa divenne però sempre più pericolosa. La persecuzione religiosa colpì numerosi sacerdoti, religiosi e fedeli cattolici in diverse zone della Spagna.
Elia e Giovanni Battista continuarono a svolgere il loro ministero nonostante il pericolo. Giovanni Battista, in particolare, ebbe la possibilità di allontanarsi e trovare rifugio in una casa dove sarebbe stato più difficile individuarlo. Rifiutò però di fuggire, sostenendo di non aver fatto del male a nessuno e scegliendo di rimanere accanto alla propria comunità.
Il 1º ottobre 1936 i due fratelli furono arrestati. Vennero condotti nel convento delle Clarisse di Cocentaina, che in quel periodo era stato trasformato in luogo di detenzione. Nonostante la situazione, continuarono a rimanere fedeli alla loro vocazione sacerdotale e alla fede cristiana.
Nella notte tra il 1º e il 2 ottobre 1936 furono prelevati insieme agli altri prigionieri e condotti verso Sax, nella provincia di Alicante. All'alba del 2 ottobre 1936, i due sacerdoti furono fucilati sulla strada, nei pressi dell'abitato. Avevano rispettivamente 66 e 62 anni.
La loro uccisione avvenne durante la persecuzione religiosa che accompagnò la Guerra civile spagnola e fu motivata dalla loro condizione di sacerdoti cattolici. La Chiesa riconobbe quindi il loro sacrificio come martirio per la fede.
La memoria dei due fratelli rimase particolarmente viva nella loro città natale. Le loro spoglie sono custodite e venerate nella parrocchia di Santa Maria di Cocentaina, dove avevano esercitato per molti anni il loro ministero sacerdotale.
Elia e Giovanni Battista Carbonell Mollà furono inseriti nella causa dei 233 martiri della persecuzione religiosa dell'arcidiocesi di Valencia. Il decreto sul loro martirio fu promulgato il 18 dicembre 2000.
L'11 marzo 2001, a Valencia, Papa Giovanni Paolo II li proclamò beati insieme agli altri martiri della causa. Da allora sono venerati dalla Chiesa come Beati Elia e Giovanni Battista Carbonell Mollà, sacerdoti e martiri.
La loro memoria liturgica ricorre il 2 ottobre, anniversario del loro martirio. I due fratelli sono ricordati insieme come testimoni della fede cristiana e della fedeltà al ministero sacerdotale fino alla morte.