San Giacomo Berthieu nacque il 27 novembre 1838 a Polminhac, nella regione francese dell'Alvernia, da una famiglia di contadini profondamente cristiana. Fin da giovane mostrò una forte inclinazione verso la vita religiosa e intraprese gli studi ecclesiastici presso il seminario di Saint-Flour. Fu ordinato sacerdote il 21 maggio 1864 e svolse per nove anni il ministero pastorale come sacerdote diocesano nella parrocchia di Roannes-Saint-Mary.
Animato dal desiderio di dedicarsi all'evangelizzazione dei popoli lontani, nel 1873 entrò nella Compagnia di Gesù. Dopo il noviziato, nel 1875 partì come missionario per l'Oceano Indiano, fermandosi inizialmente nelle isole di Réunion e Sainte-Marie, dove studiò la lingua malgascia e si preparò alla futura missione in Madagascar. Le difficoltà legate al clima, alla cultura e alla lingua non lo scoraggiarono mai, e continuò con perseveranza il suo apostolato.
Nel 1881 fu costretto a lasciare i territori francesi a causa delle leggi anticlericali e si trasferì definitivamente in Madagascar. Qui svolse un'intensa attività missionaria, fondando comunità cristiane, insegnando il catechismo, amministrando i sacramenti e visitando i villaggi più isolati. La sua dedizione verso il popolo malgascio gli fece guadagnare grande stima e affetto tra i fedeli.
Negli anni successivi il Madagascar fu sconvolto da guerre e rivolte. Durante l'insurrezione dei Ménalamba, scoppiata contro la presenza francese e contro i cristiani considerati alleati degli europei, molti missionari e fedeli furono perseguitati. Padre Berthieu rimase accanto ai suoi cristiani anche nei momenti più difficili, condividendo con loro i pericoli e le sofferenze.
Nel giugno del 1896 venne catturato dai ribelli mentre cercava di mettere in salvo alcuni fedeli. Fu picchiato, umiliato e invitato più volte a rinnegare la fede cristiana in cambio della vita e di una posizione di prestigio tra i ribelli. Giacomo Berthieu rifiutò con fermezza, dichiarando di preferire la morte piuttosto che tradire Cristo. Il 8 giugno 1896 fu quindi fucilato ad Ambiatibe, in Madagascar. Dopo l'esecuzione, il suo corpo venne gettato in un fiume e non fu mai recuperato.
La fama della sua santità si diffuse rapidamente. Papa Paolo VI lo beatificò il 17 ottobre 1965, riconoscendolo come il primo martire del Madagascar elevato agli onori degli altari. Successivamente, il 21 ottobre 2012, Papa Benedetto XVI lo proclamò santo durante una solenne celebrazione in Piazza San Pietro.
San Giacomo Berthieu è ricordato come esempio luminoso di coraggio missionario, fedeltà al Vangelo e amore per il popolo affidato alle sue cure. La sua testimonianza continua a ispirare missionari e cristiani di tutto il mondo, chiamati a vivere la fede con generosità e perseveranza anche nelle prove più difficili.