San Davide Enrico Lewis, noto anche come David Lewis e, durante la sua attività clandestina, con il nome di Charles Baker, nacque nel 1616 ad Abergavenny, nel Galles. Era figlio di un padre protestante e di una madre cattolica e ricevette inizialmente un'educazione protestante. Studiò presso la scuola locale diretta dal padre e successivamente intraprese gli studi di diritto a Londra.
All'età di circa sedici anni si recò in Francia e durante un soggiorno a Parigi si convertì al cattolicesimo. Dopo la morte dei genitori decise di consacrare la propria vita a Dio e si trasferì a Roma, dove entrò nel Collegio Inglese. Fu ordinato sacerdote nel 1642 e nel 1645 entrò nella Compagnia di Gesù.
Dopo la formazione religiosa tornò nella sua patria e dedicò oltre trent'anni al ministero clandestino nel Galles meridionale. In un periodo in cui l'esercizio del sacerdozio cattolico poteva essere perseguito penalmente, celebrava la Messa, amministrava i sacramenti e sosteneva le comunità cattoliche costrette a vivere la fede in segreto.
La sua particolare attenzione verso i poveri e i bisognosi gli fece guadagnare il nome gallese di Tad y Tlodion, cioè «Padre dei poveri». La sua attività pastorale lo rese una figura molto amata tra i cattolici del Galles.
Nel 1678, in seguito al clima di violenta persecuzione anticattolica alimentato dalla falsa «congiura papista» attribuita a Titus Oates, i sacerdoti cattolici e in particolare i Gesuiti furono nuovamente ricercati dalle autorità.
Il 17 novembre 1678 padre Davide Lewis fu arrestato mentre stava per celebrare la Messa. Dopo essere stato trasferito in diverse prigioni, fu processato e condannato a morte principalmente per il fatto di essere un sacerdote cattolico e per aver esercitato il proprio ministero.
Il 27 agosto 1679 fu condotto al patibolo a Usk, nel Galles. Davanti alla folla professò apertamente la propria fede, dichiarando di essere cattolico, sacerdote e membro della Compagnia di Gesù e ricordando di essere stato condannato per aver celebrato la Messa e amministrato i sacramenti.
Fu quindi impiccato e sottoposto alla pena prevista per alto tradimento, morendo come martire della fede. Il Martirologio Romano lo ricorda come sacerdote gesuita che per oltre trent'anni celebrò clandestinamente i sacramenti e soccorse i poveri, fino alla condanna a morte sotto il regno di Carlo II.
Davide Lewis fu proclamato Beato da Papa Pio XI il 15 dicembre 1929. Successivamente, il 25 ottobre 1970, San Paolo VI lo canonizzò insieme agli altri membri del gruppo dei Quaranta Martiri d'Inghilterra e del Galles.
La memoria liturgica di San Davide Enrico Lewis ricorre il 27 agosto. È venerato come sacerdote gesuita e martire, esempio di fedeltà al ministero sacerdotale, di coraggio nella persecuzione e di carità verso i poveri e i bisognosi.