La Beata Maria Maddalena Martinengo, al secolo Margherita Martinengo, nacque il 4 ottobre 1687 a Brescia, da una delle più illustri famiglie nobili della città. Rimasta orfana di madre quando aveva appena cinque mesi, ricevette un'accurata educazione presso le Orsoline e successivamente presso le Agostiniane. Fin da bambina mostrò una profonda inclinazione alla preghiera e alla vita interiore, maturando il desiderio di consacrarsi totalmente a Dio, nonostante la forte opposizione del padre, che avrebbe preferito per lei un matrimonio prestigioso.
Dopo aver superato numerose difficoltà familiari, nel 1705 entrò nel monastero delle Clarisse Cappuccine di Santa Maria della Neve a Brescia, dove assunse il nome di suor Maria Maddalena. L'anno seguente emise la professione religiosa. Pur provenendo da una famiglia aristocratica, scelse volontariamente gli incarichi più umili del monastero, come la cucina e la portineria, distinguendosi per la profonda umiltà, l'obbedienza e l'amore per la vita nascosta. In seguito fu nominata maestra delle novizie e infine badessa, guidando la comunità con equilibrio, carità e grande sapienza spirituale.
La sua vita fu caratterizzata da una straordinaria esperienza mistica. Nutrì una profonda devozione alla Passione di Cristo e visse un'intensa partecipazione alle sue sofferenze attraverso fenomeni mistici quali estasi, visioni, nozze mistiche e stigmate invisibili. Alla contemplazione unì una severa vita di penitenza e digiuno, offrendo ogni sacrificio per la salvezza delle anime. Per obbedienza ai suoi confessori scrisse la propria Autobiografia e numerose opere ascetiche e spirituali, tra cui il celebre Trattato dell'umiltà, che ancora oggi costituisce una preziosa testimonianza della mistica italiana del XVIII secolo.
Morì a Brescia il 27 luglio 1737, consumata dalla tubercolosi, dopo oltre trent'anni di intensa vita claustrale. La sua fama di santità si diffuse immediatamente tra il popolo. Dopo il riconoscimento di diversi miracoli attribuiti alla sua intercessione, Papa Leone XIII la proclamò Beata il 3 giugno 1900. Le sue reliquie sono oggi venerate nel Monastero delle Clarisse Cappuccine di Brescia e la sua memoria liturgica ricorre il 27 luglio.
La Beata Maria Maddalena Martinengo è raffigurata con il saio delle Clarisse Cappuccine, spesso mentre stringe un crocifisso, simbolo del suo amore per la Passione di Cristo. Accanto a lei compaiono frequentemente un rosario, un libro o un teschio, richiami alla preghiera, alla meditazione e alla penitenza. Alcune opere la rappresentano in estasi mistica, mentre riceve grazie soprannaturali o contempla Cristo crocifisso; altre alludono alle stigmate invisibili e alle nozze mistiche, elementi che caratterizzarono la sua intensa esperienza spirituale.