Santa María Guadalupe García Zavala, conosciuta affettuosamente come Madre Lupita, nacque il 27 aprile 1878 a Zapopan, nello Stato di Jalisco, in Messico. Figlia di Prudenciana Zavala e Fortino García, crebbe in una famiglia profondamente cristiana. Fin da giovane manifestò una grande sensibilità verso i poveri, gli ammalati e le persone più sofferenti, distinguendosi per la sua bontà e il suo spirito di servizio.
Durante la giovinezza sentì la chiamata alla vita consacrata, ma comprese che il Signore la invitava a servire i malati in modo particolare. Sotto la guida spirituale di padre Cipriano Íñiguez Martín del Campo, maturò il progetto di fondare una congregazione religiosa dedicata all'assistenza dei malati e dei più bisognosi.
L'8 maggio 1901 fondò, insieme a padre Cipriano, la Congregazione delle Ancelle di Santa Margherita Maria e dei Poveri. La nuova famiglia religiosa si dedicò soprattutto alla cura degli infermi negli ospedali, nelle case e nei luoghi in cui le necessità erano maggiori. Madre Lupita si impegnò personalmente nell'assistenza ai malati, vedendo in ciascuno di essi il volto di Cristo sofferente.
La sua opera si sviluppò rapidamente in diverse regioni del Messico. Pur dovendo affrontare difficoltà economiche, problemi organizzativi e momenti di forte instabilità politica, continuò a confidare nella Provvidenza divina. La sua serenità e il suo esempio incoraggiavano le consorelle a perseverare nella missione affidata loro.
Durante le persecuzioni religiose che colpirono il Messico negli anni Venti del Novecento, mise a rischio la propria sicurezza per proteggere sacerdoti e religiosi perseguitati. In diverse occasioni offrì rifugio a vescovi e sacerdoti, dimostrando grande coraggio e una fede incrollabile.
Madre Lupita guidò la Congregazione con spirito materno e profonda umiltà. Pur essendo superiora generale, amava dedicarsi personalmente ai lavori più semplici e all'assistenza diretta degli ammalati. Le sue consorelle la ricordavano come una donna di intensa preghiera, sempre disponibile all'ascolto e pronta a sacrificarsi per gli altri.
Negli ultimi anni della sua vita sopportò con pazienza varie sofferenze fisiche, continuando tuttavia a sostenere la crescita della Congregazione. La sua fiducia in Dio rimase salda fino alla fine, offrendo un esempio luminoso di abbandono alla volontà divina.
Morì il 24 giugno 1963 a Guadalajara. Alla sua morte la Congregazione era ormai diffusa in numerose diocesi e continuava a svolgere un'importante opera assistenziale e sanitaria a favore dei più deboli.
Papa Giovanni Paolo II la beatificò il 25 aprile 2004 e Papa Benedetto XVI la canonizzò il 12 maggio 2013. La sua memoria liturgica viene celebrata il 24 giugno.
Santa María Guadalupe García Zavala è ricordata come una donna di straordinaria carità, dedita completamente ai malati e ai poveri. La sua vita testimonia come l'amore verso Cristo possa tradursi in un servizio concreto e generoso verso coloro che soffrono.