La Beata Maria della Passione, al secolo Maria Grazia Tarallo, nacque il 23 settembre 1866 a Barra, oggi quartiere di Napoli, da Leopoldo Tarallo e Concetta Borriello, in una famiglia profondamente cristiana. Fin dall'infanzia manifestò una straordinaria sensibilità religiosa: a soli cinque anni fece privatamente voto di verginità alla Madonna e, ritenuta eccezionalmente matura, ricevette la Prima Comunione all'età di sette anni. Crescendo desiderò consacrarsi interamente a Dio, ma il padre si oppose con decisione alla sua vocazione.
A ventidue anni fu costretta ad accettare il matrimonio civile con Raffaele Aruta. Tuttavia, proprio il giorno delle nozze lo sposo fu colpito da una grave emottisi, primo sintomo della tubercolosi che lo avrebbe condotto alla morte pochi mesi dopo, il 27 gennaio 1890. Rimasta vedova prima ancora di iniziare la vita coniugale, Maria Grazia riuscì infine a convincere il padre a lasciarla seguire la chiamata religiosa. Il 1º giugno 1891 entrò nella Congregazione delle Suore Crocifisse di Gesù Sacramentato, oggi Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia, fondata dalla Serva di Dio Maria Pia Notari, assumendo il nome di suor Maria della Passione.
La sua vita religiosa fu caratterizzata da una profonda unione con Cristo crocifisso e da un'intensa devozione all'Eucaristia. Offriva continuamente preghiere, sacrifici e sofferenze per la santificazione dei sacerdoti e per la conversione dei peccatori. Le sue consorelle e la fondatrice dell'Istituto testimoniarono la sua straordinaria umiltà, l'obbedienza, la carità e una vita mistica segnata da esperienze spirituali eccezionali. Secondo le testimonianze, dovette affrontare anche dure vessazioni diaboliche, che sopportò con serenità e totale abbandono alla volontà di Dio. Negli ultimi anni visse una profonda esperienza eucaristica, arrivando, secondo la tradizione della Congregazione, a nutrirsi quasi esclusivamente della Santa Comunione.
Morì il 27 luglio 1912 nella casa religiosa di San Giorgio a Cremano, all'età di quarantacinque anni. La sua fama di santità si diffuse rapidamente e il processo canonico raccolse numerose testimonianze, tra cui quella della stessa fondatrice Maria Pia della Croce. Papa Benedetto XVI ne approvò la beatificazione e il 14 maggio 2006 fu proclamata Beata nel Duomo di Napoli. Le sue reliquie sono oggi venerate nella chiesa annessa alla Casa Madre delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia a San Giorgio a Cremano. La memoria liturgica ricorre il 27 luglio.
La Beata Maria della Passione è raffigurata con il saio delle Suore Crocifisse Adoratrici dell'Eucaristia, mentre stringe un crocifisso e spesso tiene tra le mani o contempla l'Eucaristia, simbolo della sua intensa spiritualità eucaristica. In alcune immagini compare con una corona di spine, richiamo alla sua partecipazione mistica alla Passione di Cristo, oppure in atteggiamento di adorazione davanti al Santissimo Sacramento. Talvolta è rappresentata con il Cuore di Gesù o immersa in estasi durante la preghiera, a sottolineare la sua profonda unione con il Signore.