La Beata Maria Climent Mateu nacque a Játiva, nella provincia di Valencia, il 13 maggio 1887. Fu una fedele laica profondamente impegnata nella vita della Chiesa, nell'apostolato e nelle opere di carità. Morì martire il 20 agosto 1936, durante la persecuzione religiosa che accompagnò la guerra civile spagnola.
Maria nacque in una famiglia cristiana di Játiva e fu battezzata il giorno stesso della nascita nella chiesa parrocchiale di Santa Tecla.
Ricevette la sua formazione presso le Suore Domenicane di Valencia. Nel corso degli anni si dedicò alla vita familiare e ai lavori domestici, coltivando anche diverse attività artistiche, tra cui la musica, il canto e il ricamo.
Fin da giovane Maria Climent Mateu maturò una profonda vita di fede e decise di vivere pienamente la propria vocazione di laica cristiana.
Fu attivamente impegnata nell'Azione Cattolica e partecipò a diverse associazioni e opere religiose. Era membro dell'Apostolato della Preghiera, dell'Adorazione Notturna e della Confraternita di San Vincenzo de' Paoli.
Fu inoltre terziaria francescana e nutriva una particolare devozione verso l'Eucaristia e la Vergine Maria. Si impegnò anche nella diffusione della preghiera del Rosario attraverso l'opera del Rosario Perpetuo.
La sua vita religiosa era accompagnata da un intenso impegno a favore delle persone più bisognose.
Maria fu segretaria del Sindacato Cattolico Femminile e collaborò alle iniziative dell'apostolato sociale femminile. All'interno di queste opere si occupò anche della Cassa Dotale e della Mutualità delle Malate, iniziative rivolte al sostegno delle donne e delle persone in difficoltà.
Pur vivendo in condizioni economiche modeste, si impegnava personalmente per trovare aiuti e risorse destinate alle opere di assistenza e di carità.
Nell'estate del 1936, dopo l'inizio della guerra civile spagnola, la persecuzione religiosa raggiunse anche Játiva.
Maria era conosciuta per il suo impegno cattolico e venne avvertita del pericolo che correva. Le fu consigliato di lasciare la città e di rifugiarsi in un luogo dove non fosse riconosciuta.
Decise tuttavia di rimanere a Játiva. Non si nascose e continuò a vivere la propria fede, intensificando il suo impegno apostolico nonostante le minacce ricevute.
Nella notte del 20 agosto 1936, i miliziani si presentarono per arrestare Maria.
Sua madre non volle lasciarla andare da sola e rimase accanto a lei. Le due donne furono quindi condotte fuori città, nei pressi del cimitero di Játiva.
Secondo le testimonianze sulla sua morte, Maria affrontò gli ultimi momenti professando apertamente la propria fede. Fu uccisa a causa della sua appartenenza e della sua perseveranza nella fede cristiana.
La tradizione tramanda che, mentre veniva colpita, gridò: «Viva Cristo Re!».
La Beata Maria Climent Mateu morì il 20 agosto 1936, all'età di 49 anni, durante la persecuzione religiosa che colpì sacerdoti, religiosi e numerosi fedeli laici in Spagna.
Il suo nome venne successivamente inserito tra quelli dei martiri della diocesi di Valencia, riconosciuti dalla Chiesa come testimoni della fede.
Maria Climent Mateu fece parte del gruppo di José Aparicio Sanz e 232 compagni martiri, vittime della persecuzione religiosa in Spagna.
L'11 marzo 2001, in Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II proclamò Beati i 233 martiri del gruppo, tra i quali Maria Climent Mateu.
La Beata Maria Climent Mateu è venerata dalla Chiesa cattolica come vergine e martire.