Santi Anna e Gioacchino

Santi Anna e Gioacchino
autore: Giovanni Carnovali anno: 1826 titolo: Educazione della Vergine luogo: Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, Almenno San Bartolomeo
Nome: Santi Anna e Gioacchino
Titolo: Genitori della Vergine Maria
Ricorrenza: 26 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Patroni di:
Villongo, Garzigliana


S. Anna nacque a Betlemme in umile dimora, e fu predestinata da Dio ad andare sposa a Gioachino. Entrambi erano della stirpe di David. I due sposi scelti dal Cielo a darci l'Immacolata da tanti anni sospiravano un figlio e pregavano con lacrime l'Onnipotente affinché esaudisse i loro desideri. Come l'antica Anna, madre di Samuele, effondeva presso il Signore le sue preci e faceva voto di consacrargli interamente il figlio che le avrebbe mandato, così la madre di Maria prometteva di consacrare a Dio la prole che le avrebbe concesso... continua

Avanzata ormai d'età e sterile, il suo stato era allora considerato come un castigo del cielo, come un'esclusione dal partecipare alla nascita del Messia. Tanto che Gioacchino, giunto in tarda età senza prole, venne allontanato dal tempio di Gerusalemme dallo scriba Ruben, perché non era consentito accedervi a chi non avesse procreato.

Gioacchino cacciato dal tempio
titolo Gioacchino cacciato dal tempio
autore Gaudenzio Ferrari anno 1508 - 1510


Gioacchino si ritirò nel deserto, tra i pastori. Mentre era separato da Anna un angelo le sarebbe apparso e le avrebbe annunciato l'imminente concepimento di un figlio: lo stesso angelo sarebbe apparso contemporaneamente in sogno anche a Gioacchino. I due si ricongiunsero alla Porta Aurea di Gerusalemme scambiandosi un affettuoso bacio e in quell'istante si narra si ebbe l'Immacolata Concezione di Maria.

Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d'Oro
titolo Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d'Oro
autore Giotto anno 1303-1305 circa


Anna seppe così pazientare e soffrire la ignominia e il compatimento delle donne nazaretane e Iddio le preparò la più grande consolazione, eleggendola a genitrice della Madre del Salvatore.

I due si ritirarono in disparte per pregare e ottenere da Dio la grazia che arrivò con l'annuncio di un angelo: « Anna, il Signore ha ascoltato la tua preghiera e tu concepirai e partorirai e si parlerà della tua prole in tutto il mondo »

« Veramente beata, e mille volte beata sei tu, o Anna, esclama il Damasceno, che hai messo al mondo quella bambina che Dio ricolmò di beatitudine, Maria, che il suo nome stesso rende singolarmente veneranda; la quale ha prodotto Cristo, il fiore di vita: la Vergine, la cui nascita fu gloriosa, e il suo parto sarà ancor più sublime. Noi pure, o beatissima donna, ci felicitiamo con te d'aver avuto il privilegio di darci la speranza di tutti i cuori, la prole cioè della promessa. Sì, sei beata, e beato è il frutto del tuo seno. Le anime pie glorificano il tuo germe, ed ogni lingua celebra con gioia la tua maternità. E certo, è degno, sommamente degno, lodare colei che Dio favorì di un oracolo e diede a noi il meraviglioso frutto, donde è uscito il grazioso Gesù ».

La santità di Anna fu certamente in rapporto con la sua dignità. La fede, l'amore vivissimo a Dio, l'intima unione con Lui, l'esattissima osservanza della legge divina, la purità, la carità, la prudenza, la fortezza, tutte le virtù si intrecciarono in lei. La santità eccelsa della figlia doveva pure esser per lei un continuo stimolo per crescere ogni giorno nella virtù. E se la Vergine, col visitare S. Elisabetta e col trattenersi con lei per tre mesi, riempì di benedizioni quella casa, chi può mai dire quanto abbondantemente fosse ricolma di grazia Anna, che per più anni visse con la Vergine e l'ebbe soggetta ed ubbidiente?

Maria contava tre anni ed allora Anna con Gioachino, suo santo sposo, condusse la figliuola al Tempio e l'abbandonò nelle mani di Dio.

Fu grande dolore per lei, ma lo seppe sopportare con la serenità dei giusti che vedono in tutti gli eventi un disegno della Provvidenza per il bene delle anime.

La missione a lei assegnata era ormai compiuta ed ella spirava in Gerusalemme tra le braccia della figlia benedetta. Pare che morisse all'età di 69 anni.

PREGHIERA Doloroso fu per Anna il distacco dall'eletta figliuola, ma seppe compierlo prontamente. Sappiamo anche noi lasciar liberi i figli di seguire la via per cui Dio li chiama.

PREGHIERA. Dio, che ti sei degnato di conferire alla beata Anna la grazia di diventare madre della Genitrice dell'Unigenito Figlio tuo, concedici propizio, che mentre ne celebriamo la festa, siamo soccorsi dal suo patrocinio.

MARTIROLOGIO ROMANO Memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori dell’immacolata Vergine Maria Madre di Dio, i cui nomi sono conservati da antica tradizione cristiana.
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Iconografia di San Gioacchino

San Gioacchino, padre della Vergine Maria e sposo di Sant’Anna, è una figura molto venerata nella tradizione cristiana, e la sua rappresentazione iconografica si basa soprattutto sui racconti dei Vangeli apocrifi, in particolare il Protovangelo di Giacomo.

Viene generalmente raffigurato come un uomo anziano, dalla barba bianca o grigia, con espressione serena, assorta o profondamente spirituale. Indossa abiti semplici ma dignitosi, come tuniche verdi o marroni e un manto rosso o blu, colori che simboleggiano la fede, la sapienza e la carità. Spesso è rappresentato in atteggiamento contemplativo, oppure in compagnia di Sant’Anna e della Vergine Maria bambina, in scene che evidenziano l’importanza della famiglia e della trasmissione della fede. Un elemento ricorrente è la presenza di un agnello, che richiama il sacrificio, la purezza e il desiderio di offrire tutto a Dio.

Temi iconografici ricorrenti

  • La cacciata dal tempio: Gioacchino viene allontanato dal sacerdote per la sua sterilità.
  • Il ritiro tra i pastori: scena in cui si ritira in preghiera e penitenza tra le greggi.
  • Il sacrificio accettato da Dio: rappresentato mentre offre un agnello in olocausto e riceve la visita di un angelo.
  • L’incontro alla Porta Aurea con Sant’Anna: i due coniugi si baciano davanti alla Porta d’Oro di Gerusalemme, simbolo della concezione immacolata di Maria.
  • L’educazione di Maria bambina: Gioacchino e Anna sono raffigurati insieme alla loro figlia, spesso mentre la istruiscono o la presentano al Tempio.

Esempi di opere d’arte

  • GiottoStorie di Gioacchino e Anna (Cappella degli Scrovegni, Padova): un celebre ciclo di affreschi del XIV secolo, che comprende scene come la cacciata, il ritiro tra i pastori, il sacrificio e l’incontro alla Porta Aurea.
  • Gaudenzio FerrariStorie di San Gioacchino e Sant’Anna (Pinacoteca di Brera, Milano): narrazione pittorica in stile rinascimentale che segue il ciclo apocrifo.

    Storie di San Gioacchino e Sant’Anna
    titolo Storie di San Gioacchino e Sant’Anna
    autore Gaudenzio Ferrari anno ca 1545
  • Luca GiordanoSan Gioacchino e Sant’Anna con la Vergine Bambina (1697, Segovia): dipinto barocco che esprime la tenerezza familiare e la gioia per la nascita di Maria.

    San Gioacchino e Sant’Anna con la Vergine Bambina
    titolo San Gioacchino e Sant’Anna con la Vergine Bambina
    autore Luca Giordano anno tra il 1697 e il 1701
  • Juan Simón GutiérrezSan Gioacchino (fine XVII sec., Museo di Belle Arti di Siviglia): opera barocca di scuola andalusa che ritrae il santo con tratti realistici, barba bianca, manto rosso-blu e la presenza simbolica dell’agnello, in un’atmosfera di profonda devozione, secondo la sensibilità pittorica influenzata da Murillo.

    San Gioacchino
    titolo San Gioacchino
    autore Juan Simón Gutiérrez anno circa 1700
  • Ambito italiano, Maria Immacolata bambina con i SS. Gioacchino ed Anna, XVII sec., PaviaI santi Gioacchino e Anna con la Vergine Maria bambina, circondati da angeli

    Maria Immacolata bambina con i SS. Gioacchino ed Anna
    titolo Maria Immacolata bambina con i SS. Gioacchino ed Anna
    autore Ambito italiano anno XVII sec.
  • Anonimo, Allegoria dell'Immacolata bambina con S. Gioacchino, XVII sec.San Gioacchino e la Vergine che pestano il serpente

    Allegoria dell'Immacolata bambina con S. Gioacchino
    titolo Allegoria dell'Immacolata bambina con S. Gioacchino
    autore Anonimo anno XVII sec.
  • Giuseppe Maria Crespi, S. Gioacchino e Maria Bambina ovvero La paternità naturale, XVIII sec., Chiesa di S. Paolo Maggiore, Bologna L’opera San Gioacchino e Maria Bambina (nota anche come La paternità naturale) di Giuseppe Maria Crespi raffigura con intimità e tenerezza il legame affettivo tra san Gioacchino e la Vergine Maria bambina, esaltando la dimensione umana e familiare della santità.

    S. Gioacchino e Maria Bambina ovvero La paternità naturale
    titolo S. Gioacchino e Maria Bambina ovvero La paternità naturale
    autore Giuseppe Maria Cresp anno XVIII sec.
  • Ambito bergamasco, Annunciazione di S. Gioacchino, 1640-60, Bergamo Nel quadro "Annunciazione di S. Gioacchino", l'anziano San Gioacchino, vestito con un mantello rosso e giallo, è raffigurato in preghiera sotto un albero, mentre un angelo gli appare in volo recando un messaggio.

    Annunciazione di S. Gioacchino
    titolo Annunciazione di S. Gioacchino
    autore Ambito bergamasco anno 1640-60
  • Francisco Pacheco, SS. Gioachino ed Anna, 1600, Real Academia de Bellas Artes de San Fernando, Madrid Il dipinto raffigura i Santi Gioacchino e Anna, con Gioacchino a sinistra che guarda verso l'alto con le mani aperte in un gesto di preghiera o supplica, mentre un fascio di luce divina scende dal cielo nuvoloso, e Anna a destra, con un mantello rosso, tiene una mano al petto con espressione devota.

    SS. Gioachino ed Anna
    titolo SS. Gioachino ed Anna
    autore Francisco Pacheco anno 1600
  • Icone orientali – Numerose icone bizantine e ortodosse raffigurano San Gioacchino insieme a Sant’Anna e Maria bambina, spesso con aureole dorate e in ambienti architettonici idealizzati.

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