Il Beato Pietro de Alcántara Villanueva Larráyoz, al secolo Lorenzo Villanueva Larráyoz, fu un religioso spagnolo dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio e martire della persecuzione religiosa durante la Guerra civile spagnola. Nacque a Osinaga, in Navarra, il 20 luglio 1881 e morì martire a Barcellona l'11 settembre 1936. Fu beatificato da San Giovanni Paolo II il 25 ottobre 1992 insieme a numerosi altri religiosi ospedalieri martiri. La sua memoria liturgica ricorre l'11 settembre.
Lorenzo Villanueva Larráyoz nacque a Osinaga, piccolo centro della Navarra, in una famiglia cristiana. Ricevette un'educazione profondamente religiosa e crebbe nella pratica della fede.
La vocazione alla vita religiosa maturò tuttavia soltanto in età adulta. All'età di 27 anni, nel 1908, decise di entrare nell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, assumendo nella vita religiosa il nome di fra Pietro de Alcántara.
La sua vocazione religiosa era strettamente legata al servizio dei malati e dei più bisognosi. Dopo la professione religiosa venne destinato a diverse comunità e strutture ospedaliere dell'Ordine.
Svolse il proprio ministero in diversi centri, tra cui Ciempozuelos, Sant Boi de Llobregat, Santa Águeda e Carabanchel, prima di essere destinato all'ospedale dell'Ordine a Barcellona.
La sua vita religiosa si sviluppò quindi secondo il carisma proprio dei Fatebenefratelli: assistenza ai malati, servizio umile e carità verso le persone più fragili.
Nel luglio 1936, con lo scoppio della Guerra civile spagnola, la persecuzione contro la Chiesa cattolica si intensificò in molte zone della Spagna. Religiosi e sacerdoti furono costretti ad abbandonare conventi, ospedali e istituzioni religiose.
Anche i membri dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio furono colpiti. Pietro dovette lasciare l'ospedale di Barcellona e cercò rifugio presso la famiglia Fusté, che lo accolse nella propria abitazione.
Le persone che lo avevano accolto gli consigliarono di nascondere la propria condizione religiosa, nella speranza di evitare l'arresto. Pietro però rifiutò categoricamente di rinnegare o occultare ciò che era.
Secondo la testimonianza conservata dalla tradizione dell'Ordine, rispose: «Questo mai. Non vi è cosa più bella che morire per Cristo». Aggiunse inoltre che, se fosse stato ucciso con uno o due colpi di arma da fuoco, sarebbe arrivato più rapidamente in cielo.
Queste parole rappresentano uno degli aspetti più significativi della sua testimonianza: Pietro non considerò la propria appartenenza religiosa qualcosa da nascondere per salvarsi, ma rimase disposto ad affrontarne le conseguenze.
Il 4 settembre 1936 alcuni miliziani effettuarono una perquisizione nell'abitazione della famiglia che lo ospitava. Pietro venne riconosciuto come religioso e fu immediatamente arrestato.
Fu quindi incarcerato a Barcellona. La sua condizione era particolarmente pericolosa proprio perché la sua identità di religioso dell'Ordine di San Giovanni di Dio era facilmente riconoscibile.
Durante i giorni di prigionia Pietro rimase fedele alla propria vocazione e alla fede cristiana. Nonostante fosse consapevole del rischio di essere ucciso, non cercò di rinnegare la propria appartenenza all'Ordine.
La persecuzione dei religiosi ospedalieri fu particolarmente drammatica: il loro servizio ai malati non impedì infatti che venissero perseguitati proprio in quanto membri di un istituto religioso. Il Martirologio Romano sintetizza la sua vicenda affermando che subì il martirio «perché religioso».
Nella notte dell'11 settembre 1936, Pietro venne prelevato e condotto al luogo dell'esecuzione. Fu ucciso a Barcellona durante la persecuzione religiosa.
Aveva 55 anni. Il suo corpo venne sepolto in una fossa comune e non è stato possibile conservarne le reliquie. La documentazione dell'Ordine ricorda che morì proprio a causa della sua condizione di religioso.
Pietro de Alcántara apparteneva al numeroso gruppo di religiosi dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio uccisi durante la persecuzione religiosa spagnola. La loro testimonianza fu particolarmente significativa perché molti di essi avevano dedicato la propria vita alla cura dei malati.
Il gruppo dei martiri ospedalieri comprendeva religiosi appartenenti alle diverse comunità dell'Ordine e operanti negli ospedali e nelle strutture assistenziali della Spagna. La Chiesa riconobbe in essi una testimonianza di fedeltà alla vocazione religiosa fino al sacrificio della vita.
La causa di Pietro de Alcántara Villanueva Larráyoz fu inserita nel gruppo dei 70 martiri dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio. San Giovanni Paolo II li beatificò a Roma il 25 ottobre 1992, riconoscendo ufficialmente il loro martirio durante la persecuzione religiosa spagnola.
Il suo nome compare anche nel Martirologio Romano alla data dell'11 settembre, dove è ricordato a Barcellona come religioso dell'Ordine di San Giovanni di Dio e martire.