Il Beato Pietro Rivera Rivera, al secolo Cándido Rivera Rivera, fu un sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire della persecuzione religiosa durante la Guerra civile spagnola. Nacque il 3 settembre 1912 a Villacreces, nella diocesi di León, in Spagna. Morì a Barcellona tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre del 1936, a soli ventiquattro anni.
Ancora giovane, Cándido entrò nell'Ordine dei Francescani Conventuali a Granollers, assumendo nel noviziato il nome religioso di Pedro. Nel 1928 emise i primi voti e proseguì gli studi filosofici e teologici, dimostrando particolare interesse per la formazione intellettuale e spirituale.
Per completare la propria formazione fu inviato in Italia, dove studiò teologia a Osimo e successivamente a Roma. Nella capitale emise la professione solenne nel 1933 e conseguì la licenza in teologia. Fu ordinato sacerdote il 21 aprile 1935 e, dopo aver terminato gli studi, tornò in Spagna nel luglio dello stesso anno.
Nonostante avesse appena ventitré anni, nel dicembre 1935 fu nominato superiore del convento francescano di Granollers. I suoi confratelli riconoscevano in lui maturità, prudenza, capacità di governo e una profonda vita spirituale.
Padre Pedro cercava di vivere con fedeltà l'ideale francescano e considerava il servizio alla comunità come una responsabilità ricevuta da Dio. Le testimonianze lo descrivono come un religioso umile, benevolo, pacifico e particolarmente devoto all'Eucaristia e alla Vergine Maria.
Con lo scoppio della Guerra civile spagnola nel luglio 1936, la persecuzione contro sacerdoti e religiosi si intensificò. Il convento di Granollers fu requisito e i frati furono costretti ad abbandonarlo.
Padre Pedro cercò rifugio presso alcune famiglie amiche, ma fu arrestato il 25 luglio 1936. Durante la prigionia ebbe modo di prepararsi spiritualmente alla possibilità del martirio e di ricevere il sacramento della Riconciliazione. Inaspettatamente venne liberato dopo pochi giorni e si trasferì a Barcellona.
A Barcellona rimase nascosto presso persone conosciute, ma il 22 agosto 1936 fu nuovamente arrestato. Secondo le testimonianze raccolte durante la causa, quando i miliziani cercarono il religioso nascosto nella casa, Pedro non oppose resistenza e si presentò spontaneamente.
La data e le modalità precise della sua morte non sono state definitivamente accertate. Le fonti concordano nel collocare il martirio tra la fine di agosto e l'inizio di settembre 1936. Alcune testimonianze parlano della fucilazione presso la Rabasada, nei pressi di Barcellona, ma il luogo esatto e le circostanze rimangono incerti. Il suo corpo non è stato identificato.
La Chiesa riconobbe il suo martirio durante la persecuzione religiosa spagnola. Il 11 marzo 2001, San Giovanni Paolo II lo proclamò Beato insieme ad altri 232 martiri della persecuzione religiosa durante la Guerra civile spagnola. Nel gruppo erano presenti anche altri cinque Francescani Conventuali.
Il Beato Pietro Rivera Rivera è ricordato nel calendario liturgico il 1° settembre insieme alle beate María del Carmen Moreno Benítez e María del Refugio Carbonell Muñoz. L'Arcidiocesi di Valladolid, sua diocesi d'origine, celebra inoltre la sua memoria il 22 settembre come memoria propria.
La vita del Beato Pietro Rivera Rivera fu molto breve, ma intensa. In pochi anni riuscì a completare una solida formazione teologica, ricevere il sacerdozio e assumere, ancora giovanissimo, la responsabilità di una comunità religiosa. La sua testimonianza raggiunse il culmine durante la persecuzione, quando rimase fedele alla propria vocazione fino alla morte.
La sua memoria è oggi legata soprattutto alla fedeltà alla vita consacrata, alla devozione eucaristica, all'umiltà e al coraggio davanti alla persecuzione. La Chiesa lo venera come martire, ricordando in lui un giovane sacerdote francescano che, nel momento della prova, non rinnegò la propria fede.