San Benedetto d'Aniane

San Benedetto d'Aniane
Nome: San Benedetto d'Aniane
Titolo: Religioso
Nascita: 750 circa, Maguelonne, Francia
Morte: 12 febbraio 821, Cornelimünster, Aquisgrana, Germania
Ricorrenza: 12 febbraio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Il nuovo Martirologio Romano ha spostato la ricorrenza di Benedetto dal giorno precedente: la data della sua morte è generalmente fissata all'11 febbraio, ma il suo funerale, avvenuto il giorno successivo, è comunemente commemorato come suo giorno di festa. Benedetto fu probabilmente il più significativo riformatore dell'osservanza della regola benedettina in Occidente. Egli visse in un tempo in cui diverse pratiche e molti abusi si erano insinuati nel monachesimo occidentale, e in uno spazio — l'impero franco nel quale si doveva agire in stretta concertazione con l'imperatore. Forse per queste ragioni, nonostante la propria santità e austerità di vita, Benedetto esercitò un'influenza più strutturale che spirituale.

Suo padre era il conte Aigulfo di Linguadoca; Benedetto, il cui nome originario era Vitiza, discendeva dunque da una nobile famiglia visigota. In gioventù prestò servizio a corte come paggio sia di Pipino che di suo figlio Carlo Magno, e rivestì la carica di coppiere della regina Bertrada. A vent'anni maturò una profonda conversione religiosa, pur rimanendo a prestare servizio come soldato nella campagna longobarda e distinguendosi nell'assedio di Pavia del 774. Egli decise in seguito di ritirarsi dal mondo spinto anche da un episodio in cui, cercando di salvare il proprio fratello dall'annegamento, per poco non morì lui stesso. Su consiglio di un eremita di nome Vidmar, si fece monaco a Saint-Seine, vicino a Digione, nel 780. A causa dei suoi legami con la corte ciò non fu però facile: per riuscirvi infatti dovette inventare il pretesto che si sarebbe recato a visitare la corte a Aix-la-Chapelle. Benedetto adottò uno stile di vita estremamente austero, influenzato dalle antiche regole di Pacomio (14 mag.) e Basilio (2 gen.), che aveva fatto oggetto di particolare studio, più che da quella di S. Benedetto stesso (11 lug.). Non accettò neanche l'incarico di guidare l'abbazia alla morte dell'abate in carica, sapendo che i monaci non sarebbero stati capaci o non avrebbero voluto seguire il severo stile di vita da lui adottato. Si ritirò invece in un appezzamento di proprietà dei suoi antenati presso la riva del ruscello Aniane, in Linguadoca, vivendo per alcuni anni da solo come eremita. Fu quindi raggiunto da altri che si posero sotto la sua direzione, conducendo tutti una vita semplice di lavoro manuale, trascrizione di manoscritti e duri digiuni. Egli usava solo i materiali più semplici, persino nella celebrazione della Messa (modificò successivamente, in parte, la propria posizione su tale questione).

Il numero dei discepoli crebbe a tal punto che la comunità dovette lasciare la riva dell'Aniane per un luogo più spazioso dove poter costruire un monastero. Qui egli edificò una chiesa, permettendo che nella liturgia si utilizzassero vasi e ornamenti preziosi. Essendo cresciuta la sua influenza, fu nominato visitatore di tutti i monasteri della Provenza, Linguadoca e Guascogna. Il nuovo stile del monachesimo di Benedetto attirò l'attenzione del margravio Guglielmo di Tolosa; la sua amicizia con il cancelliere della corte reale di Aquitania, Helisachar, favorì l'ulteriore diffusione della sua influenza. Carlo Magno, che era stato incoronato imperatore dal papa nell'800, ne approvò infatti le riforme. Il sacro romano impero franco assunse nelle vicende della Chiesa un ruolo più significativo rispetto al regno che lo aveva preceduto. Alla morte di Carlo Magno (814) salì al trono Ludovico il Pio, i cui principali interessi riguardavano la teologia e la riforma della Chiesa e con il quale Benedetto instaurò un rapporto ancora più stretto. Carlo Magno aveva costruito la prima capitale imperiale ad Aquisgrana, strategicamente situata vicino al confine orientale dell'impero, e Ludovico volle che Benedetto si trasferisse nelle sue vicinanze. Convocatolo alla corte imperiale, lo fece accogliere dapprima nell'abbazia di Maurmiinster in Alsazia, e poi lo avvicinò maggiormente trasferendolo in un monastero che aveva fatto costruire per lui sul piccolo fiume lnde. Questa abbazia, divenuta in seguito nota come Cornelimiinster (a soli otto chilometri a sud est di Aquisgrana), fu consacrata nell'817, insieme a una scuola di palazzo, come fondazione imperiale; da lì Benedetto guidò il processo di riforma monastica in tutto l'impero, divenendo uno dei più fidati consiglieri di Ludovico anche per gli affari secolari e presiedendo assemblee convocate per l'esame di parecchie questioni delicate.

Nell'agosto dell'816, Ludovico indisse ad Aquisgrana un concilio ecclesiastico, presieduto da Benedetto, per esaminare alcune riforme e qui furono stilate le norme che avrebbero guidato la riforma della disciplina monastica: tutti i monasteri dell'impero dovevano assumere la Regola di S. Benedetto, lasciando le diverse tradizioni precedenti, come quella romana, la laus perennis (celebrazione continua dell'Ufficio divino, che aveva preso il via nel vi secolo dall'abbazia reale di Saint-Maurice in Borgogna), e il cursus .S'cotorum, o rito irlandese. I monaci dovevano vivere separati dal mondo e i laici essere banditi dalla clausura monastica, includere il lavoro manuale nelle attività quotidiane, non reggere delle scuole (eccettuati gli oblati) e osservare le ore liturgiche prescritte. Anche le quantità di cibo e bevande dovevano essere regolate. Apposite commissioni, guidate da Benedetto, dovevano recarsi nei monasteri a partire dall'1 settembre 817, per controllare che le riforme fossero messe in atto. Tali provvedimenti vennero codificati nei Capitola di Aquisgrana, allegati come appendice alla Regula di S. Benedetto, e imposti a tutti i monaci dell'impero. Benedetto approvò le pratiche extraliturgiche, insistendo molto sull'importanza della lectio divina e sulla crescita intellettuale, attraverso lo studio della Bibbia, di Origene, Agostino, Girolamo e soprattutto Gregorio Magno. Ma poiché tutto questo, se osservato alla lettera, avrebbe dato luogo a una giornata inverosimilmente lunga, il lavoro manuale fu in parte abolito e sostituito con l'insegnamento, ritenuto più idoneo a un ordine ampiamente clericale. Lo scopo delle sue riforme era quello di portare i monaci, attraverso la preghiera, lo studio, la meditazione e la lettura, "dalla fede alla visione", in modo che la comprensione potesse sfociare nell'amore contemplativo di Dio.

Questo ambizioso e particolareggiato progetto, inutile dirlo, trovò raramente applicazione in tutti i suoi aspetti. Benedetto dovette rinunciare a molti dettagli per far sì che le riforme principali fossero accolte da tutti gli abati; i suoi decreti segnarono tuttavia il più importante punto di svolta nella storia del monachesimo benedettino dal tempo della sua nascita. Ne rimase infatti il principale ispiratore intellettuale, almeno fino al x secolo, influenzando nella sostanza le riforme di Cluny, di Gorze nonché quelle di S. Dunstan (19 mag.) e S. Etelwold (1 ago.) in Inghilterra. Ma l'unificazione che egli imponeva dipendeva dall'unità dell'impero, che in realtà cominciò a vacillare proprio intorno agli anni della sua morte. Le mortificazioni e il lavoro indefesso a cui Benedetto si era sottoposto fecero sentire il proprio peso, ed egli trascorse gli ultimi tempi malato e morì in pace nel suo monastero a settantun'anni.

Oltre ai provvedimenti codificati nei Capi/ti/a di Aquisgrana, Benedetto compilò il Codex Regularum, una raccolta di regole monastiche dell'Oriente e dell'Occidente, a cominciare da quella di S. Basilio, e la Concordia Regularum, che mette in relazione il testo della Regula di S. Benedetto con testi di regole compilate da altri padri del monachesimo. La sua attenzione si volgeva più alla regolamentazione e alle "pratiche" che direttamente alla spiritualità; anche Cluny avrebbe però ereditato la sua preoccupazione per elementi della vita monastica come la maggiore osservanza del silenzio, il prolungamento dell'Ufficio corale, il predominio della liturgia sul lavoro manuale, elaborando quel rituale e quella magnificenza dell'ambiente sacro che tali attenzioni comportano.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Kornelimünster in Germania, transito di san Benedetto, abate di Aniane, che propagò la regola di san Benedetto, affidò ai monaci le consuetudini da osservare e si adoperò molto per il rinnovamento della liturgia romana.

Lascia un pensiero a San Benedetto d'Aniane

Ti può interessare anche:

San Benedetto
- San Benedetto
Martire
Benedetto fu un soldato della guarnigione romana di stanza a Cupra (attuale Cupra Marittima), oggetto di una delle ultime terribili ondate di persecuzione...
San Benedetto Giuseppe Labre
- San Benedetto Giuseppe Labre
Pellegrino
Giuseppe Benedetto Labre nacque nel 1748 nel villaggio di Amettes, vicino a Boulogne, il maggiore dei quindici figli di un commerciante. A dodici anni...
Santi Benedetto, Giovanni, Matteo, Isacco e Cristiano
- Santi Benedetto, Giovanni, Matteo, Isacco e Cristiano
Monaci, protomartiri della Polonia
Esistono due fonti principali per la storia di questi martiri, la prima costituita dal racconto di S. Bruno (o Bonifacio) di Querfurt (19 giu.), amico...
San Benedetto il Moro
- San Benedetto il Moro
Religioso
Benedetto nacque nel villaggio di S. Fratello, vicino a Messina, intorno al 1526. I suoi genitori discendevano da schiavi africani e appartenevano a un...
San Benedetto di Hermillon
- San Benedetto di Hermillon
Pastore
Benedetto nacque probabilmente a Hermillon in Savoia, ma alcune fonti lo vogliono di nascita belga; da giovanissimo fu pastore e intorno al 1178 andò ad...
San Benedetto Menni
- San Benedetto Menni
Religioso
Angelo Ercole Menni nacque a Milano 1 11 marzo 1841. I suoi genitori, Luigi e Luisa Figini, erano ferventi cattolici che gli diedero un'educazione religiosa...
San Benedetto Biscop
- San Benedetto Biscop
Abate
Benedetto nacque da una nobile famiglia della Northumbria. Le sue origini, in effetti, spinsero Beda il Venerabile (673-735, 25 mag.), che è la fonte più...
San Benedetto
- San Benedetto
Eremita a Mezieres
Abate greco che fuggì da Patrasso e si stabilì a Mezieres, nella diocesi di Nantes, dove condusse una vita eremitica. La tradizione dice che fu accolto...
San Benedetto II
- San Benedetto II
Papa
Quando fu eletto al pontificato nel luglio 683 Benedetto, romano di nascita, aveva servito la Chiesa come cantore e come prete. Il Liber Pontificalis lo...
Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 15 gennaio si venera:

San Mauro
San Mauro
Abate
La splendida figura di San Benedetto forma, nella storia del monachesimo occidentale, una specie di mistico sistema planetario, di cui il Patriarca è il sole; sua sorella Scolastica è la luna, e le prime...
Altri santi di oggi
Domani 16 gennaio si venera:

San Marcello I
San Marcello I
Papa
Nei primi tre secoli del Cristianesimo, non tutte le persecuzioni furono uguali. Da Nerone a Diocleziano, fu un alto e basso, un incrudelire e un blandire. Qualche Imperatore, come Decio, mirò più a fare...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 15 gennaio nasceva:

San Giuseppe Cafasso
San Giuseppe Cafasso
Sacerdote
Giuseppe Cafasso, amico di san Giovanni Bosco, nacque a Castelnuovo d’Asti, un grosso borgo di campagna. Era il terzo di quattro figli in una famiglia contadina di discrete condizioni. Frequentò...
Altri santi nati oggi
Oggi 15 gennaio tornava alla Casa del Padre:

San Mauro
San Mauro
Abate
La splendida figura di San Benedetto forma, nella storia del monachesimo occidentale, una specie di mistico sistema planetario, di cui il Patriarca è il sole; sua sorella Scolastica è la luna, e le prime...
Altri santi morti oggi
Oggi 15 gennaio veniva canonizzato:

San Pietro Claver
San Pietro Claver
Sacerdote
Nato da Pietro ed Anna Claver l'anno 1585 a Verdù in Spagna, il nostro Santo fin dai primi anni fu educato cristianamente. Inviato a Barcellona per gli studi fu ammesso dal Vescovo fra i suoi chierici...
Altri santi canonizzati oggi
Oggi 15 gennaio veniva beatificato:

Beata Cristina da L'Aquila
Beata Cristina da L'Aquila
Vergine
Cristina veniva dalla famiglia Ciccarelli, dall'Abruzzo. Venne battezzata con il nome di Mattia ma quando entrò nell'eremo agostiniano dell'Aquila, il capoluogo della regione, assunse il nome religioso...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 15 gennaio si recita la novena a:

- Sant' Antonio
VIII. O glorioso s. Antonio, che dopo aver ammirato nell'anacoreta s. Paolo lo spirito di Elia e l’austerità del Battista, vi vedosto per mezzo di un corvo provveduto di un pane miracoloso, e rifiutaste...
- San Sebastiano
I. Per quell’ammirabile zelo che vi condusse ad affrontare tutti i pericoli per convertir gli infedeli i più ostinati, e conformar nella fede i vacillanti cristiani, onde divennero vostra conquista, non...
- San Francesco di Sales
I. O vero prodigio di scienza e di purità, glorioso s. Francesco, che, sprezzando i comodi e lo ricchezze del vostro stato, fin dai primi anni non attendeste che alla mortificazione continua della vostra...
- Sant' Agnese
O gloriosa Sant'Agnese, per quella fede viva che ti ha animato fin dalla tenera età e ti ha reso così gradita a Dio da meritarti la corona di martire: ottienici la grazia di mantenere pura in noi la nostra...
- Santa Teresa di Lisieux
In onore di santa Teresa di Gesù Bambino Dottore della Chiesa Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Vi ringrazio per tutti i favori e le grazie di cui avete arricchito l'anima...
- Santi Sposi Maria e Giuseppe
Vergine Illibata, per la serena verginità custodita insieme a San Giuseppe, fate che l’anima mia serva con cuore puro il vostro Figlio e mio Signore Gesù. Ave, o Maria, piena di grazia...
- Sant' Antonio
Il. Glorioso S. Antonio, che arricchito fin dall'infanzia delle benedizioni del cielo, vi distaccaste da tutto quello che sa di terra, e, seguendo i consigli del vangelo, voleste condurre la vita nel silenzio...
Le preghiere di oggi 15 gennaio:

PREGHIERA DEL MATTINO A DIO PADRE Ti ringrazio, Padre, per questo nuovo giorno. Aiutami a viverlo in amicizia con te e con il prossimo. Donami la forza per affrontare gli impegni che mi...
Preghiera a San Mauro Glorioso San Mauro, inclito discepolo di San Benedetto e purissima gloria della Chiesa, dalla patria celeste, dove godi per l'eternità il premio delle...
BUONA NOTTE Buona notte, Madonna mia; tu sei la Mamma mia: Immacolata Concezione dammi la santa benedizione: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo...
Disattiva la pubblicità