I Beati Costantino Carbonell Sempere, Pietro Gelambert Amer e Raimondo Grimaltos Monllor furono tre membri della Compagnia di Gesù che subirono il martirio durante la persecuzione religiosa scoppiata in Spagna nel corso della guerra civile. Padre Costantino era sacerdote, mentre Pietro e Raimondo erano fratelli religiosi gesuiti. Furono uccisi insieme il 23 agosto 1936 nei pressi di Tavernes de Valldigna, nella provincia di Valencia.
Costantino Carbonell Sempere nacque il 12 aprile 1866 ad Alcoy, nella provincia di Alicante. Dopo aver iniziato gli studi presso il Collegio del Patriarca di Valencia, maturò la vocazione religiosa ed entrò nella Compagnia di Gesù nel 1886.
Proseguì la formazione all'interno dell'Ordine e ricevette l'ordinazione sacerdotale nel 1901. Negli anni successivi svolse il proprio ministero in diverse comunità gesuitiche.
Fu particolarmente apprezzato come confessore e direttore spirituale. Era conosciuto per la pazienza, la bontà e la disponibilità nei confronti delle persone che si rivolgevano a lui.
Al momento dello scoppio della persecuzione religiosa del 1936 si trovava nella Residenza dei Gesuiti di Gandía, dove svolgeva l'incarico di ministro della comunità e si dedicava al ministero sacerdotale.
Pietro Gelambert Amer, in spagnolo Pedro Gelabert Amer, nacque il 29 marzo 1887 a Manacor, nell'isola di Maiorca.
Trascorse la giovinezza lavorando con la famiglia nelle attività agricole e svolgendo anche il mestiere di muratore. Nel 1907 entrò nella Compagnia di Gesù come fratello religioso.
Nel corso della vita religiosa svolse diversi incarichi pratici nelle comunità alle quali venne destinato. Era particolarmente esperto nei lavori manuali e lavorò come meccanico, elettricista e falegname.
Negli anni precedenti al martirio si trovava nella comunità gesuitica di Gandía, dove si occupava soprattutto della manutenzione e dei servizi tecnici della residenza.
Raimondo Grimaltos Monllor, in spagnolo Ramón Grimaltos Monllor, nacque il 3 marzo 1861 a La Pobla Llarga, nella provincia di Valencia.
Prima di entrare nella vita religiosa lavorò nei campi insieme al padre. Nel 1890 entrò nella Compagnia di Gesù come fratello religioso.
Fu destinato a diverse case della Compagnia, dove svolse vari incarichi. Lavorò inizialmente come ortolano e successivamente venne impegnato in altre mansioni più adatte alle sue condizioni.
Dal 1918 risiedeva nella comunità gesuitica di Gandía, dove si occupava dell'orto e degli acquisti necessari alla vita della comunità.
Nel luglio del 1936, con l'inizio della guerra civile spagnola, la situazione religiosa in molte zone della Spagna divenne estremamente pericolosa. Chiese e case religiose furono occupate o chiuse e numerosi sacerdoti e religiosi furono arrestati.
La comunità gesuitica di Gandía venne dispersa. Costantino Carbonell, Pietro Gelambert Amer e Raimondo Grimaltos Monllor furono arrestati e rinchiusi insieme ad altri religiosi.
I tre gesuiti furono detenuti in una scuola trasformata in prigione. Durante la prigionia rimasero uniti e continuarono ad affrontare la loro situazione con fede e serenità.
Il 23 agosto 1936 Costantino Carbonell, Pietro Gelambert Amer e Raimondo Grimaltos Monllor furono prelevati insieme dal luogo di detenzione.
Fu fatto loro credere che sarebbero stati trasferiti a Valencia. Vennero invece caricati su un autocarro e condotti fuori città, nei pressi di Tavernes de Valldigna.
Una volta giunti lungo la strada, furono fatti scendere dal veicolo e fucilati perché appartenenti alla Compagnia di Gesù.
Secondo le testimonianze raccolte dopo la loro morte, Raimondo Grimaltos chiese di poter morire in ginocchio. I tre religiosi furono così uccisi insieme, dando la vita durante la persecuzione contro la fede cattolica.
Il martirio di Costantino Carbonell Sempere, Pietro Gelambert Amer e Raimondo Grimaltos Monllor venne riconosciuto dalla Chiesa.
L'11 marzo 2001, Papa Giovanni Paolo II li proclamò Beati insieme ad altri martiri della persecuzione religiosa in Spagna.
I Beati Costantino Carbonell Sempere, Pietro Gelambert Amer e Raimondo Grimaltos Monllor sono venerati come gesuiti e martiri. La loro memoria ricorre il 23 agosto.