Il Beato Raimondo Peiró Victori, in spagnolo Ramón Peiró Victori, nacque il 4 settembre 1881 a Valencia, in Spagna. Fu sacerdote della Congregazione della Missione, i cui membri sono conosciuti come Vincenziani o Lazzaristi, e morì martire il 21 agosto 1936, durante la persecuzione religiosa scoppiata nei primi mesi della guerra civile spagnola.
Raimondo nacque in una famiglia profondamente cristiana. Fin da giovane maturò il desiderio di dedicare la propria vita al servizio della Chiesa e all'annuncio del Vangelo.
Entrò nella Congregazione della Missione, fondata da San Vincenzo de' Paoli, iniziando il percorso di formazione religiosa e sacerdotale.
Dopo gli anni di studio e di preparazione ricevette l'ordinazione sacerdotale e venne destinato alle attività apostoliche della congregazione.
Padre Raimondo svolse il proprio ministero soprattutto nell'ambito delle missioni popolari e della predicazione.
La Congregazione della Missione aveva come particolare compito l'evangelizzazione delle popolazioni e l'assistenza spirituale alle persone più povere e lontane dalla vita della Chiesa. Raimondo dedicò la propria vita a questo servizio, svolgendo il ministero in diverse località della Spagna.
Fu ricordato dai confratelli come un sacerdote profondamente legato alla preghiera e impegnato nell'attività missionaria.
Negli anni precedenti alla guerra civile spagnola, Raimondo viveva nella comunità vincenziana di Valencia.
Con l'inizio della persecuzione religiosa nell'estate del 1936, le comunità religiose furono costrette a sciogliersi e molti sacerdoti e religiosi dovettero nascondersi.
Anche Padre Raimondo fu costretto a lasciare la propria comunità e a cercare rifugio presso persone disposte ad accoglierlo.
La sua permanenza in clandestinità durò poco. Il sacerdote venne individuato e arrestato a causa della sua appartenenza alla Congregazione della Missione e del suo ministero sacerdotale.
Fu imprigionato insieme ad altri religiosi e sottoposto alla violenza della persecuzione che in quei mesi colpiva numerosi membri della Chiesa cattolica.
Il 21 agosto 1936, Raimondo Peiró Victori venne condotto fuori dal luogo di detenzione e ucciso.
Morì a Valencia, all'età di 54 anni, dando testimonianza della propria fede e del suo sacerdozio.
La Chiesa lo riconosce come martire, ucciso in odium fidei, cioè a causa dell'odio contro la fede.
Il Beato Raimondo Peiró Victori fu beatificato insieme ad altri sacerdoti e religiosi vincenziani martiri della persecuzione religiosa in Spagna.
La sua beatificazione venne celebrata il 11 marzo 2001 da Papa Giovanni Paolo II, nel corso della grande cerimonia durante la quale furono proclamati Beati numerosi martiri della guerra civile spagnola.
Il Beato Raimondo Peiró Victori è venerato dalla Chiesa cattolica come sacerdote vincenziano e martire.