Santa Maria Maddalena de' Pazzi

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Santa Maria Maddalena de' Pazzi
autore: Gennari Bartolomeo anno: 1631 titolo: Estasi di Santa Maria Maddalena de' Pazzi luogo: Civica Pinacoteca Il Guercino
Nome: Santa Maria Maddalena de' Pazzi
Titolo: Vergine
Nome di battesimo: Caterina de' Pazzi
Nascita: 2 aprile 1566, Firenze
Morte: 25 maggio 1607, Firenze
Ricorrenza: 25 maggio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Patrono di:
Napoli
Beatificazione:
8 maggio 1626, Roma, papa Urbano VIII
Canonizzazione:
22 aprile 1669, Roma, papa Clemente IX
Fa parte di:Santi della Toscana


Nacque nel 1566 da nobilissima famiglia fiorentina. Crebbe nella pietà, nell'amore alla ritiratezza, alla meditazione ed alla mortificazione.

Fin da piccola radunava le fanciulle e con lo zelo di apostolina insegnava loro le preghiere e il catechismo. La sua meditazione prediletta era la Passione del Signore, che la infiammava del desiderio d'amare tanto Gesù, e di patire con lui. La SS. Eucarestia attirava in modo singolarissimo questa fanciulla. Il suo cuore era infiammato del suo Gesù e godeva sensibilmente nello stare accanto a chi aveva appena fatto la S. Comunione. A dieci anni ricevette la Prima Comunione. A dodici anni offrì il suo cuore verginale all'Amante Divino.

Quando suo padre le propose un vistoso matrimonio, ella rispose che non vi poteva più pensare: Gesù la chiamava alla vita religiosa. Dopo varie contrarietà ottenne l'assenso desiderato, ed entrò nel monastero delle Carmelitane di Firenze, ove vestì l'abito religioso (a 15 anni). Durante il noviziato fu l'esempio e la ammirazione di tutte le consorelle, per la sua infiammata carità e per il suo gran desiderio di patire.

Nel maggio del 1584 fece la sua professione religiosa, mutando il nome di Caterina in quello di Maria Maddalena. Da quel punto incominciarono quelle estasi meravigliose che resero celebre la Santa. Era rapita fuori dei sensi dopo la S. Comunione, durante la comune preghiera od anche mentre attendeva alle ordinarie occupazioni.

Sempre assetata di patire, il Signore la visitò colla sua croce. Permise che il demonio la tormentasse orribilmente con ogni sorta di tentazioni, ed ella, angosciata, pregava e martoriava il suo corpo con cilici, discipline, veglie e digiuni. Ma a nulla pareva giovassero queste penitenze, anzi sembrava crescesse la forza del maligno. In questo stato d'animo, tutto le spirava orrore: non aveva un momento di pace, onde qualche volta pregava le consorelle che avessero pietà e pregassero per lei. Tutto le era insopportabile ed anche la comunità ora la disprezzava, tacciandola di ipocrita e di illusa. Gesù volle farle sorbire fino all'ultimo sorso il suo amaro calice. Passarono così cinque lunghi anni. Finalmente la tempesta cessò ed insieme alla pace e alle consolazioni ebbe il dono della profezia. La sua unione con Dio divenne ancor più perfetta. Fu eletta maestra delle novizie, poi vice priora, e lo fu fino alla morte. Nessuna di tali occupazioni disturbava la sua intima unione con Dio. Divorata dalla fiamma dello zelo, faceva di tutto per guadagnare anime al suo Sposo. La sua umiltà era prodigiosa: riguardava se stessa come l'obbrobrio del monastero, la più miserabile di tutte le creature: godeva di essere dimenticata, disprezzata e di fare i servizi più bassi. Patire e non morire, ecco la sua eroica espressione!

Dolorose infermità e forti aridità spirituali la colpirono negli ultimi anni; croci da lei bramate e sopportate pel suo celeste Sposo, finché andò ad unirsi a lui il 25 maggio del 1607, in età di anni 41.

PRATICA. L'uomo rifugge per istinto naturale dalle croci e dalla sofferenza e spesso si lagna dei suoi patimenti, senza pensare che il dolore è il crogiuolo attraverso al quale l'anima si purifica e diventa degna di veder Dio.

PREGHIERA. O Signore, amante della verginità, che hai favorito di celesti doni la beata Maria Maddalena vergine, accesa dal tuo santo amore, fa' che mentre la veneriamo celebrandone la festa, la imitiamo nella purità e nella carità.

MARTIROLOGIO ROMANO. Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine dell’Ordine delle Carmelitane, che a Firenze in Cristo condusse una vita nascosta di preghiera e di abnegazione, pregò ardentemente per la riforma della Chiesa e, arricchita da Dio di doni straordinari, fu per le consorelle insigne guida verso la perfezione.

ICONOGRAFIA

L'iconografia di Santa Maria Maddalena de' Pazzi, mistica carmelitana fiorentina vissuta tra il XVI e il XVII secolo, si è sviluppata principalmente dopo la sua beatificazione nel 1626 e la canonizzazione nel 1669. Le rappresentazioni artistiche della santa si concentrano su episodi mistici della sua vita, enfatizzando la sua intensa spiritualità e le visioni estatiche.

Caratteristiche iconografiche principali

Santa Maria Maddalena de' Pazzi è spesso raffigurata con l'abito carmelitano, talvolta di colore scuro tendente al nero, secondo l'uso del monastero fiorentino dell'epoca. Le sue rappresentazioni includono spesso:

  • Estasi mistiche: la santa in stato di rapimento spirituale, con lo sguardo rivolto verso l'alto e le braccia aperte.

  • Visioni trinitarie: scene in cui appare la Trinità, sottolineando la sua profonda devozione.

  • Simboli della Passione: come la corona di spine o il Crocifisso, che richiamano le sue esperienze mistiche legate alla sofferenza di Cristo.

  • Il velo della purezza: in alcune opere, la Vergine Maria dona alla santa un velo, simbolo della sua purezza e dedizione.

Esempi significativi di opere d'arte

  • Francesco CurradiMadonna che dona a Santa Maria Maddalena de' Pazzi il velo della purezza.

    Madonna che dona a Santa Maria Maddalena de' Pazzi il velo della purezza
    titolo Madonna che dona a Santa Maria Maddalena de' Pazzi il velo della purezza
    autore Francesco Curradi anno 1626
  • Andrea SacchiLe tre Maddalene (1633), Gallerie degli Uffizi, Firenze.

    Le tre Maddalene
    titolo Le tre Maddalene
    autore Andrea Sacchi anno 1633
  • Ludovico GimignaniLa Vergine dona il velo di purità a Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (1669), Galleria Pallavicini, Roma.
    La Vergine copre con un velo S.Maria Maddalena dei Pazzi
    titolo La Vergine copre con un velo S.Maria Maddalena dei Pazzi
    autore Gimignani Ludovico anno tra il 1680 e il 1686
  • Violante Siriès CerrotiLa Vergine presenta il Bambino Gesù a Santa Maria Maddalena de' Pazzi (1767), sacrestia della chiesa omonima a Firenze.

    La Vergine presenta il Bambino Gesù a Santa Maria Maddalena de' Pazzi
    titolo La Vergine presenta il Bambino Gesù a Santa Maria Maddalena de' Pazzi
    autore Violante Siriès Cerroti anno 1767
  • Bartolomeo GennariEstasi di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (1631), Civica Pinacoteca Il Guercino di Cento (Ferrara), Via Giacomo Matteotti 16. L’opera raffigura la santa nel momento in cui riceve dal cielo, tramite lo Spirito Santo, il Cuore di Gesù, che ella accoglie per offrirgli il proprio, in un simbolico scambio mistico d’amore.

Diffusione del culto e rappresentazioni artistiche

Dopo la canonizzazione della santa, numerose chiese e conventi carmelitani in Italia e all'estero le dedicarono altari e cappelle. Ad esempio, altari a lei dedicati si trovano nel Carmine di Macerata, Brescia, Mesagne, Napoli e Malta. In alcune chiese, come il Carmine di Palermo e Lastra a Signa, le cappelle sono dedicate sia a Santa Maria Maddalena de' Pazzi che a Santa Teresa d'Avila.

L'iconografia della santa si è diffusa anche oltre i confini italiani, con opere presenti in Spagna e Sud America, testimonianza della vasta diffusione del suo culto.

Icone contemporanee

L'iconografa Benedetta Tenore ha realizzato una serie di icone moderne dedicate a Santa Maria Maddalena de' Pazzi, che reinterpretano la sua figura in chiave contemporanea, mantenendo però i tratti distintivi della sua iconografia tradizionale.


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Alcune dedicazioni a Santa Maria Maddalena de' Pazzi

Monastero di Santa Maria Maddalena dei Pazzi
Monastero di Santa Maria Maddalena dei Pazzi
Complesso religioso
Il Monastero di Santa Maria Maddalena dei Pazzi situato in via dei Massoni 26, sulle colline di Careggi a nord di Firenze, è un monastero di clausura...
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