Santa Maria Maddalena Postel

Santa Maria Maddalena Postel
Nome: Santa Maria Maddalena Postel
Titolo: Religiosa
Nome di battesimo: Julie-Françoise-Cathérine
Nascita: 28 novembre 1756, Barfleur, Normandia, Francia
Morte: 14 luglio 1846, Saint-Sauveur-le-Vicomte
Ricorrenza: 16 luglio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
22 gennaio 1908, Roma, papa Pio XI
Canonizzazione:
24 maggio 1925, Roma, papa Pio XI


Giulia Francesca Caterina Postel nacque a Barfleur, vicino a Cherbourg, nel 1756, da Giovanni e Teresa Levallois. Studiò in una scuola locale e poi all'abbazia di Valonges, dove decise di consacrarsi a Dio, professando privatamente un voto di verginità. Le monache vollero che restasse con loro come novizia, ma all'età di diciotto anni, ritornò nella sua città natale e fondò una scuola per ragazze. La Rivoluzione (1789) vide la Chiesa di Barfleur passare nelle mani del clero costituzionale, e Giulia fu tra coloro che rifiutarono di riconoscerne l'autorità; allestì una cappella nel sottoscala della sua casa, dove poter celebrare la Messa e conservare il SS. Sacramento, e fu tanto stimata dal clero che vi officiava che le fu permesso portare la comunione agli infermi [S. Pio X (26 ago.) la definì "sacerdotessa" al momento della sua beatificazione], poi nel 1798 diventò terziaria francescana.

Giulia, dopo il concordato del 1801, lavorò per quattro anni per ricostruire la fede del popolo e ripristinare la vita parrocchiale nella città, insegnando, preparando i bambini e gli adulti a ricevere i sacramenti, e organizzando opere di carità. Alcune difficoltà a livello locale la costrinsero a spostarsi a Cherbourg, poiché era stata informata che le autorità avevano bisogno d'insegnanti, e spiegò a un sacerdote del posto, il curato Cabart: «Voglio insegnare ai giovani perché siano ispirati dall'amore di Dio e amino il lavoro. Voglio aiutare i poveri e alleviare un po' della loro miseria. Il curato l'aiutò e le trovò una casa, che Giulia dedicò alla Madonna, Madre Misericordiosa; s'unirono a lei altre tre insegnanti, e nel 1807 quattro di loro professarono i voti. Giulia prese il nome di Maria Maddalena, e in tre anni fu in grado di informare i commissari civili che stavano istruendo duecento giovani ragazze, insegnando loro la religione e i lavori manuali.

Nel 1811 con le sue consorelle lasciò Cherbourg, per far posto alle Suore della Provvidenza, che in passato avevano svolto la loro attività in quel luogo; seguirono vent'anni di peregrinazioni alla ricerca di una sede fissa per continuare il loro insegnamento. A un certo punto la situazione era così grave che Cabart le spinse a sciogliersi, ma Maria Maddalena replicò: «Sono così certa che Nostro Signore vuole che io riesca a realizzare i miei desideri, che non smetterò di tentare di attuarli con il massimo ardore». Passarono altri due anni in estrema povertà, prima che il suo incarico fosse riconosciuto, e la congregazione potesse stabilirsi a Tamerville, con l'apertura di una scuola. La congregazione cominciò a crescere, e nel 1832 rilevò l'abbazia di Saint-Sauveur-le-Vicornte, che era in rovina. Nel 1837, a Maria Maddalena fu chiesto di rinunciare alla regola che aveva seguito per ventotto anni: le autorità a Roma insistettero affinché adottasse quella approvata per i Fratelli delle Scuole Cristiane, perciò il nome della congregazione divenne Suore delle Scuole Cristiane della Misericordia, che, dopo il Concilio Vaticano II, furono rinominate Suore di S. Maria Maddalena Postel.

MARTIROLOGIO ROMANO Nel territorio di Saint-Sauveur-le-Vicomte nella Normandia in Francia, santa Maria Maddalena Postel, vergine, che sempre nella stessa persecuzione, all’avvenuta espulsione dei sacerdoti, impegnò ogni suo avere per i malati e i fedeli e, tornata la pace, fondò e resse in estrema povertà la Congregazione delle Figlie della Misericordia per provvedere alla formazione cristiana delle ragazze povere.

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