San Salomone fu re di Bretagna nel IX secolo ed è ricordato dalla Chiesa come sovrano e martire. Nacque probabilmente agli inizi del IX secolo in una nobile famiglia bretone e visse in un periodo caratterizzato da continue lotte politiche, invasioni normanne e conflitti tra i vari signori della regione.
Nel 857 riuscì a salire al trono di Bretagna dopo la deposizione del re Erispoë. Durante il suo lungo regno si dimostrò un abile governante e un diplomatico capace. Consolidò l'autonomia della Bretagna nei confronti del regno dei Franchi e rafforzò l'autorità del proprio Stato attraverso alleanze e accordi politici.
Sotto il suo governo il regno bretone raggiunse uno dei periodi di maggiore prestigio della sua storia medievale. Salomone ottenne importanti successi militari contro i Normanni e riuscì ad ampliare l'influenza della Bretagna sui territori circostanti. La sua abilità politica gli consentì di essere riconosciuto come uno dei più autorevoli sovrani bretoni dell'Alto Medioevo.
Oltre alle capacità di governo, la tradizione ne ha conservato il ricordo come sovrano profondamente cristiano. Favorì la costruzione e il restauro di chiese e monasteri, sostenne il clero e promosse la diffusione della vita religiosa nel regno. Le fonti medievali lo descrivono come un benefattore della Chiesa e un protettore delle comunità monastiche.
Negli ultimi anni del suo regno dovette affrontare gravi tensioni interne. Alcuni nobili bretoni organizzarono una congiura contro di lui, desiderosi di impadronirsi del potere. Nel 874 fu catturato dai ribelli guidati dal genero Pascweten e da altri signori locali.
Secondo la tradizione, dopo essere stato imprigionato venne mutilato e costretto a rifugiarsi in un monastero. Mentre pregava in una chiesa presso La Martyre, in Bretagna, fu raggiunto dai suoi nemici e assassinato il 25 giugno 874. La sua morte, avvenuta in un luogo sacro e in circostanze considerate ingiuste, contribuì alla nascita della sua fama di martire.
Dopo la sua uccisione il popolo bretone iniziò a venerarlo come santo. La devozione si diffuse soprattutto nelle regioni della Bretagna occidentale, dove il suo ricordo rimase vivo nei secoli. Numerose chiese e cappelle furono dedicate al sovrano martire, considerato esempio di re cristiano e difensore della fede.
San Salomone è ricordato come un governante che cercò di unire il servizio al proprio popolo con la fedeltà ai principi cristiani. La sua figura occupa ancora oggi un posto importante nella tradizione religiosa e storica della Bretagna.
La sua memoria liturgica viene celebrata il 25 giugno. La Chiesa lo propone come esempio di sovrano giusto, benefattore della Chiesa e testimone della fede fino alla morte.