Santa Maria Elena MacKillop (Maria della Croce)

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Santa Maria Elena MacKillop (Maria della Croce)
Nome: Santa Maria Elena MacKillop (Maria della Croce)
Titolo: Fondatrice
Nome di battesimo: Mary Helen Mackillop
Nascita: 15 gennaio 1842, Fitzroy, Australia
Morte: 8 agosto 1909, Sydney, Australia
Ricorrenza: 8 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione
Beatificazione:
19 gennaio 1995, Sidney, papa Giovanni Paolo II
Canonizzazione:
17 ottobre 2010, Roma, papa Benedetto XVI


Maria è la prima beata originaria dell'Australia. I suoi genitori, pur essendo entrambi scozzesi, s'incontrarono per la prima volta in Australia. Suo padre era stato seminarista a Roma e diede mo-stra di un temperamento poco costante. Anche sua madre aveva dei difetti caratteriali e nell'insieme il loro matrimonio era piuttosto infelice, come ricordava la stessa Maria.

Nel 1860 fu inviata come istitutrice a Penola (Australia meridionale), dove conobbe padre Giuliano Tenison Woods, un sacerdote e geologo, dotato e ben istruito, che divenne il suo direttore spirituale e in seguito il cofondatore delle suore di S. Giuseppe del S. Cuore (giuseppine), l'istituzione e la guida delle quali rappresentarono la principale attività della vita di Maria. Per dare soddisfazione al suo desiderio di servire Dio nella vita religiosa, Maria aveva accarezzato l'idea di entrare in una delle congregazioni già esistenti, ma padre Woods, molto preoccupato per la mancanza di istruzione dei cattolici, in quella fase di scoperta e di occupazione della terra, la spinse a rispondere a quest'impellente necessità.

La nuova congregazione ottenne l'approvazione episcopale nel 1868. Il suo scopo, oltre ad altre opere di bene, era di offrire scuole ai bambini poveri e agli orfani. Gli inizi furono un po' turbolenti; si ebbero ripetuti scontri con i vescovi locali, che portarono a scomuniche, deposizioni e dispense dai voti, ma madre Maria finì per ottenere una vittoria completa. Nel 1981 le sue suore erano millesettecentonovanta, sparse in duecentoottantanove conventi in Australia, Nuova Zelanda e Perù.

Maria aveva ricevuto un'istruzione di livello superiore rispetto alla maggioranza delle ragazze sue contemporanee in Australia, in parte anche grazie a suo padre: questa cosa, unita a sorprendenti qualità di coraggio e perseveranza, le permise di diventare insegnante ed educatrice, di lavorare in campo sociale e di prendersi cura dei meno fortunati. Nel 1867 padre Woods stese la prima regola per le suore e nello stesso anno Maria fece la professione. Nel 1869 professò i voti perenni e partì per una fondazione a Brisbane.

Gli anni che seguirono furono molto duri. Alcuni vescovi australiani si trovavano a Roma in occasione del concilio Vaticano I, quando per Adelaide iniziarono i problemi.

Padre Woods, da parte sua e in modo molto sconsiderato, aveva incoraggiato alcune suore che dicevano di aver avuto visioni, e molti membri del clero, da parte loro, desideravano che venisse rimosso dal suo posto di direttore dell'istituzione, per l'eccessiva insistenza sulla povertà e per il rifiuto di ogni aiuto dello stato.

Nel 1871 il vescovo Sheil di Adelaide fece ritorno da Roma e anche Maria tornò nella città, mentre Woods la lasciò definitivamente; nel 1873 fu rimosso dalla direzione delle suore. Nel 1871 si contavano trentaquattro scuole e centoventisette suore nel sud dell'Australia, poste sotto l'amministrazione personale del vescovo.

Essendo però debole di salute e molto influenzabile, scomunicò Maria con l'accusa di disobbedienza e dispensò circa cinquanta suore dai voti. L'anno seguente, con l'aggravarsi del suo stato, ritirò la scomunica e si scusò per essersi lasciato ingannare da cattivi consiglieri appartenenti al clero. Dopo la sua morte, nel marzo del 1872, le suore ripresero il loro stile di vita iniziale e la Santa Sede nominò una commissione per investigare sullo stato della diocesi, con particolare riferimento a questo incidente.

I tre problemi fondamentali relativi all'ordine erano la necessità di un superiore generale, l'ostinazione nel non voler avere proprietà (nemmeno la casa madre dove istruire le novizie) e la posizione di padre Woods come direttore spirituale dell'ordine. Nel 1873 Maria si recò a Roma dietro un'appropriata presentazione e fu cortesemente ricevuta dal cardinale Barnabo e successivamente da Pio IX. I punti in questione vennero risolti istituendo la carica di superiora generale e modificando la regola sulla povertà.

Così, come altre suore che si occupavano dell'insegnamento, furono incoraggiate a possedere (e non solo a prendere in affitto) i propri conventi. L'idea di un governo centrale fu accettata nel 1874: nel capitolo generale del 1875 furono quindi approvate le costituzioni e Maria venne eletta superiora generale.

Nel frattempo ella aveva viaggiato in Inghilterra, Irlanda e Scozia, cercando con qualche successo fondi e postulanti. Nello stesso anno l'istruzione obbligatoria gratuita divenne legge nell'Australia meridionale, rimovendo con ciò stesso un altro elemento controverso. Questa in ogni modo fu una decisione non federale ma di un singolo stato, e gli altri, per un certo tempo, non adottarono lo stesso principio. Maria ottenne il sostegno dei nuovi arcivescovi di Sydney, Vaughan e Moran, mentre i vescovi del Queensland e dell'Australia meridionale le furono ancora ostili.

Queste dispute ecclesiastiche attirarono molta attenzione, nonostante l'atteggiamento assai discreto e corretto di Maria, ma non si deve permettere loro di oscurare l'ottimo lavoro svolto dalle suore, esaltato anche dai giornalisti del tempo. Alcuni protestanti apprezzarono in maniera particolare l'opera sociale svolta dalle sorelle: ospizi, rifugi, asili e orfanotrofi. Esse aiutavano i poveri indipendentemente dalla fede professata e il loro lavoro era paragonato a quello dell'Esercito della salvezza. Quando andavano alla ricerca di fondi, trovavano sempre qualche donatore, poiché era noto che prestavano la loro opera gratuitamente e che vivevano nella povertà più completa; inoltre erano di una onestà impressionante e non tentavano mai di fare proseliti tra la gente che aiutavano. I visitatori potevano vedere con i loro occhi quanto fosse austera la vita condotta dalle suore.

Nel 1885 ci furono nuovi problemi: il vescovo Reynolds di Adelaide era deciso a riottenere il controllo diocesano delle suore, contro il volere di Roma. Il sinodo plenario dei vescovi australiani si oppose al controllo da parte del governo centrale della congregazione, ma nel 1887 Roma soppresse questa decisione nei decreti sinodali approvati. Una volta ancora la Santa Sede aveva sostenuto l'istituto, ma essi notarono che il termine dell'incarico di Maria era scaduto prima della sua rielezione e così venne nominata una nuova superiora generale al suo posto. Nel 1888 le suore giuseppine furono nuovamente riconosciute dalla Santa Sede come Congregazione Regolare avente casa madre a Sydney.

Le congregazioni diocesane dovevano contraddistinguersi attraverso un cambiamento di abito. Madre Bernarda fu confermata superiora generale per dieci anni, e Maria, divenuta sua assistente, trascorse molto tempo visitando le case nel Nuovo Galles meridionale, a Victoria, nel sud dell'Australia e in Nuova Zelanda. Nel 1898 Bernarda morì e Maria, quasi all'unanimità, venne nuovamente eletta superiora generale.

Fu eletta ancora nel 1905, ma morì 1'8 agosto 1909 dopo un grave attacco apoplettico, storpiata dai reumatismi e sofferente da diversi anni per altre infermità. Questi problemi di salute, in aggiunta ai gravi conflitti interni e alle discrepanze con alcuni vescovi, la cui arroganza appare molto biasimevole, le diedero l'opportunità di praticare la sua eroica virtù, riconosciuta nella causa di beatificazione nel 1973.

È stata beatificata da papa Giovanni Paolo II a Sydney nel 1995. Alla beatificazione venne invitato a partecipare tutto il popolo australiano, non solo i cattolici, in una cerimonia dallo spiccato sapore ecumenico (al punto che, per errore, gli ospiti delle altre Chiese furono indotti a credere di essere stati invitati a fare la comunione, e così fecero). Alcune persone oggi vedono Maria come una pioniera del femminismo per la coraggiosa guida dell'istituto e la grande perseveranza nell'affrontare i torti subiti dalla gerarchia locale. Molte sue fotografie mostrano un viso attraente e occhi penetranti. Sono rimaste circa mille lettere, scritte di suo pugno. Alcune descrivono i suoi numerosi problemi e rivelano umiltà e rispetto per l'autorità, ma al tempo stesso paziente perseveranza nel risolvere le molte difficoltà: «Non opponetevi a Dio», diceva, «perché le vostre anime gli sono molto care: Gesù Cristo è venuto nel mondo, ha patito ed è morto per salvare ognuno di noi».

MARTIROLOGIO ROMANO. A Sydney in Australia, beata Maria della Croce (Maria Elena) MacKillop, vergine, che fondò la Congregazione delle Suore di San Giuseppe e del Sacro Cuore e la governò tra molteplici difficoltà e oltraggi.

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