Il Beato Vincenzo Maria Izquierdo Alcón nacque a Mosqueruela, nella provincia di Teruel, in Spagna, il 25 maggio 1891. Fu sacerdote diocesano dell'Arcidiocesi di Valencia e parroco di La Pobla de Farnals. Morì martire a Rafelbunyol il 18 agosto 1936, durante la persecuzione religiosa in Spagna.
Vincenzo Maria nacque in una famiglia profondamente cristiana, nella quale erano presenti diverse vocazioni sacerdotali e religiose. Anche due suoi fratelli scelsero la vita consacrata.
La madre si occupò con particolare attenzione della sua educazione e della sua formazione religiosa. Fin dall'infanzia Vincenzo Maria maturò la vocazione al sacerdozio.
Entrò nel Seminario Conciliar di Valencia, dove compì tutti gli studi ecclesiastici in preparazione al sacerdozio.
Fu ordinato sacerdote nel 1915 e iniziò il ministero pastorale nell'Arcidiocesi di Valencia.
Dopo l'ordinazione fu destinato a diverse comunità. Esercitò il ministero a L'Ollería, Cogullada, Carcaixent, Cheste e Bicorp, svolgendo incarichi pastorali e dedicandosi alla cura dei fedeli.
Successivamente fu nominato parroco di La Pobla de Farnals, dove rimase fino alla persecuzione del 1936.
Vincenzo Maria era particolarmente dedito alla preghiera e allo studio. Viveva in modo austero ed era conosciuto per la sua generosità verso i poveri.
Possedeva inoltre diverse capacità artistiche: era musicista, pittore e cantante e utilizzava queste qualità anche nell'attività pastorale.
Vincenzo Maria nutriva una particolare devozione verso la Madonna degli Abbandonati, patrona di Valencia.
Durante l'incendio della Reale Cappella della Madonna degli Abbandonati, il sacerdote si introdusse tra le fiamme e il fumo per mettere in salvo l'immagine della Vergine.
Riuscì a recuperare la sacra immagine e a portarla in un luogo sicuro, salvandola dalla distruzione.
Nel 1936, dopo l'inizio della guerra civile spagnola, la persecuzione contro i sacerdoti e i religiosi si intensificò anche nella regione di Valencia.
A causa della situazione, Vincenzo Maria dovette lasciare La Pobla de Farnals e trasferirsi a Valencia con il permesso dell'Arcivescovado.
Continuò tuttavia a mantenere la propria vita sacerdotale e i rapporti con le persone che conosceva.
Il 15 agosto 1936 Vincenzo Maria venne rintracciato e arrestato da alcune persone provenienti da La Pobla de Farnals.
Fu condotto nuovamente nel paese e, secondo le testimonianze raccolte nel processo di beatificazione, venne fatto passare per le strade del paese prima di essere portato davanti al comitato locale.
Rimase detenuto fino al 18 agosto.
La mattina del 18 agosto 1936, Vincenzo Maria fu prelevato dal luogo di detenzione e condotto verso Rafelbunyol.
Fu portato al limite tra La Pobla de Farnals e Rafelbunyol, dove venne ucciso durante la persecuzione religiosa contro la Chiesa cattolica.
Il Beato Vincenzo Maria Izquierdo Alcón morì il 18 agosto 1936, all'età di 45 anni.
Il suo corpo fu sepolto a Rafelbunyol.
Successivamente le sue spoglie furono trasferite nella chiesa parrocchiale di La Pobla de Farnals, dove sono custodite nella cappella del Santissimo Sacramento, ai piedi dell'altare dell'Immacolata.
Vincenzo Maria Izquierdo Alcón fu inserito nel gruppo dei 233 martiri della persecuzione religiosa dell'Arcidiocesi di Valencia.
Il 11 marzo 2001, in Piazza San Pietro a Roma, Papa Giovanni Paolo II lo proclamò Beato insieme agli altri 232 martiri del gruppo.
Il Beato Vincenzo Maria Izquierdo Alcón è venerato dalla Chiesa cattolica come presbitero e martire.
La figura del beato è particolarmente legata alla Madonna degli Abbandonati. Nel 2011 una sua statua venne collocata in una nicchia del Camerino della Basilica della Madonna degli Abbandonati di Valencia, raffigurandolo con il rosario, un libro dedicato alla Vergine e la palma del martirio.
La sua memoria è inoltre particolarmente viva a La Pobla de Farnals, dove esercitò il ministero parrocchiale e dove oggi sono custodite le sue spoglie.