Il Beato Ignazio Casanovas Perramón nacque a Igualada, in Catalogna, il 15 giugno 1893. Rimasto orfano di padre all'età di sette anni, ricevette dalla madre una profonda educazione cristiana. Frequentò il collegio degli Escolapios, i Chierici regolari delle Scuole Pie, dove maturò la vocazione religiosa e sacerdotale. Nel 1909 entrò nel noviziato degli Scolopi e iniziò il percorso di formazione nella congregazione fondata da san Giuseppe Calasanzio.
La professione religiosa e il sacerdozio
Ignazio emise la prima professione religiosa il 20 agosto 1911 a Moyà e proseguì gli studi filosofici e teologici. Emise successivamente i voti solenni e fu ordinato sacerdote il 17 settembre 1916. La sua prima Messa solenne fu celebrata nella cappella della tenuta familiare di Can Brunet, a Òdena, luogo che molti anni dopo sarebbe stato teatro del suo martirio.
L'attività di insegnante
Come religioso scolopio, padre Ignazio dedicò gran parte della propria vita all'educazione cristiana dei giovani. Insegnò nei collegi di Terrassa, Vilanova i la Geltrú, Olot e Barcellona, distinguendosi per l'impegno con cui svolgeva il proprio apostolato educativo. La sua attività fu così intensa che in alcuni periodi dovette interrompere temporaneamente l'insegnamento per motivi di salute. Era inoltre appassionato di musica e suonava il pianoforte.
Il legame con la madre
Ignazio conservò per tutta la vita un particolare affetto verso la madre, alla quale era profondamente riconoscente per aver rispettato e sostenuto la sua vocazione religiosa. Durante i periodi di vacanza cercava di trascorrere con lei il maggior tempo possibile. Nell'estate del 1936 si recò quindi a Can Brunet, nella tenuta familiare di Òdena, dove la madre trascorreva abitualmente i mesi estivi.
La persecuzione religiosa del 1936
Lo scoppio della guerra civile spagnola nell'estate del 1936 trasformò radicalmente la situazione. Essendo sacerdote, Ignazio era consapevole del grave pericolo che correva. Gli fu consigliato di trasferirsi a Barcellona, dove avrebbe potuto nascondersi più facilmente, ma decise di non abbandonare la madre. Rimase quindi a Can Brunet, affidando la propria vita alla Provvidenza. Continuò inoltre a celebrare la Messa nella cappella della casa e ad amministrare i sacramenti, anche in condizioni di crescente pericolo.
La cattura e la morte
Il 16 settembre 1936 un gruppo di miliziani armati raggiunse Can Brunet e arrestò padre Ignazio. Il sacerdote uscì dalla casa con il breviario in mano e affrontò i suoi persecutori con grande serenità. Prima di essere condotto via si congedò dalla madre affidandosi alla volontà di Dio. Fu portato nei pressi di La Creueta, lungo la strada di Òdena, dove venne costretto a inginocchiarsi e pregare. Fu ucciso con diversi colpi di arma da fuoco.
La testimonianza nel martirio
Secondo le testimonianze raccolte durante il processo, padre Ignazio affrontò il momento della morte con grande calma. Le sue ultime preoccupazioni furono rivolte alla madre: prima dell'esecuzione chiese infatti ai persecutori di non farle del male. La sua morte è stata riconosciuta dalla Chiesa come martirio subito durante la persecuzione religiosa che colpì numerosi sacerdoti e religiosi in Spagna nel 1936.
La sepoltura e il ritrovamento delle reliquie
Il corpo venne inizialmente sepolto nel cimitero di Òdena, in un sepolcro della famiglia. Nel 1995, durante il processo di beatificazione, i suoi resti furono riesumati. Tra gli oggetti rinvenuti vi erano un fazzoletto con le iniziali ICP, che avvolgeva un rosario. Le reliquie furono successivamente trasferite a Igualada e collocate nel santuario della Vergine della Pietà, presso l'altare dedicato a san Giuseppe Calasanzio.
La beatificazione
Il Beato Ignazio Casanovas fu beatificato da papa Giovanni Paolo II il 1º ottobre 1995, insieme ad altri dodici scolopi martiri e ad altri martiri della persecuzione religiosa spagnola. Durante la celebrazione il Papa presentò gli scolopi non come protagonisti di una guerra politica, ma come educatori della gioventù che affrontarono la morte come testimonianza della propria fede cristiana.
La memoria liturgica
Il Beato Ignazio Casanovas è ricordato come sacerdote degli Scolopi e martire. La sua memoria è indicata il 16 settembre, giorno del martirio, anche se alcuni calendari e repertori devozionali riportano il 22 settembre nel contesto della memoria del gruppo dei martiri scolopi. Il Martirologio Romano lo ricorda come sacerdote dell'Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie, martire presso Òdena durante la persecuzione religiosa.