San Magno

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San Magno
Nome: San Magno
Titolo: Venerato a Cuneo
Ricorrenza: 19 agosto
Tipologia: Commemorazione


San Magno, venerato in particolare nel territorio di Cuneo e soprattutto a Castelmagno, è ricordato dalla tradizione come martire cristiano e protettore del bestiame e dei pascoli. La sua figura è legata al celebre Santuario di San Magno, situato nell'alta Valle Grana, a circa 1.760 metri di altitudine.

La tradizione su San Magno

Le notizie storiche sulla vita di San Magno sono scarse e le tradizioni sulla sua identità non sono univoche. Per secoli è stato identificato con un soldato della Legione Tebea, la formazione militare romana che, secondo la tradizione cristiana, fu perseguitata e decimata perché i suoi membri si rifiutarono di rinnegare la fede.

Secondo questo racconto, Magno sarebbe riuscito a sfuggire alla persecuzione e avrebbe raggiunto le montagne del Piemonte meridionale. Qui avrebbe abbandonato la vita militare per dedicarsi alla predicazione del Vangelo tra le popolazioni locali.

La tradizione vuole che San Magno abbia percorso le vallate alpine annunciando la fede cristiana e che sia stato infine raggiunto dai suoi persecutori e ucciso a causa della sua fede nel luogo dove oggi sorge il santuario a lui dedicato.

Le diverse ipotesi sulle sue origini

L'identificazione di San Magno con un martire della Legione Tebea non è però considerata storicamente certa. La tradizione che lo presenta come soldato tebeo si affermò soprattutto in epoca moderna.

Alcuni studiosi hanno invece collegato il culto cuneese a un San Magno di origine monastica, identificandolo con San Magno di Füssen, monaco vissuto tra il VII e l'VIII secolo e attivo nell'area alpina tra la Svizzera e la Baviera.

Un'altra ipotesi collega San Magno alla prima evangelizzazione cristiana delle valli piemontesi e ai martiri associati a San Dalmazzo di Pedona.

Per questo motivo le circostanze precise della vita e del martirio del San Magno venerato nel Cuneese rimangono difficili da stabilire con certezza.

Il luogo del martirio

Secondo la tradizione locale, San Magno subì il martirio nell'alta Valle Grana, nel territorio dell'attuale Castelmagno.

Il luogo dove oggi sorge il santuario era frequentato già in epoca romana. Nel 1894, durante alcuni lavori presso la cappella più antica, furono ritrovati un'ara dedicata al dio Marte, alcune tombe, vasi, lucerne e monete di epoca imperiale.

La presenza di questi reperti dimostra che l'area era già utilizzata in epoca romana e che il luogo aveva una funzione religiosa prima della costruzione dell'attuale santuario.

Il Santuario di San Magno

Il culto di San Magno si radicò progressivamente nelle vallate cuneesi e portò alla costruzione del santuario nell'alta Valle Grana.

Il nucleo più antico dell'attuale complesso risale al 1475, quando il sacerdote Enrico Allemandi, rettore delle chiese del territorio di Castelmagno, fece costruire una cappella in occasione dei suoi venticinque anni di sacerdozio.

La cappella, oggi conosciuta come Cappella Allemandi, costituisce la parte più antica del santuario ed è decorata con affreschi attribuiti a Pietro da Saluzzo.

Gli affreschi della Cappella Botoneri

L'aumento dei pellegrini rese necessario un primo ampliamento del santuario. Nel 1514 venne realizzata una nuova struttura, decorata dal pittore Giovanni Botoneri di Cherasco.

Gli affreschi raffigurano episodi della Passione di Cristo e numerosi santi venerati nel territorio cuneese. Sono inoltre rappresentati i sette martiri della Legione Tebea, testimonianza del legame che la tradizione locale ha stabilito tra San Magno e il gruppo dei martiri tebei.

La costruzione del santuario attuale

Nel corso dei secoli il numero dei pellegrini aumentò notevolmente. Il culto di San Magno si diffuse in tutto il territorio cuneese e il santo venne invocato soprattutto per la protezione del bestiame, dei pascoli e delle campagne.

Nel 1703 iniziò la costruzione di un nuovo e più ampio edificio, destinato a sostituire le strutture precedenti. I lavori terminarono nel 1716.

Nei decenni successivi il santuario venne arricchito con nuovi arredi, tra cui il grande altare marmoreo realizzato nel 1775.

La devozione nel Cuneese

San Magno divenne particolarmente caro alle popolazioni delle vallate alpine, che vivevano principalmente di pastorizia e allevamento.

Il santo veniva invocato per proteggere gli animali, i raccolti e le persone dalle calamità che potevano compromettere la vita delle comunità montane. Al santuario giungevano numerosi pellegrini per chiedere la sua intercessione.

La devozione è testimoniata anche dai numerosi ex voto conservati nel santuario.

San Magno e Castelmagno

Il legame tra il santo e il territorio è così forte che il comune stesso porta il nome di Castelmagno.

Il santuario, posto a circa 1.760 metri di altitudine, è ancora oggi il principale centro della devozione a San Magno in provincia di Cuneo e rappresenta una delle più importanti mete religiose dell'alta Valle Grana.

La festa di San Magno

La festa di San Magno viene celebrata il 19 agosto. A Castelmagno la ricorrenza richiama ogni anno fedeli e pellegrini provenienti dalle diverse località del Cuneese.

La tradizionale celebrazione comprende anche la processione con la statua del santo nei pressi del santuario.

Il culto di San Magno

San Magno è venerato come martire e la sua figura è profondamente legata alla storia religiosa delle montagne cuneesi. È considerato in particolare protettore del bestiame, dei pascoli e delle campagne.

Il suo culto, sviluppatosi nel corso dei secoli, ha lasciato una traccia significativa nella storia e nell'arte religiosa del Piemonte, con il Santuario di San Magno a Castelmagno come principale luogo della sua venerazione.


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