San Gregorio di Nissa

San Gregorio di Nissa
Nome: San Gregorio di Nissa
Titolo: Vescovo
Nascita: 335 circa, Cesarea di Cappadocia
Morte: 395 circa, Nissa, Turchia
Ricorrenza: 10 gennaio
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Commemorazione


Gregorio, fratello più giovane di Basilio Magno (2 gen.), è uno dei tre grandi padri cappadoci. Nacque a Cesarea e probabilmente rimase orfano in giovane età, poiché fu allevato da Basilio e dalla sorella Macrina. Seguì l'abituale corso di studi previsto per tutti i giovani di famiglia agiata e divenne insegnante di retorica, finché Gregorio di Nazianzo (2 gen.) lo persuase a dedicare tutto il suo sapere e il suo impegno alla Chiesa. Sposò Teosebia, ma non si sa se abbia continuato a vivere con lei dopo l'ordinazione presbiterale (il celibato non era allora un obbligo canonico per i preti) e può darsi che la moglie abbia raggiunto Macrina nella comunità sulle sponde dell'Iris.

Gregorio probabilmente trascorse i primi anni (pochi, a dire il vero) di sacerdozio tranquillamente, forse nella comunità monastica creata da Basilio sulla sponda dell'Iris opposta a quella dove risiedeva sua sorella. Nel 372 fu eletto vescovo di Nissa, nell'Armenia Inferiore, chiaramente su pressione di Basilio, impegnato a collocare vescovi a lui fedeli negli avamposti della sua area metropolitana (una politica che lo portò alla rottura con Gregorio Nazianzeno).

Nissa era un focolaio dell'arianesimo e Gregorio era del tutto privo delle capacità amministrative del fratello maggiore, che lo considerava inesperto negli affari ecclesiastici e sprovvisto di qualità diplomatiche: le sue qualità, come si vide in seguito, si esprimevano in altri campi. Avvenne così che una campagna diffamatoria contro di lui fu lanciata dagli ariani: quindi, con l'accusa di essersi appropriato di fondi destinati alla Chiesa e di essere stato eletto in modo irregolare, fu arrestato dal governatore del Ponto. Si lasciò gettare in carcere ma poi evase c in questo atto i suoi nemici pretesero di vedere una prova della sua colpevolezza.

Nonostante il deciso sostegno di Basilio non poté tornare alla sede fino al 378, e sembra che abbia trascorso questi anni di intervallo peregrinando. La gioia procuratagli dal caloroso benvenuto del popolo al suo ritorno fu di breve durata a causa della morte di Basilio, seguita poco dopo da quella della sorella Macrina.

Dopo la morte del fratello maggiore, con l'aumento delle responsabilità emersero anche le sue peculiari qualità. I numerosi scritti in difesa dell'ortodossia contro l'arianesimo e le altre dottrine devianti di quell'epoca gli valsero il titolo di "colonna della Chiesa". Essere al suo fianco voleva dire essere ortodosso. Teodosio l'apprezzò in modo particolare e lo inviò a combattere l'eresia in Palestina e Arabia, conferendogli anche una posizione di preminenza al concilio di Costantinopoli (381), dove gli fu affidata una sorta di supervisione dottrinale sulla provincia del Ponto oltre a un'ampia responsabilità nella redazione della formula trinitaria promulgata dal concilio. Fu lui a recitare l'orazione funebre per S. Melezio di Antiochia (12 feb.) che per primo presiedette il concilio e morì durante le prime sessioni dei lavori.

Un dettaglio curioso: il viaggio in Palestina gli procurò una pessima opinione del valore religioso dei pellegrinaggi, almeno come erano praticati a quel tempo; ciò che riferì fu che la visita ai luoghi santi non gli aveva fatto alcun bene!

Fu tenuto in grande considerazione per il resto della stia vita. Non si conosce l'esatta data della sua morte. La sua fama gli sopravvisse attraverso le sue opere, ma poi gradualmente declinò, mentre il peso reale della sua autorità scompariva nelle nebbie del tempo.

Fu solo nella seconda metà del xx secolo che la sua statura venne una volta ancora pienamente valorizzata, grazie al lavoro di vari studiosi e alla riscoperta di testi autentici. L'opera di Werner Jaeger, Hans Urs von Balthasar, Jean Daniélou e altri, mostra ora l'importanza del suo contributo non solo per i progressi dottrinali del suo tempo ma anche, e più significativamente, per lo sviluppo della tradizione mistica della spiritualità cristiana.

In unione con gli altri due grandi cappadoci, e nella linea della loro opera, edificò il sistema del pensiero cristiano che fornì le basi per il monachesimo, arricchendolo inoltre di una dimensione mistica concepita espressamente per le sue esigenze. Egli è infatti il principale anello di congiunzione tra la gnosis alessandrina, come risulta proposta da Clemente e Origene, e la fioritura mistica dell'alto Medio Evo.

La sua importanza divenne chiara con la scoperta del testo integrale del trattato De proposito secundum Deum, in precedenza conosciuto solo in una forma incompleta con il titolo di De instituto christiano e pubblicato come tale nel xix secolo. Questo trattato ci mostra che fu Gregorio la fonte delle idee rese celebri dalle opere dello Pseudo-Macario e non, come si pensava in passato, che viceversa ne fosse stato egli influenzato.

Oggi si sottolinea l'influsso da lui esercitato su Evagrio Pontico e tutta la scuola siriaca, e la sua posizione di precursore dello Pseu-do-Dionigi, le cui opere straordinarie ispirarono direttamente molta parte del misticismo medievale e successivo, dalla Nube della non conoscenza a S. Giovanni della Croce.

Gregario, come altri intellettuali-guida del suo tempo, era imbevuto di filosofia classica e mutuava molta della sua terminologia dallo stoicismo e dal platonismo, ma creò una sua sintesi personale profondamente cristiana e biblica. Le sue meditazioni, poste di solito in un contesto liturgico, muovevano da un'intuizione basata su un testo biblico o patristico e, passando attraverso un linguaggio denso di espressioni filosofiche, ritornavano alla fonte biblica.

Il suo Discorso catechetico è un esempio chiave di questa tecnica, resa ancor più chiara ne La creazione dell'uomo e ulteriormente sviluppata in una serie di commentari biblici e in una seconda serie di opere spirituali mirate più direttamente alla vita monastica. Per lui essere cristiani significa sostanzialmente imitare Dio nello stesso modo proposto dal Cristo, secondo un'imitazione che è assimilazione a ciò che realmente Dio è.

Si tratta qui di una formulazione platonica; resta da chiarire fino a che punto lui e la tradizione a lui risalente rimangano neoplatonici, e quanto invece il loro discorso sia pienamente assimilato in una sintesi cristiana vera e propria. Gregorio utilizza il dualismo platonico come categoria principale ma la sua opposizione non è tra materia e spirito ma tra peccato e volontà di Dio. Definisce la conoscenza, gnosis, fondamentalmente come la capacità di distinguere il bene dal male, e la fonte che l'ispira è la Parola di Dio, trasmessa dalla tradizione della Chiesa.

Il luogo dove l'agape può fiorire nella sua verità più completa, per lui come per gli altri cappadoci, è la comunità cenobitica in seno alla Chiesa: un monachesimo essenzialmente comunitario, secondo l'ideale prospettato dal suo più anziano e stimato fratello.

La sua influenza sul monachesimo emerge ancor più chiaramente con il crescere degli studi sulla spiritualità della sua epoca.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Nissa in Cappadocia, nell’odierna Turchia, san Gregorio, vescovo, fratello di san Basilio Magno: illustre per vita e per dottrina, a motivo della retta fede da lui professata fu scacciato dalla sua città dall’imperatore ariano Valente.

Lascia un pensiero a San Gregorio di Nissa

Ti può interessare anche:

San Gregorio Magno
- San Gregorio Magno
Papa e dottore della Chiesa
La Chiesa con molta ragione ha decorato questo santo Pontefice con il titolo di Grande, titolo che egli ha meritato con lo splendore delle sue azioni...
Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno
- Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno
Vescovi e dottori della Chiesa
Paolo VI con la riforma del calendario decise di ricordare Basilio e Gregorio insieme per la loro grande amicizia. Santi nel cielo e amici sulla terra...
San Gregorio Nazianzeno
- San Gregorio Nazianzeno
Vescovo e dottore della Chiesa
S. Gregorio, detto il Teologo per la sua profonda scienza delle Sacre Scritture, nacque da nobili genitori l'anno 329 nella piccola città di Nazianzo in...
San Gregorio Taumaturgo
- San Gregorio Taumaturgo
Vescovo
S. Gregorio, soprannominato Taumaturgo, nacque al principio del secolo III in Neocesarea del Ponto. I suoi genitori, illustri per nobiltà e ricchezze...
San Gregorio VII
- San Gregorio VII
Papa
S. Gregorio, settimo Pontefice di questo nome, nacque in Soana in provincia di Grosseto, e fu educato nella pietà e nelle lettere in un monastero di Roma...
San Gregorio di Narek
- San Gregorio di Narek
Dottore della Chiesa armena
San Gregorio nacque in Armenia nel 951 da insigne famiglia sacerdotale — suo padre era arcivescovo — ed era ancora fanciullo quando fu affidato alle cure...
San Gregorio Illuminatore
- San Gregorio Illuminatore
Vescovo, Apostolo degli Armeni
I racconti di come e per merito di chi il cristianesimo giunse per la prima volta in Armenia variano, specialmente a livello locale, dove abbondano le...
San Gregorio III
- San Gregorio III
Papa
Tra gli ecclesiastici presenti alle esequie di papa Gregorio II (11 feb.) nel 731, vi era il cardinale della basilica di S. Marco, un sacerdote siriano...
San Gregorio di Tours
- San Gregorio di Tours
Vescovo
Giorgio Florenzio, che prese in seguito il nome di Gregorio, fu il vescovo più famoso di Tours dopo S. Martino (11 nov.); nacque a Clermont-Ferrand nel...
San Gregorio il Decapolita
- San Gregorio il Decapolita
Monaco
Gregorio il Decapolita Monaco nacque a Irenopoli il 780 circa. Fuggendo da un matrimonio combinato, incontrò un vescovo perseguitato dagli iconoclasti...
San Gregorio II di Agrigento
- San Gregorio II di Agrigento
Vescovo
Questo S. Gregorio è comunemente identificato con S. Gregorio agrigentino, cui si fa riferimento nelle lettere di papa Gregorio Magno (590-604; 3 set.)...
San Gregorio di Langres
- San Gregorio di Langres
Vescovo
Gregorio era il nonno di S. Gregorio di Tours, vescovo e storico (17 nov.), al quale dobbiamo di fatto tutte le notizie che possediamo riguardo a lui...
San Gregorio di Utrecht
- San Gregorio di Utrecht
Abate
Gregorio nacque a Trier (Germania) verso l'anno 707. Quando aveva quindici anni, la nonna, badessa di Pfalzel vicino a Trier, gli chiese di leggere un...
Segui il santo del giorno:

Seguici su FB Seguici su TW Seguici su Pinterest Seguici su Instagram
Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 18 luglio si venera:

San Federico di Utrecht
San Federico di Utrecht
Vescovo
Federico fu vescovo di Utrecht dall'820 circa alla morte. Nipote del re dei Frisi Radbodo, fu ordinato prete della diocesi di Utrecht e fu incaricato dell'educazione dei catecumeni: succedette nell'episcopato...
Altri santi di oggi
Domani 19 luglio si venera:

Sant' Arsenio il Grande
Sant' Arsenio il Grande
Eremita
Bianco con candida e lunga barba, alto di statura, nobilissimo d'aspetto, questo era Sant'Arsenio a novantacinque anni, dopo più di mezzo secolo di vita nel deserto più arido e desolato, quello dello Scete...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 18 luglio nasceva:

Santa Elisabetta della Trinità
Santa Elisabetta della Trinità
Carmelitana
Elisabetta Catez nacque nell'accampamento militare di Avor, vicino a Bourges, il 18 luglio 1880; la famiglia visse per un periodo ad Auxonne, poi si trasferì a Digione, dove, il 2 ottobre 1887, il padre...
Oggi 18 luglio tornava alla Casa del Padre:

San Federico di Utrecht
San Federico di Utrecht
Vescovo
Federico fu vescovo di Utrecht dall'820 circa alla morte. Nipote del re dei Frisi Radbodo, fu ordinato prete della diocesi di Utrecht e fu incaricato dell'educazione dei catecumeni: succedette nell'episcopato...
Oggi 18 luglio veniva canonizzato:

San Tommaso d'Aquino
San Tommaso d'Aquino
Sacerdote e dottore della Chiesa
Un astro di luce particolare e inestinguibile brilla nel cielo del secolo XIII; luce che attraversa i secoli, che illumina le menti: l'Angelico Dottore S. Tommaso. Nacque ad Aquino nell'anno 1227 dal conte...
Altri santi canonizzati oggi
Oggi 18 luglio si recita la novena a:

- San Cristoforo
I. Glorioso s. Cristoforo, che, appena convertito alla fede, vi applicaste con uno zelo instancabile a spargere nei popoli della Licia la luce della verità, o carcerato per la causa di Gesù...
- San Giacomo il Maggiore
I. O glorioso s. Giacomo, che per le vostra purità e poi vostro zelo meritaste di essere da Gesù Cristo, non solo sollevato al grado di apostolo, ma tra gli apostoli stessi privilegiato delle...
- Santi Anna e Gioacchino
O gloriosa madre di Maria, sant’Anna, per la fervorosa ed incessante preghiera con cui chiedevi a Dio di essere consolata con la fecondità, ottienici un vero spirito di preghiera per accrescere nel nostro...
- Santa Maria Maddalena
I. O modello dei penitenti, gloriosa Maddalena, che, tocca appena dalla grazia, rinunciaste subitamente a tutti i piaceri del mondo per consacrarvi all’amore di Gesù Cristo, otteneteci, vi preghiamo, la...
- Sant' Anna
Io vengo a te, sant'Anna, figlia di Abramo, l'a-mico di Dio e il padre dei credenti. La parola di Dio mi è stata trasmessa; ho imparato a cono-scere Gesù Cristo. Ma sono assalito dalle preoc-cupazioni...
- San Charbel Makhluf
O amorevole padre San Charbel ricorro a te. Il mio cuore è pieno di fiducia in te. Per la potenza della tua intercessione presso Dio attendo la grazia che imploro (nominare). Mostrami ancora una volta...
- Madonna del Carmine
O Vergine Maria. che ci hai beneficato con il dono del santo Scapolare, distintivo dei tuoi figli di predilezione, noi ti benediciamo per questo tuo dono e ti chiediamo la grazia di esserne sempre degni...