Chiesa di San Raffaele

San Raffaele
Nome: Chiesa di San Raffaele
Titolo: Gioiello di storia e arte
Indirizzo: Via San Raffaele - Milano
Dedicato a: San Raffaele


La sua esistenza è documentata per la prima volta nel 903, nel testamento del vescovo Andrea da Cantiano. Situata nel cuore della Milano antica, era una delle sei chiese minori che circondavano l’antica basilica di Santa Maria Maggiore, il cui sito corrisponde oggi all'area del Duomo di Milano. Queste chiese, probabilmente edificate intorno all'anno 835 sotto l’arcivescovo Angilberto II, sono in gran parte scomparse: di esse, oltre a San Raffaele, rimangono solo i resti dei battisteri di San Giovanni alle Fonti e di Santo Stefano alle Fonti. Le altre chiese, dedicate agli arcangeli Gabriele, Michele e Uriele, sono andate perdute nel corso dei secoli.

L’Edificio Borromaico e il Rinnovamento Architettonico

La chiesa di San Raffaele, così come la vediamo oggi, ha assunto la sua forma attuale grazie a una ristrutturazione avvenuta alla fine del Cinquecento, su iniziativa della Compagnia laica del Santissimo Sacramento. La consacrazione della chiesa avvenne nel 1582 per mano dell'arcivescovo Carlo Borromeo, una delle figure più influenti della Controriforma. L'edificio fu realizzato seguendo un progetto attribuito prevalentemente all’architetto Pellegrino Tibaldi, noto anche come Pellegrini, uno dei collaboratori prediletti di Borromeo. Tuttavia, alcuni critici suggeriscono anche il coinvolgimento di Galeazzo Alessi, celebre per aver lavorato al vicino Palazzo Marino.

La decorazione della chiesa iniziò quasi subito dopo la sua riedificazione e si sviluppò in diverse fasi. Tra le opere d’arte più significative troviamo diverse pale d'altare che adornano ancora oggi gli interni.

Il Completamento della Facciata e la Minaccia della Demolizione

Alla fine del XIX secolo, nel 1890, la facciata incompiuta della chiesa fu finalmente completata dall'architetto Paolo Cesa Bianchi. Questo lavoro fu realizzato senza conoscere il disegno originale della chiesa, che fu ritrovato solo successivamente nell'Archivio di Stato. Nonostante il completamento, nel 1902 la chiesa rischiò di essere demolita per far spazio ad altre costruzioni. Fortunatamente, grazie all'intervento della Società Storica Lombarda e del sindaco di Milano, Gaetano Negri, la chiesa fu risparmiata. Anche l’Amministrazione delle Antichità e Belle Arti di Roma espresse un parere contrario alla demolizione, contribuendo alla sua conservazione.

L’Architettura e le Opere d’Arte

La chiesa di San Raffaele è un esempio affascinante di architettura rinascimentale e tardo cinquecentesca. La facciata, soffocata dai palazzi adiacenti, si articola in due ordini. Il primo ordine, risalente alla fine del Cinquecento, è caratterizzato da tre portali e da alte erme con teste maschili. Il secondo ordine, aggiunto nell'Ottocento, segue uno stile neo-rinascimentale, con una coppia di colonne e lesene che inquadrano la parte centrale, ornata da una finestra timpanata.

All'interno, la chiesa si sviluppa in tre navate con quattro cappelle laterali e termina in un coro quadrangolare. Tra le opere d’arte conservate all'interno, risalenti al periodo tra la fine del Cinquecento e il primo Seicento, troviamo i dipinti di Giovanni Ambrogio Figino, come i Santi Matteo e l’angelo e San Paolo, entrambi realizzati nel 1586. Altri capolavori includono il San Girolamo di Camillo Procaccini, restaurato nel 2017, il Sogno di Elia di Morazzone, datato intorno al 1610, e La disobbedienza di Gionata di Il Cerano, del 1618. Tra gli altri tesori artistici spiccano anche il Cristo deposto di Melchiorre Gherardini e gli affreschi di Giovan Battista Della Rovere, detto il Fiammenghino, che adornano la volta del coro.

Un Organo di Tradizione

Un altro elemento distintivo della chiesa di San Raffaele è l'organo a canne, costruito nel 1996 dall'olandese René Speet. Questo strumento, realizzato in stile neo-barocco, è a trasmissione meccanica e arricchisce l’interno con la sua cassa finemente decorata in legno.

VISITA IN TRE DIMENSIONI

Lascia un pensiero su Chiesa di San Raffaele

Segui il santo del giorno:

Mostra santi del giorno:
Mostra santi
Usa il calendario:
Oggi 26 giugno si venera:

San Vigilio
San Vigilio
Vescovo e martire
Patrono del Trentino e dell'Alto Adige, Vigilio fu colui che maggiormente operò, con successo, per la conversione al cristianesimo di quelle popolazioni. Nato a Trento da una famiglia romana, vissuta...
Altri santi di oggi
Domani 27 giugno si venera:

San Cirillo d'Alessandria
San Cirillo d'Alessandria
Vescovo e dottore della Chiesa
Cirillo fu l'intrepido difensore della divina maternità di Maria, il trionfatore di quel concilio di Efeso che mise fine a un'insidiosa controversia teologica che aveva contrapposto per anni le...
Altri santi di domani
newsletter

Iscriviti
Oggi 26 giugno nasceva:

Beata Nemesia (Giulia) Valle
Beata Nemesia (Giulia) Valle
Vergine
Giulia, il suo nome di battesimo, nacque ad Aosta da una famiglia di lavoratori. Sua madre morì giovanissima e il padre la affidò, insieme al fratello, alle cure di alcuni zii paterni di Aosta, poi ai...
Oggi 26 giugno tornava alla Casa del Padre:

San Josemaria Escrivá de Balaguer
San Josemaria Escrivá de Balaguer
Sacerdote, Fondatore dell'Opus Dei
Monsignor Josemaría Escrivá de Balaguer y Albás nacque a Barbastro (Spagna) il 9 gennaio 1902. Ricevette l'ordinazione sacerdotale a Saragozza il 28 marzo 1925. Il 2 ottobre 1928...
Altri santi morti oggi
Oggi 26 giugno veniva canonizzato:

Sant' Ivo di Bretagna
Sant' Ivo di Bretagna
Sacerdote in Bretagna
Ivo, chiamato anche Ivo Hélory e Ivo di Kermartin, era un avvocato divenuto prete e parroco a metà della sua vita. Dopo la sua morte e canonizzazione fu invocato come patrono degli avvocati e dei giudici...
Oggi 26 giugno veniva beatificato:

Beato Bernardo Lichtenberg
Beato Bernardo Lichtenberg
Sacerdote e martire
Bernardo Lichtenberg nacque a Ohlau, in Slesia (oggi Polonia), in una famiglia borghese, studiò teologia a Innsbruck e fu ordinato sacerdote a ventiquattro anni; fu poi mandato a Berlino, dove trascorse...
Altri santi beatificati oggi
Oggi 26 giugno si recita la novena a:

- San Paolo
I. O glorioso s. Paolo, che quanto foste terribile nel perseguitare, altrettanto poi foste fervoroso nello zelare la gloria del Cristianesimo, otteneteci, vi preghiamo, la grazia di edificar tanto i nostri...
- San Pietro
I. O glorioso s. Pietro, che aveste in Gesù Cristo una fede così viva da confessare per primo che egli era il Figliuolo di Dio vivo, e da lui solo procedevano parole di vita eterna, quindi obbediente al...
- San Tommaso
I. Per quel favore distintissimo che voi, o glorioso s. Tommaso, riceveste da Gesù Cristo, allorquando per accertarvi della sua risurrezione vi degnò d’una apposita apparizione, invitandovi a metter il...
- Madonna delle Grazie
1. O Maria, docile allo Spirito Santoche portasti alla famiglia di Elisabetta l’annunzio di salvezza e l’umile tuo servizio, vieni anche da noi. Bussa alla porta del nostro cuore, perché...
- Santi Pietro e Paolo
O Santi apostoli, Pietro e Paolo, che docili alla chiamata di Gesù Cristo diveniste prontamente suoi veri seguaci, otteneteci, vi preghiamo la grazia di corrispondere con prontezza alle divine aspirazioni...
Le preghiere di oggi 26 giugno:

CUSTODISCIMI IN QUESTO GIORNO, SIGNORE Signore, resta con me in questo giorno e anima le mie azioni, le mie parole e i miei pensieri. Custodisci i miei piedi perché non passeggino oziosi, ma...
Preghiera a San Vigilio O glorioso Martire S. Vigilio, guardate con occhio misericordioso questa vostra Diocesi Tridentina riunita ai vostri piedi per celebrare il decimo quinto...
BUONA NOTTE Buona notte, Madonna mia; tu sei la Mamma mia: Immacolata Concezione dammi la santa benedizione: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo...
Disattiva la pubblicità