Il Beato Pasquale Penadés Jornet nacque il 3 gennaio 1894 a Montaverner, nella provincia di Valencia, in Spagna. Fin dall'adolescenza orientò la propria vita verso il sacerdozio e frequentò il Collegio delle Vocazioni Ecclesiastiche di Valencia, dove compì la formazione necessaria al ministero sacerdotale. Fu ordinato sacerdote nel 1921.
Il ministero nelle comunità valenciane
Dopo l'ordinazione, Penadés iniziò il suo ministero a La Pobla del Duc. Successivamente esercitò il servizio pastorale in diverse comunità della regione valenciana, tra cui Campos de Arenoso, Sempere, Salem e Adsubia. La sua ultima destinazione fu Bélgida, dove svolse il ministero come sacerdote reggente.
Un sacerdote vicino ai poveri
Le testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione lo descrivono come un sacerdote di grande semplicità, umiltà e austerità. Era conosciuto per i suoi modi cordiali e per la particolare generosità verso le persone bisognose. La sua vita sacerdotale fu caratterizzata soprattutto dalla normale attività pastorale e dalla vicinanza quotidiana ai fedeli delle piccole comunità affidategli.
La persecuzione religiosa del 1936
Con lo scoppio della guerra civile spagnola nel 1936, la situazione religiosa nella regione valenciana divenne estremamente pericolosa. A Bélgida il culto cattolico venne interrotto e Penadés fu costretto ad abbandonare la propria parrocchia. Si rifugiò quindi a Montaverner, presso la sua famiglia, continuando a vivere in attesa che la situazione potesse migliorare.
L'arresto e il martirio
Nella notte del 15 settembre 1936 Penadés venne prelevato e condotto dapprima davanti al comitato locale e successivamente a quello di Bélgida. Dopo una procedura sommaria fu condannato a morte in quanto sacerdote. Venne quindi trasferito verso il Puerto de Cárcer, nel territorio di Llosa de Ranes, dove fu ucciso a colpi d'arma da fuoco. Aveva 42 anni. La Santa Sede lo annovera tra i sacerdoti diocesani martiri della persecuzione religiosa in Spagna.
La testimonianza della fede
Le testimonianze raccolte nel processo ricordano che Penadés affrontò la situazione con serenità e senza cercare di sottrarsi alla cattura. La sua vicenda è stata interpretata dalla Chiesa non come un episodio di carattere politico, ma come una testimonianza di fedeltà alla propria vocazione sacerdotale durante la persecuzione religiosa. Il Martirologio Romano lo ricorda infatti come sacerdote e martire ucciso a Llosa de Ranes nel 1936.
La beatificazione
Il Beato Pasquale Penadés Jornet fu beatificato da san Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001, insieme ad altri 232 martiri della persecuzione religiosa in Spagna. La celebrazione ebbe luogo in piazza San Pietro. Il riconoscimento ecclesiale riguarda il suo martirio e la sua fedeltà alla fede cristiana fino alla morte.
Le reliquie e la memoria a Montaverner
La memoria del beato è particolarmente legata al suo paese natale, Montaverner. Le sue spoglie sono oggi venerate nella chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni e San Giacomo Apostolo. Anche Bélgida, ultima comunità presso la quale esercitò il ministero, conserva un legame particolare con la sua figura.
La memoria liturgica
La memoria liturgica del Beato Pasquale Penadés Jornet ricorre il 15 settembre, anniversario del suo martirio. Il Martirologio Romano lo ricorda a Llosa de Ranes, nella regione di Valencia, come presbitero e martire della persecuzione religiosa avvenuta durante la guerra civile spagnola.