Il Beato Marco d’Aviano nacque con il nome di Carlo Domenico Cristofori il 17 novembre 1631 ad Aviano, nell’allora Repubblica di Venezia (oggi Friuli-Venezia Giulia, Italia), terzogenito di Marco Pasquale Cristofori e Rosa Zanoni, da una famiglia borghese di buone condizioni economiche.
Fin da giovane mostrò una profonda aspirazione alla fede: dopo gli studi iniziali nel collegio dei gesuiti a Gorizia, all’età di sedici anni tentò di raggiungere l’isola di Creta per partecipare alla guerra contro l’Impero Ottomano con lo scopo di predicare e, se del caso, subire il martirio. Durante quel viaggio, stremato e affamato, bussò alla porta di un convento dei Cappuccini a Capodistria, dove ricevette ristoro e, soprattutto, iniziò a discernere la chiamata alla vita religiosa.
Nel 1648 entrò nel noviziato dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini a Conegliano e nel 1649 pronunciò i voti religiosi assumendo il nome di fra Marco d’Aviano. Il 18 settembre 1655 fu ordinato sacerdote a Chioggia.
Negli anni successivi si distinse per l’intensità della sua vita di preghiera e per la sua predicazione. Dal 1664 cominciò a esercitare il ministero di predicatore itinerante, soprattutto durante i periodi liturgici dell’Avvento e della Quaresima, attirando grandi folle con la sua parola vigorosa e convincente.
Un episodio che segnò profondamente la sua fama fu la guarigione miracolosa di una suora paralizzata per tredici anni, avvenuta nel 1676 a Padova, dopo una sua preghiera di benedizione: la notizia di questo evento si diffuse rapidamente e accrebbe notevolmente la sua reputazione di taumaturgo.
Negli anni successivi Marco d’Aviano divenne figura di grande rilievo nella vita politica e religiosa europea. Frequentò corti e governanti, ma fu soprattutto al fianco dell’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo che si affermò la sua influenza: divenne consigliere spirituale e diplomatico dell’imperatore, partecipando alla risoluzione di controversie interne e promuovendo l’unità degli stati cristiani.
Nel 1683, su incarico di papa Innocenzo XI come Legato Apostolico, Marco d’Aviano ebbe un ruolo chiave nella formazione e motivazione della coalizione di stati cristiani contro l’avanzata turca, culminata nella storica Battaglia di Vienna (12 settembre 1683), che arrestò l’avanzata ottomana in Europa.
Fu presente anche nelle successive campagne militari della Lega Santa, tra cui la liberazione di Buda nel 1686 e l’assedio di Belgrado nel 1688, sempre in una prospettiva di unità cristiana e di promozione della pace, respingendo al contempo atti di vendetta o crudeltà.
Marco d’Aviano morì di cancro a Vienna il 13 agosto 1699, in presenza dell’imperatore e della sua consorte. Venne sepolto nella Chiesa dei Cappuccini di Vienna, nella celebre cripta imperiale.
Dopo un lungo processo di causa di beatificazione, fu dichiarato Beato da papa Giovanni Paolo II il 27 aprile 2003 in Piazza San Pietro, in Vaticano, riconosciuto per l’eroicità delle sue virtù, la sua incessante predicazione, le conversioni da lui suscitate e i miracoli attribuiti alla sua intercessione.