Sant'Ecclesio, noto anche come Ecclesio Celio (Ecclesius Caelius), fu vescovo di Ravenna dal 522 circa fino al 532, in un periodo particolarmente delicato della storia italiana, segnato dal regno degli Ostrogoti e dalle tensioni tra la Chiesa di Roma e l'Impero d'Oriente. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e la sua memoria liturgica ricorre il 27 luglio.
Le notizie sulla sua giovinezza sono molto scarse. Probabilmente era originario del territorio ravennate e apparteneva a una famiglia di rango elevato. Succedette al vescovo Aureliano sulla cattedra di Ravenna e governò la diocesi per circa dieci anni, distinguendosi per la prudenza e la capacità di mantenere la pace in un'epoca di profonde tensioni politiche e religiose.
Uno degli episodi più importanti del suo episcopato fu la partecipazione, nel 525, alla missione diplomatica che accompagnò Papa San Giovanni I a Costantinopoli. L'ambasceria era stata imposta dal re ostrogoto Teodorico, che chiedeva all'imperatore Giustino I di attenuare le misure contro gli ariani. Dopo il ritorno, Teodorico fece imprigionare il Pontefice, che morì a Ravenna; Ecclesio riuscì invece a proseguire il suo ministero e a guidare la Chiesa ravennate verso una nuova stagione di prosperità.
Sant'Ecclesio è ricordato soprattutto per il suo straordinario programma di edilizia sacra. Fu lui a dare avvio alla costruzione della Basilica di San Vitale, uno dei più celebri monumenti dell'arte paleocristiana e bizantina. Nel magnifico mosaico absidale della basilica è raffigurato mentre offre il modello della chiesa a Cristo, una delle immagini più note della sua iconografia. Promosse inoltre il completamento del palazzo episcopale e il rinnovamento della vita ecclesiale di Ravenna.
Morì probabilmente nel 532. Le sue reliquie furono inizialmente deposte presso la Basilica di San Vitale e, dopo varie traslazioni nel corso dei secoli, sono oggi conservate nell'Arcivescovado di Ravenna. Il Martirologio Romano lo ricorda come il vescovo che accompagnò San Giovanni I nella resistenza alle crudeltà di Teodorico e che riportò la Chiesa ravennate a nuovo splendore.
Nell'arte Sant'Ecclesio è rappresentato come vescovo, con mitra, pastorale e ricchi paramenti liturgici. Il suo attributo più caratteristico è il modellino della Basilica di San Vitale, che offre a Cristo nel celebre mosaico absidale della basilica ravennate. Talvolta è raffigurato anche con il libro dei Vangeli, simbolo del suo ministero di annunciatore della Parola di Dio.