La vita di S. Paolo Aureliano fu scritta da Wrmonoc, monaco di Landévennec nel ix o x secolo. L'autore afferma di essersi basato su un'opera precedente, ma il documento, ancora esistente, sembra aver unito altre Vite e non è completamente attendibile. Tuttavia gli eventi principali della vita di Paolo sono confermati da diverse tracce e dal culto testimoniato dai luoghi che portano il suo nome.
Paolo Aureliano nacque nel Galles e fu educato insieme a S. Davide (1 mar.), S. Sansone (28 lug.) e S. Gilda (29 gen.) a Ynys Byr, da S. Iltuto (6 nov.). Fin da giovane scelse di condurre una vita solitaria e trascorse molti anni in preghiera e studio. Ordinato prete, radunò intorno a sé dodici compagni che vivevano in celle vicine. Con loro partì per la Bretagna, fermandosi a visitare la sorella monaca, Sito-folla, in Cornovaglia (Inghilterra). Sebbene non ci siano tracce dell'esistenza della sorella o del suo monastero, vi è un villaggio che porta il nome di Paolo vicino all'estremità occidentale della baia di Mount. Il piccolo gruppo sbarcò sull'isola di Ushant, in un luogo chiamato oggi PorzPol, rimanendovi per un certo periodo e spostandosi in seguito prima a Ploudamézeau e poi sull'isola di Batz, dove costruirono un monastero. Paolo fu talmente apprezzato dalla popolazione locale, che fu proposto per l'elezione a vescovo.
Withur, il signore locale, dovette usare uno stratagemma per ottenere il suo consenso: mandò Paolo a Parigi dal re Childeberto con un messaggio urgente, che conteneva la richiesta di consacrarlo vescovo; nonostante le sue proteste, il re esaudì la richiesta e, fattolo consacrare, lo rimandò indietro.
Paolo continuò a condurre una vita estremamente austera: si cibava unicamente di pane c acqua e nelle grandi feste aggiungeva un piccolo pesce. Pensando di essere ormai prossimo alla fine, lasciò il ministero episcopale ma poi in realtà visse ancora a lungo, sopravvivendo a due suoi discepoli che aveva designato come successori. Si dice che fosse dotato del dono della profezia e, secondo Wrmonoc, predisse l'invasione dei popoli del nord. Il nome della sede episcopale, Léon, fu cambiato in S. Paolo di Léon in sua memoria.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Saint-Pol-de-Léon in Bretagna, san Paolo Aureliano, primo vescovo di questa città.
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