Arabo di nascita, Mosè trascorse molti anni come eremita nella regione di confine tra le province romane d'Egitto e di Siria, allora al limite dell'impero d'Oriente. Gli abitanti della regione, a cui successivamente fu dato il nome di saraceni, erano essenzialmente costituiti da tribù nomadi e di religione animista. Una regina guerriera di nome Mauvia proveniente da una di queste tribù guidò bande di predatori contro le truppe imperiali, che organizzarono a loro volta una spedizione contro di lei; la battaglia assunse una valenza religiosa e si concluse perché ella accettò l'evangelizzazione della propria gente purché fosse posto come vescovo il santo eremita Mosè. Altre fonti offrono una versione differente secondo la quale Mauvia era vedova di un comandante saraceno cristiano, di nome Obadia; le forze imperiali vennero a battaglia contro di lei ma furono sconfitte, e Mauvia (che sarebbe stata già cristiana) impose come condizione per la pace di avere Mosè come vescovo. I soldati imperiali avrebbero quindi portato via Mosè dal deserto riuscendo poi a imporgli di farsi ordinare e consacrare (questo dato potrebbe spiegare la confusione tra il santo di oggi e Mosè il Nero, 28 ago., uno dei più significativi Padri del deserto, la cui morte è generalmente collocata circa sessant'anni dopo).
Siamo all'epoca del predominio dell'arianesimo in Oriente e Lucio, l'arcivescovo che occupava la sede patriarcale di Alessandria, era appunto ariano; Mosè rifiutò di accettare la consacrazione dalle sue mani, peregrinando finché non giunse da un vescovo ortodosso che viveva in esilio. Egli non ebbe una sede fissa, ma esercitò il suo ministero viaggiando in mezzo al suo gregge nomade, convertendo molti e riuscendo a conservare la pace tra i romani e queste tribù.
MARTIROLOGIO ROMANO. Sulle montagne del Sinai, san Mosè, che dapprima condusse vita solitaria in un eremo, poi, ordinato vescovo su richiesta della regina dei Saraceni Máuvia, pacificò popoli assai brutali, custodendo illesa la vita dei cristiani.
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Oggi 15 settembre nasceva:
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-Santa Eufemia di Calcedonia I. Ammirabile s. Eufemia, che, consacrata al Signore fin dall’età la più tenera, foste per la vostra modestia e per la santità dei vostri costumi, più ancora che per la vostra nobiltà, per la vostra ricchezza...
-San Gennaro I. Gloriosissimo nostro Protettore San Gennaro, ammiriamo il fervente vostro zelo, e la cura pastorale che esercitaste con tanta premura pei vantaggi spirituali del vostro gregge. Umilmente vi preghiamo...
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-San Maurizio I. O glorioso a. Maurizio, che, deliziandovi di conversare col santo vescovo di Gerusalemme, vi deliziaste più ancor degli elogi ch’egli vi fece del Cristianesinio, per cui lo abbracciaste senza ritardo...
-San Pio da Pietrelcina O San Pio, per il tenero amore che hai sempre manifestato per la Madonna, aiutaci a rendere sempre più sincera e profonda la nostra devozione per la dolce Madre di Dio, affinché ci venga...
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PREGHIERA DEL MATTINO A GESÙGesù, oggi, come ogni giorno, con i famigliari, con i colleghi, con gli amici, con coloro che semplicemente incontrerò, tu busserai alla mia porta. Aiutami...
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