San Luis Batis Sáinz nacque a San Miguel del Mezquital, oggi Miguel Auza, nello Stato di Zacatecas, in Messico, il 13 settembre 1870. Fu sacerdote dell'Arcidiocesi di Durango e parroco di San Pedro a Chalchihuites. Morì martire il 15 agosto 1926 durante la persecuzione religiosa in Messico.
Luis Batis Sáinz nacque da Wenceslao Batis Arellano e María de Jesús Sáinz Ortega. Fu battezzato nella parrocchia di San Miguel del Mezquital con i nomi di José Luis Amado.
Seguendo l'esempio del fratello maggiore Jesús María, che era sacerdote, nel 1882, all'età di dodici anni, entrò nel Seminario di Durango per iniziare la formazione sacerdotale.
Durante gli anni del seminario si distinse per la vita di preghiera e per la pietà. Proseguì gli studi fino all'ordinazione sacerdotale, che ricevette il 1° gennaio 1894 nella città di Durango.
Dopo l'ordinazione, Luis Batis iniziò il suo ministero nella parrocchia di San Juan de Guadalupe, nella parte orientale dello Stato di Durango.
Successivamente fu nominato parroco di San Diego de Alcalá a Canatlán, dove rimase per circa venticinque anni.
Durante il suo ministero si dedicò alla catechesi e alla formazione religiosa dei fedeli. Fu inoltre chiamato a svolgere l'incarico di direttore spirituale del Seminario di Durango.
In seguito Luis Batis fu nominato parroco di San Pedro a Chalchihuites, nello Stato di Zacatecas, incarico che mantenne fino alla morte.
Nel nuovo incarico si dedicò in particolare ai giovani, per i quali svolse un'intensa attività di formazione religiosa e culturale.
Insegnava personalmente il catechismo sia ai bambini sia agli adulti e promosse diverse iniziative per la formazione della comunità.
Fondò inoltre una scuola per bambini e un laboratorio destinato agli operai cattolici. Diede anche un forte impulso all'Azione Cattolica nella parrocchia.
Nel corso degli anni Venti la situazione della Chiesa cattolica in Messico divenne sempre più difficile a causa delle disposizioni anticlericali applicate dal governo.
Nel 1926, dopo l'entrata in vigore delle disposizioni che limitavano ulteriormente l'attività della Chiesa, i vescovi messicani ordinarono la sospensione del culto pubblico.
Luis Batis lasciò la canonica e continuò a svolgere il proprio ministero in forma privata, mantenendo i contatti con i fedeli.
Partecipò inoltre alle attività della Lega Nazionale per la Difesa della Libertà Religiosa, organizzazione che si batteva contro le restrizioni imposte alla Chiesa.
La partecipazione alle iniziative in difesa della libertà religiosa attirò l'attenzione delle autorità. Luis Batis venne accusato di essere coinvolto in attività contro il governo.
Nonostante il rischio crescente, continuò a mantenere i rapporti con i giovani della parrocchia e con i membri dell'Azione Cattolica.
Tra i suoi più stretti collaboratori nell'apostolato vi erano Manuel Morales, David Roldán Lara e Salvador Lara Puente.
La notte del 14 agosto 1926, un gruppo di soldati raggiunse l'abitazione nella quale Luis Batis si trovava e lo arrestò.
Quando gli fu comunicato che i soldati lo stavano cercando, il sacerdote accettò la situazione senza tentare di fuggire.
La notizia dell'arresto provocò la reazione degli abitanti di Chalchihuites, che chiesero alle autorità la liberazione del parroco.
Le richieste della popolazione non furono accolte e Luis Batis venne condotto fuori dalla città insieme ad alcuni dei suoi collaboratori nell'apostolato.
Il 15 agosto 1926, festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, Luis Batis fu condotto insieme a Manuel Morales, David Roldán Lara e Salvador Lara Puente nella zona conosciuta come Puerto de Santa Teresa, nei pressi di Chalchihuites.
Luis Batis e Manuel Morales furono condotti fuori dalla strada per essere fucilati.
Prima dell'esecuzione, il sacerdote cercò di salvare Manuel Morales, ricordando ai suoi persecutori che era sposato e aveva dei figli.
Quando vide che non era possibile ottenere la sua liberazione, Luis Batis gli impartì l'assoluzione e gli disse: «Arrivederci in cielo».
Pochi istanti dopo il sacerdote venne fucilato.
San Luis Batis Sáinz morì il 15 agosto 1926 a Chalchihuites, nello Stato di Zacatecas, all'età di 55 anni.
Luis Batis Sáinz fu inserito nel gruppo dei 25 martiri messicani della persecuzione religiosa, insieme a sacerdoti e laici uccisi durante la Guerra Cristera.
Il decreto sul riconoscimento del martirio fu promulgato il 7 marzo 1992.
Il 22 novembre 1992, Papa Giovanni Paolo II lo proclamò Beato insieme agli altri martiri messicani del gruppo.
Il 28 giugno 1999 venne promulgato il decreto relativo alla canonizzazione del gruppo dei martiri.
Il 21 maggio 2000, durante una solenne celebrazione in Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II canonizzò Luis Batis Sáinz insieme a San Cristoforo Magallanes Jara e ai suoi 24 compagni martiri.
Da allora Luis Batis Sáinz è venerato nella Chiesa cattolica come sacerdote e martire.