San Floro fu un martire cristiano del II secolo, venerato insieme al fratello gemello San Lauro. Secondo la tradizione agiografica, i due fratelli nacquero a Bisanzio e si trasferirono successivamente nell'Illirico, dove esercitarono l'arte della scultura.
Floro e Lauro furono istruiti nell'arte della scultura da alcuni maestri cristiani. Dopo la morte dei loro maestri durante una persecuzione, i due fratelli lasciarono Bisanzio e si recarono nell'Illirico.
Giunti nella città di Ulpiana, identificata con l'odierna area archeologica di Ulpiana nel Kosovo, entrarono al servizio delle autorità locali e continuarono a esercitare la loro professione.
Secondo la tradizione, il governatore Licinio affidò a Floro e Lauro la costruzione di un tempio pagano. I due fratelli accettarono l'incarico e realizzarono l'edificio, utilizzando il compenso ricevuto per aiutare i poveri.
Durante i lavori avvenne un episodio che avrebbe avuto un ruolo importante nella diffusione della fede cristiana nella città. Una scheggia colpì a un occhio Alessandro, figlio del sacerdote pagano Anastasio. Floro e Lauro, secondo il racconto tradizionale, riuscirono a guarirlo e lo istruirono nella fede cristiana.
In seguito anche Anastasio si sarebbe convertito al cristianesimo insieme ad altri abitanti del luogo.
Terminata la costruzione del tempio, al suo interno furono collocate le statue delle divinità pagane. Floro e Lauro entrarono allora nell'edificio insieme agli altri cristiani e vi collocarono una croce.
Successivamente, durante la notte, i cristiani distrussero le statue degli idoli presenti nel tempio.
Quando le autorità vennero a conoscenza dell'accaduto, Floro e Lauro furono arrestati.
I due fratelli furono condotti davanti alle autorità e invitati a rinnegare la fede cristiana e a offrire sacrifici alle divinità pagane.
Floro e Lauro rifiutarono di abbandonare la fede cristiana. Secondo la tradizione, furono sottoposti a maltrattamenti e successivamente condannati a morte.
I due fratelli furono condotti fuori dalla città e gettati vivi in un pozzo, che venne poi ricoperto di terra.
Con loro furono uccisi anche altri cristiani convertiti attraverso la loro predicazione.
Il culto di San Floro e San Lauro si diffuse soprattutto nelle Chiese d'Oriente e successivamente nei territori slavi. La loro memoria è attestata nei calendari liturgici orientali e nel Martirologio Romano.
La tradizione colloca il loro martirio a Ulpiana, nell'Illirico, nel corso del II secolo. La data della loro commemorazione è il 18 agosto.
Nel corso dei secoli i due martiri furono particolarmente venerati anche in Russia, dove vennero considerati protettori dei cavalli e degli allevatori.
La tradizione cristiana ha sempre ricordato Floro insieme al fratello Lauro, tanto che le fonti liturgiche e agiografiche li presentano abitualmente come gemelli e martiri.
San Floro è quindi venerato come martire cristiano del II secolo, morto a Ulpiana insieme al fratello Lauro per aver rifiutato di rinnegare la propria fede.