San Desiderato di Besançon (in francese Saint Désiré de Besançon) fu un santo vescovo vissuto probabilmente agli inizi del V secolo, anche se le notizie sulla sua vita sono estremamente scarse. Il suo nome compare negli antichi cataloghi episcopali della diocesi di Besançon, dove è collocato tra il decimo e il dodicesimo vescovo della sede, ma non esistono documenti contemporanei che ne attestino con certezza l'episcopato. Gli studiosi ritengono che abbia guidato la Chiesa di Besançon tra il vescovo Pancrazio, documentato nel IV secolo, e Chelidonio, attestato intorno al 444.
L'unico dato considerato storicamente attendibile è che morì e fu sepolto a Lons-le-Saunier, nella Franca Contea, dove la sua memoria rimase viva nei secoli successivi. Alcuni storici ipotizzano addirittura che non fosse realmente vescovo di Besançon, ma un santo locale successivamente inserito nei cataloghi episcopali per colmare le lacune della successione dei primi vescovi della diocesi.
Nonostante l'assenza di una vera e propria biografia, il suo culto si diffuse nella regione della Franca Contea. Un antico calendario liturgico locale ne fissava la memoria al 27 luglio, data che è rimasta la sua festa liturgica. Il suo culto fu ufficialmente confermato da Papa Leone XIII il 24 novembre 1900, e il suo nome è stato successivamente inserito nel Martirologio Romano, che lo ricorda come vescovo venerato dalla Chiesa di Besançon.
Poiché non esistono racconti sulla sua vita né episodi miracolosi tramandati dalla tradizione, San Desiderato di Besançon non possiede attributi iconografici specifici. Nell'arte viene generalmente rappresentato come vescovo, con la mitra, il pastorale e i paramenti episcopali, simboli del suo ministero pastorale. A differenza di altri santi omonimi, non è associato a particolari oggetti o simboli distintivi.