Il Beato Vicente Soler, al secolo Vicente Soler y Munárriz, nacque a Malón, nella provincia di Saragozza, in Spagna, il 4 aprile 1867. Fu sacerdote dell'Ordine degli Agostiniani Recolletti, missionario nelle Filippine, superiore provinciale e Priore Generale dell'Ordine. Morì martire a Motril, nella provincia di Granada, il 15 agosto 1936, durante la persecuzione religiosa in Spagna.
Vicente Soler nacque in una famiglia cristiana di Malón. Dopo i primi studi entrò nell'Ordine degli Agostiniani Recolletti, iniziando la formazione religiosa nel convento di Monteagudo, in Navarra.
Il 15 maggio 1883 emise la professione religiosa, assumendo il nome di frate Vicente di San Luigi Gonzaga.
Proseguì gli studi di filosofia e teologia in preparazione al sacerdozio.
Il 20 settembre 1889 Vicente Soler fu destinato alle Filippine, dove gli Agostiniani Recolletti svolgevano attività missionaria.
Il 31 maggio 1890 fu ordinato sacerdote a Manila.
Per circa otto anni esercitò il ministero sacerdotale nelle missioni delle Filippine, occupandosi dell'amministrazione delle parrocchie e dell'attività pastorale.
Nel 1898, durante la rivoluzione filippina, subì le conseguenze della persecuzione contro i religiosi spagnoli. Dopo essere rimasto per un periodo nelle Filippine, nel 1906 tornò in Spagna.
Dopo il rientro in Spagna, Vicente Soler assunse diversi incarichi all'interno dell'Ordine degli Agostiniani Recolletti.
Fu superiore della Provincia di Andalusia e si occupò dell'organizzazione delle comunità religiose e delle attività apostoliche della provincia.
Nel 1914, durante il periodo trascorso a Motril, diede nuovo impulso all'Associazione di Santa Rita, fondò il Circolo Cattolico degli Operai e promosse l'apertura di una scuola serale destinata ai lavoratori.
La sua attività comprendeva anche iniziative sociali ed educative rivolte alla popolazione della città.
Vicente Soler ricoprì per due volte l'incarico di Priore Provinciale, dal 1915 al 1918 e dal 1924 al 1926.
Nel 1925 gli venne affidata anche la responsabilità della prelatura di Marajó, in Brasile, ma non poté assumere stabilmente l'incarico.
Nel 1926 fu eletto Priore Generale dell'Ordine degli Agostiniani Recolletti. Rimase in questo incarico per circa sette mesi, dopodiché rinunciò e tornò alla vita ordinaria della comunità religiosa.
Dopo la rinuncia all'incarico di Priore Generale, Vicente Soler tornò a Motril, dove continuò il suo ministero sacerdotale e l'attività sociale ed educativa.
La comunità degli Agostiniani Recolletti di Motril comprendeva diversi sacerdoti e religiosi, tra i quali Deogracias Palacios, León Inchausti, José Rada, Julián Moreno, Vicente Pinilla e il fratello religioso José Ricardo Díez.
Nel luglio del 1936, con l'inizio della guerra civile spagnola, la persecuzione contro i sacerdoti e i religiosi si intensificò anche a Motril.
Il 25 luglio 1936 gruppi di miliziani attaccarono il convento degli Agostiniani Recolletti. Diversi religiosi della comunità furono arrestati e uccisi nelle strade della città.
Vicente Soler riuscì a evitare l'arresto iniziale e trovò rifugio presso l'abitazione di due donne, Caridad e Felisa García.
Rimase nascosto per alcuni giorni, fino a quando fu scoperto il 29 luglio 1936. Venne quindi arrestato e condotto in carcere.
Durante la detenzione Vicente Soler continuò a svolgere il proprio ministero sacerdotale tra i prigionieri.
Confortava i detenuti, pregava con loro e amministrava i sacramenti quando gli era possibile. Tra i prigionieri si trovavano sia persone detenute per motivi politici sia persone perseguitate per la loro fede cattolica.
Secondo le testimonianze raccolte dopo la sua morte, durante la prigionia continuò ad assistere spiritualmente gli altri detenuti e li preparò alla possibilità di essere giustiziati.
Il 15 agosto 1936, Vicente Soler fu prelevato dal carcere insieme ad altri diciotto prigionieri.
Il gruppo fu condotto davanti alle mura del cimitero di Motril, dove erano state predisposte le esecuzioni.
Vicente Soler venne utilizzato come sacerdote anche negli ultimi momenti: prima dell'esecuzione benedisse e diede l'assoluzione ai prigionieri che venivano condotti davanti al plotone di esecuzione.
Tra i condannati si trovava anche il giovane dell'Azione Cattolica Francisco Burgos, che fu colpito dai proiettili ma riuscì a sopravvivere e divenne successivamente uno dei principali testimoni del martirio di Vicente Soler.
Dopo aver assistito spiritualmente gli altri condannati, Vicente Soler venne condotto davanti alle mura del cimitero di Motril.
Il 15 agosto 1936 fu fucilato insieme agli altri prigionieri.
Il Beato Vicente Soler aveva 69 anni. Fu l'ultimo dei sette Agostiniani Recolletti della comunità di Motril a subire il martirio.
Vicente Soler fu inserito nel gruppo dei sette Agostiniani Recolletti martiri di Motril, insieme al sacerdote diocesano Manuel Martín Sierra, anch'egli ucciso durante la persecuzione religiosa.
Il 7 marzo 1999, nella Basilica di San Pietro a Roma, Papa Giovanni Paolo II proclamò Beati Vicente Soler e i suoi sei compagni Agostiniani Recolletti, insieme a Manuel Martín Sierra.
La Santa Sede lo riconosce come presbitero dell'Ordine degli Agostiniani Recolletti e martire.
Insieme a Vicente Soler furono riconosciuti martiri gli Agostiniani Recolletti Deogracias Palacios, León Inchausti, José Rada, Julián Moreno, Vicente Pinilla e José Ricardo Díez. Al gruppo appartiene anche il sacerdote diocesano Manuel Martín Sierra.
I religiosi furono uccisi tra il 25 luglio e il 15 agosto 1936 durante la persecuzione religiosa nella città di Motril e nei suoi dintorni.