Il Beato Ottaviano di Savona fu un vescovo benedettino vissuto tra l'XI e il XII secolo, ricordato per la sua profonda spiritualità, il suo zelo pastorale e le numerose opere di carità a favore dei poveri. È venerato come uno dei più illustri pastori della Chiesa savonese e la sua memoria liturgica ricorre il 6 agosto.
Nacque probabilmente intorno al 1060 a Quingey, in Borgogna (Francia), da una nobile famiglia. Era fratello di papa Callisto II (Guido di Borgogna). Ancora giovane si recò a Pavia, dove entrò nel Monastero benedettino di San Pietro in Ciel d'Oro, ricevendo una solida formazione spirituale e culturale nello spirito della riforma cluniacense.
Nel 1119 fu eletto vescovo di Savona. Durante il suo episcopato si dedicò con grande impegno alla cura del clero, alla predicazione del Vangelo e soprattutto all'assistenza dei poveri e degli ammalati. Le cronache lo descrivono come un pastore umile, generoso e vicino ai più bisognosi, tanto che la sua figura rimase profondamente impressa nella memoria del popolo savonese.
Morì a Savona nel 1128 (alcune fonti riportano il 1133). Dopo la sua morte il corpo rimase esposto alla venerazione dei fedeli e, pochi anni più tardi, fu collocato in una teca. Quando l'antica cattedrale sul Priamar venne demolita per la costruzione della fortezza, nel 1605 le sue reliquie furono trasferite nell'attuale Cattedrale di Nostra Signora Assunta, dove sono tuttora conservate nella Cappella di Santo Stefano.
Nel corso dei secoli la popolazione di Savona ricorse più volte alla sua intercessione. Le sue reliquie furono portate in processione durante la peste del 1657 e nuovamente nel 1835, in segno di ringraziamento per la liberazione dall'epidemia di colera. Il culto fu ufficialmente confermato con la beatificazione nel 1783 da Papa Pio VI.
MARTIROLOGIO ROMANO. «A Savona, beato Ottaviano, vescovo e fratello del papa Callisto II, che tanto nel chiostro come sulla cattedra episcopale si impegnò a servire Dio e i fratelli.»