Nato a Garessio-Borgoratto, nella diocesi di Mondoví, si dimostrò giovane di profonda fede e, dopo un primo periodo di eremitaggio in Torre-Mondovi, si trasferí a Casotto, dove già erano altri solitari, iniziati al modo di vivere di s. Bruno. Fu cosi tra i primi religiosi della celebre certosa di Casotto, che si sottomise più tardi alla Grande Chartreuse.
Guglielmo era addetto all'approvvigionamento dei viveri per il monastero, ma il reperimento del vitto lo esponeva agli attacchi di briganti, che spesso lo assalivano per rapinarlo dei viveri. Guglielmo rammaricato per queste vili aggressioni cercava conforto nel suo priore. Questi, un giorno provò ad incoraggiarlo dicendogli: La prossima volta che incontrerai i ladri, impugna una gamba della mula e mettili in fuga!. Così recandosi fuori dal convento per una nuova missione, si imbatté in una banda di assalitori ai quali stavolta si oppose alzando minacciosamente una zampa staccata dalla sua mula sgominando così, gli atterriti briganti. Guglielmo provvide a risistemare il carico di viveri sul dorso della mula e a riattaccare la zampa che nella fretta fu posta al rovescio. Al suo ritorno, il priore notò che l'animale zoppicava vistosamente così chiese spiegazioni a Guglielmo il quale dopo averlo informato sull’accaduto, fu invitato a ricompiere il prodigio per non far soffrire il povero equino. Tra lo stupore dei monaci presenti, egli ripeté il miracolo staccando e riattaccando la zampa alla mula senza che ella perdesse del sangue ed emettesse nessuna smorfia di dolore.
Volle vivere come semplice fratello laico, distinguendosi per pietà, angelica semplicità e pronta obbedienza. La sua tomba fu ben presto circondata di grande venerazione e così numerosi furono i devoti e gli ammalati che vi si recavano che la certosa si arricchì, già in quell'antico tempo, di molte donazioni fatte in suo nome a titolo di riconoscenza; Da Pio IX ne fu approvato il culto come beato con decreto del 29 marzo 1860 e la sua festa venne fissata al 19 dicembre. Gli annalisti dell'Ordine pongono la sua morte tra il 1200 e il 1205.
MARTIROLOGIO ROMANO. Nella Certosa di Casotto in Piemonte, beato Guglielmo da Fenoglio, religioso, che aveva condotto in precedenza vita eremitica.
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