Il Beato Giuseppe (Józef) Czempiel nacque il 23 marzo 1883 a Józefowiec, presso Katowice, in Slesia, allora parte dell'Impero tedesco e oggi in Polonia. Fin da giovane manifestò una profonda fede e un sincero desiderio di dedicare la propria vita al servizio di Dio e del prossimo.
Entrò nel seminario di Breslavia e, dopo aver completato gli studi teologici, fu ordinato sacerdote il 22 giugno 1908. Nei primi anni di ministero svolse con zelo il suo apostolato in diverse parrocchie, distinguendosi per la bontà, la disponibilità verso i fedeli e l'attenzione ai poveri e agli ammalati.
Nel 1922 fu nominato parroco della chiesa dello Spirito Santo a Chorzów, una città industriale dell'Alta Slesia. Qui si dedicò con grande energia alla cura pastorale della comunità, promuovendo la vita sacramentale, la catechesi e le opere di carità. Era particolarmente amato per il suo carattere paterno e per la sua costante presenza accanto ai lavoratori e alle famiglie.
Quando la Polonia fu invasa dalla Germania nazista nel 1939, la situazione della Chiesa divenne estremamente difficile. Molti sacerdoti furono perseguitati, arrestati e deportati. Don Giuseppe continuò coraggiosamente il suo ministero, senza abbandonare i fedeli nonostante i gravi pericoli.
Il 13 aprile 1940 venne arrestato dalla Gestapo insieme ad altri sacerdoti della regione. Fu inizialmente internato nel campo di concentramento di Dachau, tristemente noto per le terribili condizioni di vita e per le persecuzioni contro il clero cattolico.
Successivamente fu trasferito nel campo di concentramento di Mauthausen, in Austria. Qui subì privazioni, maltrattamenti e umiliazioni, ma mantenne salda la fede e sostenne spiritualmente i compagni di prigionia con la preghiera e l'esempio della sua serenità.
Il 19 maggio 1942 fu ucciso nel castello di Hartheim, uno dei principali centri del programma nazista di eliminazione dei malati e dei detenuti ritenuti inabili al lavoro. Fu assassinato in una camera a gas, offrendo la propria vita in unione al sacrificio di Cristo.
La Chiesa lo ha riconosciuto come martire della fede. Papa san Giovanni Paolo II lo beatificò il 13 giugno 1999 a Varsavia insieme ad altri 107 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale.
Il Beato Giuseppe Czempiel è ricordato come un sacerdote fedele, coraggioso e totalmente dedito al suo popolo. La sua testimonianza rimane un luminoso esempio di amore a Cristo e di perseveranza nelle prove più dure.