Il Beato Edoardo (Edward) Grzymala nacque il 29 settembre 1906 a Kołodziąż, in Polonia, nella parrocchia di Sadowne. Fin da giovane si distinse per l'intelligenza, la passione per lo studio e una profonda vita spirituale.
Nel 1926 entrò nel Seminario Maggiore di Włocławek e il 14 giugno 1931 ricevette l'ordinazione sacerdotale. Successivamente fu inviato a Roma, dove studiò diritto canonico e conseguì il dottorato. Tornato in Polonia, svolse il ministero come vicario in diverse parrocchie e collaborò anche alla traduzione della Sacra Scrittura. Nel 1938 assunse importanti incarichi presso la curia della Diocesi di Włocławek.
Durante l'occupazione tedesca della Polonia, don Edward continuò a svolgere il proprio ministero nonostante la crescente persecuzione contro la Chiesa. Il 26 agosto 1940 venne arrestato dalla Gestapo e deportato nei campi di concentramento di Sachsenhausen e successivamente di Dachau.
Anche nel campo di Dachau continuò a sostenere spiritualmente gli altri sacerdoti e prigionieri, organizzando quando possibile brevi incontri e meditazioni. Particolarmente forte era la sua devozione al Nome di Gesù. Per aver tenuto una conferenza spirituale venne duramente picchiato dalle guardie del campo, affrontando la sofferenza con grande serenità.
Il 10 agosto 1942, ormai gravemente debilitato dalle condizioni della prigionia, fu inserito in un trasporto di prigionieri considerati invalidi e trasferito al centro di uccisione di Hartheim, in Austria, dove venne assassinato nella camera a gas.
Le sue lettere dal campo testimoniano una profonda fiducia in Dio. In una lettera del 19 aprile 1942 scrisse ai suoi parrocchiani che Dio rimane vicino all'uomo sia nella vita sia nella morte.
Il 13 giugno 1999, a Varsavia, San Giovanni Paolo II lo beatificò insieme agli altri 107 martiri polacchi della Seconda guerra mondiale. La sua memoria liturgica ricorre il 10 agosto.