Il Beato Edmund (Edmondo) Bojanowski nacque il 14 novembre 1814 a Grabonóg, nella regione di Poznań, allora appartenente al Regno di Prussia (oggi Polonia). Proveniva da una famiglia della piccola nobiltà profondamente cattolica e patriottica, che gli trasmise una solida formazione religiosa e un vivo senso della responsabilità verso il prossimo. Pur non essendo sacerdote, dedicò tutta la sua esistenza all'educazione dei bambini, all'assistenza dei poveri e alla promozione umana e cristiana delle popolazioni rurali, diventando uno dei più importanti apostoli laici del XIX secolo.
Fin dalla prima infanzia Edmund ebbe una salute molto fragile. Da bambino fu colpito da una grave malattia che sembrò condurlo alla morte; la sua guarigione fu attribuita dalla famiglia all'intercessione della Madonna Addolorata venerata sul Monte Santo di Gostyń. Questo episodio segnò profondamente la sua spiritualità.
Ricevette un'accurata educazione privata e, nel 1835, iniziò gli studi di filosofia e letteratura presso le Università di Breslavia e successivamente di Berlino. Tuttavia una grave malattia polmonare, probabilmente tubercolosi, lo costrinse a interrompere gli studi universitari. Tornato nella sua terra natale, decise di mettere i propri talenti e il patrimonio familiare al servizio dei più bisognosi.
La Polonia dell'epoca viveva una situazione particolarmente difficile: il Paese era diviso tra Prussia, Russia e Austria e le campagne erano segnate dalla povertà e dall'analfabetismo.
Edmund comprese che il rinnovamento della società doveva partire dall'educazione dei bambini e dal sostegno alle famiglie. Fondò quindi:
Durante la terribile epidemia di colera del 1849 si dedicò personalmente all'assistenza degli ammalati, distinguendosi per il coraggio e la carità verso i più poveri.
L'opera più importante della sua vita nacque il 3 maggio 1850, quando aprì a Podrzecze il primo asilo rurale (ochronka), destinato ai figli dei contadini che durante il giorno lavoravano nei campi.
Per garantire continuità a questa missione, Edmund fondò la Congregazione delle Ancelle dell'Immacolata Concezione della Madre di Dio (note anche come Suore Ancelle), affidando loro il compito di:
Pur rimanendo sempre un laico, scrisse la regola della congregazione e ne guidò lo sviluppo con straordinaria saggezza spirituale. Dopo la sua morte, l'istituto si sviluppò in diversi rami autonomi che ancora oggi operano in numerosi Paesi del mondo.
Per molti anni Edmund coltivò il desiderio di diventare sacerdote. Nel 1869, all'età di cinquantacinque anni, entrò nel seminario di Gniezno, ma il rapido peggioramento della sua salute lo costrinse ad abbandonare gli studi prima dell'ordinazione.
Accolse questa rinuncia con grande fede, comprendendo che la sua vocazione era quella di servire la Chiesa come laico consacrato all'apostolato e alle opere di misericordia. Il suo esempio anticipò di molti decenni l'insegnamento del Concilio Vaticano II sul ruolo dei fedeli laici nella missione della Chiesa.
Negli ultimi anni la malattia si aggravò progressivamente. Morì il 7 agosto 1871 nella canonica di Górka Duchowna, mentre si trovava in visita al santuario locale.
Alla sua morte lasciava una congregazione già ben consolidata, con circa 200 religiose distribuite in numerose case, destinate a moltiplicarsi negli anni successivi.
La causa di beatificazione fu avviata nella diocesi di Poznań e, dopo il riconoscimento dell'eroicità delle virtù nel 1998, san Giovanni Paolo II lo proclamò Beato il 13 giugno 1999 a Varsavia, durante il suo viaggio apostolico in Polonia.
Nell'omelia della beatificazione il Pontefice lo definì un «uomo cordialmente buono», capace di unire le persone attorno al bene comune e di testimoniare come anche un laico possa raggiungere la santità attraverso il servizio agli altri.
La spiritualità del Beato Edmund Bojanowski si fondava su alcuni principi fondamentali: