Il Beato Claudio Granzotto, al secolo Riccardo Vittorio Granzotto, nacque a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso, il 23 agosto 1900. Fu religioso dell'Ordine dei Frati Minori e uno dei più apprezzati scultori italiani di arte sacra del suo tempo.
La sua vita fu inizialmente dedicata al lavoro e allo studio dell'arte. Nel 1933 entrò nell'Ordine francescano, dove continuò a esercitare la sua attività di scultore. Morì il 15 agosto 1947, a Padova, a causa di un tumore al cervello. Fu beatificato da Papa Giovanni Paolo II il 20 novembre 1994.
Riccardo Vittorio Granzotto nacque come ultimo di nove figli in una famiglia di modeste condizioni economiche. I genitori gli trasmisero una profonda educazione cristiana e lo abituarono fin da giovane al lavoro nei campi e alla vita familiare.
La morte del padre costrinse Riccardo, ancora giovane, a contribuire al sostentamento della famiglia. Dopo i primi studi lavorò come calzolaio, falegname e muratore, svolgendo diversi mestieri prima di poter seguire la sua inclinazione artistica.
Fin dall'adolescenza Riccardo manifestò una particolare predisposizione per il disegno e la modellazione. Intorno ai quindici anni iniziò a dedicarsi con maggiore interesse all'arte della scultura.
Durante la Prima guerra mondiale fu chiamato al servizio militare e trascorse alcuni anni lontano dal paese natale. Al termine del conflitto tornò a Santa Lucia di Piave e riprese il lavoro nell'impresa edile del fratello.
Nonostante le difficoltà economiche, riuscì a proseguire gli studi artistici. Frequentò la scuola d'arte e successivamente l'Accademia di Belle Arti di Venezia.
Riccardo Granzotto frequentò l'Accademia di Belle Arti di Venezia, dedicandosi soprattutto alla scultura.
Nel 1929 conseguì il diploma di professore di scultura con il massimo dei voti. La sua preparazione artistica gli permise di intraprendere una promettente carriera come scultore e insegnante.
Aprì uno studio a Santa Lucia di Piave e iniziò a realizzare numerose opere, dedicandosi in particolare alla scultura sacra. Tra le sue prime opere figurano statue e lavori destinati a chiese della provincia di Treviso e di altre località del Veneto.
La fama di Riccardo Granzotto crebbe rapidamente e le sue opere gli procurarono apprezzamento negli ambienti artistici. La sua produzione comprendeva soprattutto immagini della Vergine Maria, di Gesù Cristo e dei santi.
La sua attività artistica si sviluppò mentre continuava a coltivare la propria vita religiosa e la partecipazione alla vita della parrocchia.
Nel corso della sua carriera ricevette anche importanti incarichi e partecipò a concorsi artistici. La sua attività professionale sembrava destinata a proseguire con successo quando maturò la decisione di abbandonare progressivamente la carriera artistica per dedicarsi alla vita religiosa.
Il desiderio di consacrarsi alla vita religiosa maturò progressivamente negli anni della sua attività artistica. Dopo un periodo di discernimento, Riccardo decise di entrare nell'Ordine dei Frati Minori.
Il 7 dicembre 1933 entrò nel convento di San Francesco del Deserto, nella laguna veneta, iniziando il cammino di formazione francescana.
Nel periodo successivo assunse il nome religioso di fra Claudio e proseguì la formazione come fratello laico. La sua competenza artistica gli consentì di continuare a lavorare come scultore anche durante la vita religiosa.
Come religioso francescano, fra Claudio condusse una vita caratterizzata dalla preghiera, dal lavoro e dall'assistenza alle persone bisognose.
Fu trasferito nel convento di Vittorio Veneto, dove gli venne allestito un piccolo laboratorio per permettergli di continuare l'attività artistica.
Continuò a realizzare numerose sculture sacre, raffigurando soprattutto Cristo, la Vergine Maria e diversi santi. Le sue opere erano caratterizzate da una particolare attenzione alla figura umana e all'espressione dei volti.
Fra Claudio si occupava inoltre dell'assistenza ai malati e delle necessità della comunità religiosa. Durante gli anni della Seconda guerra mondiale intensificò l'attività di aiuto verso le persone povere e in difficoltà.
Una delle opere più importanti realizzate da fra Claudio è la Grotta di Lourdes di Chiampo, in provincia di Vicenza.
Tra il 1933 e il 1935 realizzò una riproduzione della grotta di Massabielle di Lourdes, curandone personalmente la progettazione e la realizzazione.
Per la grotta scolpì anche la statua della Madonna di Lourdes in marmo di Carrara e quella di Bernadette Soubirous in pietra di Chiampo.
La grotta, realizzata nelle dimensioni dell'originale francese, divenne successivamente uno dei principali luoghi di pellegrinaggio mariano del Veneto.
Fra Claudio realizzò numerose opere di arte sacra durante gli anni della sua vita religiosa. Le sue sculture sono conservate in diverse chiese e istituzioni del Veneto.
Tra le località nelle quali sono presenti sue opere figurano Santa Lucia di Piave, Vittorio Veneto, Chiampo e Salzano.
A Santa Lucia di Piave, suo paese natale, è stata inoltre realizzata una gipsoteca dedicata alla sua produzione artistica, nella quale sono conservati modelli in gesso, sculture e altri materiali legati alla sua attività.
Negli ultimi anni della sua vita fra Claudio fu colpito da una grave malattia. Gli venne diagnosticato un tumore al cervello, che provocò un progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute.
Nel 1947 fu ricoverato presso l'ospedale civile di Padova, dove trascorse gli ultimi giorni della sua vita.
Il 15 agosto 1947, solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, fra Claudio Granzotto morì nell'ospedale civile di Padova. Aveva 46 anni.
Dopo una prima sepoltura nel cimitero di Ceneda, a Vittorio Veneto, le sue spoglie furono successivamente trasferite a Chiampo, presso la Grotta di Lourdes da lui realizzata.
Dopo la sua morte si sviluppò la devozione verso fra Claudio e vennero raccolte numerose testimonianze sulla sua vita e sulle sue opere.
Il processo di beatificazione portò al riconoscimento delle sue virtù e successivamente all'approvazione del miracolo attribuito alla sua intercessione.
Il 20 novembre 1994, in Piazza San Pietro, Papa Giovanni Paolo II proclamò Beato Claudio Granzotto insieme ad altri quattro nuovi beati.
La Santa Sede lo ricorda come religioso dell'Ordine dei Frati Minori, che unì la professione religiosa all'attività di scultore.
Le spoglie del Beato Claudio Granzotto sono custodite a Chiampo, presso la Grotta di Lourdes da lui realizzata.
Il luogo è diventato nel corso degli anni una meta di pellegrinaggio e conserva anche numerose testimonianze della sua attività artistica.