Il Beato Carmelo Sastre Sastre nacque a Pego, nella provincia di Alicante, in Spagna, il 21 dicembre 1890. Fu sacerdote della diocesi di Valencia e parroco di diverse comunità della regione. Morì martire durante la persecuzione religiosa in Spagna nel 1936.
Carmelo Sastre nacque in una famiglia cristiana e ricevette la sua prima formazione religiosa nella parrocchia del paese natale. In seguito entrò nel Seminario di Valencia, dove compì gli studi necessari per il sacerdozio.
Fu ordinato sacerdote nel 1919 e iniziò quindi il ministero pastorale nella diocesi di Valencia.
Il primo incarico di Carmelo Sastre fu nella parrocchia di Margarida. Successivamente fu inviato a Villalonga, dove svolse il ministero pastorale per diversi anni.
A Villalonga si dedicò in particolare alla catechesi e alla formazione dei giovani. Si impegnò inoltre nell'istruzione della popolazione e nella lotta contro l'analfabetismo.
In seguito fu destinato a Tavernes de Valldigna, dove continuò la sua attività sacerdotale e pastorale.
Dopo l'esperienza a Tavernes de Valldigna, Carmelo Sastre fu nominato vicario della parrocchia di Santa Maria di Oliva.
Durante il periodo trascorso a Oliva si dedicò alla predicazione, alla catechesi e all'assistenza dei fedeli, continuando il lavoro di formazione religiosa iniziato negli anni precedenti.
Successivamente Carmelo Sastre fu nominato parroco di Piles, nella provincia di Valencia.
Durante il suo ministero a Piles organizzò gruppi di formazione e di preghiera e si dedicò in particolare alla catechesi. Svolse inoltre un'intensa attività pastorale tra gli abitanti del paese e si occupò delle persone più povere.
Il suo ministero comprese anche iniziative rivolte all'educazione e alla formazione dei giovani.
Nel 1936, con l'inizio della guerra civile spagnola, la situazione della Chiesa cattolica nella regione di Valencia divenne sempre più difficile.
A Piles la chiesa parrocchiale venne chiusa e furono distrutti oggetti e immagini religiose. Anche Carmelo Sastre fu sottoposto a sorveglianza e gli venne impedito di svolgere pubblicamente il ministero sacerdotale.
La sua abitazione fu sottoposta a perquisizioni e vennero distrutti diversi oggetti appartenenti al sacerdote.
La sera del 13 agosto 1936, mentre Carmelo Sastre si trovava nella propria abitazione e recitava il Rosario, alcuni uomini entrarono in casa e lo arrestarono.
Fu condotto nel Municipio di Piles, utilizzato in quel periodo come luogo di detenzione.
Durante la prigionia ricevette la visita della sorella Remedios, che gli portò del cibo. Fu l'ultima volta che i familiari poterono incontrarlo.
Nella notte tra il 15 e il 16 agosto 1936, Carmelo Sastre fu prelevato dal luogo di detenzione e condotto fuori da Piles.
Fu portato nella località denominata La Creu de Palma de Gandia, nel territorio di Palma de Gandia, dove venne ucciso.
Il 15 agosto 1936, secondo la documentazione della causa di beatificazione, Carmelo Sastre morì martire durante la persecuzione religiosa contro la Chiesa cattolica in Spagna.
Aveva 45 anni.
Carmelo Sastre Sastre fu inserito nel gruppo dei martiri della persecuzione religiosa nella diocesi di Valencia.
Il 11 marzo 2001, in Piazza San Pietro a Roma, Papa Giovanni Paolo II lo proclamò Beato insieme ad altri 232 martiri della persecuzione religiosa in Spagna.
Tra i membri dello stesso gruppo furono beatificati numerosi sacerdoti, religiosi e laici che morirono durante la persecuzione religiosa degli anni 1936-1939.
Una reliquia del Beato Carmelo Sastre Sastre è custodita nella parrocchia di Rafelcofer, nella provincia di Valencia. La reliquia fu collocata nell'altare maggiore della chiesa parrocchiale durante la solenne dedicazione del tempio nel 2022.
Il Beato Carmelo Sastre è inoltre particolarmente ricordato a Piles, dove svolse il suo ultimo incarico come parroco prima dell'arresto e del martirio.