Il Beato Bernardo da Lugar Nuevo de Fenollet, al secolo José Bleda Grau, fu un religioso laico dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini e martire della persecuzione religiosa durante la Guerra civile spagnola. Nacque a Lugar Nuevo de Fenollet, nella provincia di Valencia, il 23 luglio 1867, e morì a Genovés il 4 settembre 1936. Fu beatificato da San Giovanni Paolo II l'11 marzo 2001 insieme agli altri martiri della persecuzione religiosa nella diocesi di Valencia.
José Bleda Grau nacque in una famiglia profondamente cristiana. Era il maggiore di tre figli e fin dall'infanzia manifestò una particolare inclinazione alla preghiera e alla vita religiosa. La tradizione locale conserva il ricordo della sua intensa pietà già da bambino.
Il desiderio di consacrarsi a Dio maturò presto, ma José dovette rimandare l'ingresso nella vita religiosa per aiutare la propria famiglia. Solo da adulto poté realizzare la sua vocazione e avvicinarsi all'Ordine dei Cappuccini.
Nel 1900 entrò nel noviziato dei Frati Minori Cappuccini e assunse il nome religioso di fra Bernardo da Lugar Nuevo de Fenollet. Il 2 febbraio 1901 emise la professione religiosa e nel 1904 pronunciò i voti perpetui come fratello laico.
Fu destinato al convento cappuccino di Orihuela, nella provincia di Alicante, dove trascorse praticamente tutta la sua vita religiosa. Qui svolse soprattutto due incarichi semplici e umili: quello di questuante, raccogliendo le elemosine necessarie alla comunità, e quello di sarto dei confratelli.
I suoi confratelli lo ricordavano come un uomo di carattere mite, pacifico e profondamente obbediente. La sua qualità più evidente era il completo abbandono alla volontà di Dio e la fedeltà alla Regola cappuccina.
Nel servizio di questua, che lo portava quotidianamente a contatto con gli abitanti di Orihuela, Bernardo divenne conosciuto e amato per la sua bontà. La sua vita semplice e riservata rappresentava per i cittadini una testimonianza concreta di carità e umiltà. Anche all'interno del convento era stimato per la sua disponibilità e per il comportamento esemplare.
Nel 1936, con lo scoppio della Guerra civile spagnola, iniziò una violenta persecuzione contro numerosi sacerdoti, religiosi e laici cattolici. Il convento di Orihuela venne chiuso e i religiosi furono costretti ad abbandonarlo.
Fra Bernardo tornò allora nel suo paese natale e si rifugiò presso alcuni familiari. Nonostante il pericolo, continuò a dedicarsi alla preghiera e alle opere di carità, affrontando la situazione con pazienza e rassegnazione. In quel periodo era inoltre quasi completamente cieco, condizione che rendeva ancora più difficile la sua vita quotidiana.
Nella notte del 30 agosto 1936, alcuni membri del comitato locale si presentarono per arrestarlo con il pretesto che avrebbe dovuto fornire alcune dichiarazioni. Bernardo fu prelevato dalla casa dei familiari e caricato su un'automobile.
Fu condotto lungo la strada in direzione di Benigánim, fino al territorio di Genovés, nella provincia di Valencia. Le fonti ricordano che durante la detenzione e il trasferimento dovette sopportare maltrattamenti.
Il 4 settembre 1936, senza processo, fra Bernardo fu ucciso a Genovés. Il suo corpo venne successivamente sepolto in una fossa comune nel cimitero locale. I suoi resti non sono stati identificati.
La documentazione relativa alla sua morte indica il 4 settembre come data ufficiale del decesso, anche se alcune testimonianze riferiscono di aver visto il corpo già alcuni giorni prima. Per questa ragione il 4 settembre è la data conservata dal Martirologio Romano per la sua memoria.
Il processo per il riconoscimento del martirio di Bernardo Bleda Grau si inserì nella causa dei martiri della persecuzione religiosa nella diocesi di Valencia. San Giovanni Paolo II lo proclamò Beato l'11 marzo 2001, insieme a numerosi altri sacerdoti, religiosi e laici uccisi durante la persecuzione.
La memoria liturgica del Beato Bernardo da Lugar Nuevo de Fenollet ricorre il 4 settembre. È ricordato come religioso cappuccino e martire. La sua memoria è inoltre inserita nella celebrazione comune dei martiri della persecuzione religiosa nella diocesi di Valencia.
La figura del Beato Bernardo si distingue per la semplicità della sua esistenza. Non ricoprì incarichi importanti e trascorse quasi tutta la vita religiosa svolgendo attività umili, come la questua e il lavoro di sarto. La sua santità fu soprattutto una santità quotidiana, costruita attraverso l'obbedienza, la preghiera, la carità e il servizio.
Quando la persecuzione lo costrinse ad abbandonare il convento, mantenne lo stesso atteggiamento di fiducia e di abbandono alla volontà di Dio. La sua morte a Genovés concluse una vita nascosta e semplice, trasformando la sua testimonianza di umiltà e fedeltà in una testimonianza di martirio per la fede.