Chiesa di San Zaccaria

Sant' Atanasio
Nome: Chiesa di San Zaccaria
Titolo: Tesoro di storia e spiritualità
Indirizzo: Campo S. Zaccaria - Venezia
Dedicato a: San Zaccaria


La Chiesa di San Zaccaria a Venezia è uno dei luoghi di culto più antichi e significativi della città, risalente al IX secolo. Questo edificio sacro rappresenta il legame profondo tra Venezia e l'Impero Bizantino. La chiesa fu costruita per accogliere le reliquie di San Zaccaria, padre di San Giovanni Battista, che furono donate dall'imperatore bizantino Leone V l'Armeno come simbolo di amicizia con la città lagunare.

Storia e costruzione

La prima chiesa fu costruita durante il IX secolo, ma subì diversi rifacimenti e ampliamenti nel corso dei secoli. Nel 1105, un devastante incendio distrusse la struttura originale, uccidendo più di cento monache benedettine che si erano rifugiate nel sotterraneo, oggi esistente sotto l’altare maggiore. Questo evento tragico segnò profondamente la storia del monastero adiacente, fondato dai dogi Agnello e Giustiniano Partecipazio.

Nel 1458, sotto il dogato di Orso I Partecipazio, fu avviata la costruzione di una nuova chiesa. Il cantiere era gestito direttamente dalle religiose del monastero, che si occuparono anche della fornitura dei materiali e della gestione degli appalti, un fatto piuttosto raro per l'epoca.

Architettura

La Chiesa di San Zaccaria è composta da due edifici distinti: la chiesa vecchia e la chiesa nuova. La parte antica della chiesa, oggi visibile accanto alla nuova struttura, comprende la cappella di San Tarasio, costruita e decorata tra il 1440 e il 1445. Altri spazi storici, tra cui la cappella dell’Addolorata, furono realizzati tra il 1458 e il 1463.

L’architetto Antonio Gambello fu incaricato del progetto della nuova chiesa, anche se successivamente, dal 1483, venne affiancato da Mauro Codussi, che portò a compimento l’edificio. La nuova chiesa ha una pianta longitudinale, con tre navate separate da colonne e volte a crociera. La facciata è tripartita e caratterizzata da colonne binate e una serie di finestre decrescenti verso l’alto, sormontate da un timpano ad arco.

Facciata

La facciata della chiesa è divisa in più registri, con chiari segni delle varie fasi di lavorazione. Il primo registro presenta una decorazione geometrica di tarsie marmoree e una griglia in pietra d’Istria. Le colonne tortili, la presenza di bassorilievi raffiguranti profeti e i dettagli decorativi rimandano all’influenza dell’architettura gotica, nonostante la facciata sia già orientata verso il Rinascimento.

Il secondo registro è interamente in pietra d’Istria e scandito da alti archi ciechi e nicchie. La discontinuità compositiva tra i due registri ha generato discussioni tra gli storici, poiché il cambio di ritmo e stile è evidente. Tuttavia, questa caratteristica sottolinea il lungo periodo di costruzione e le influenze stilistiche che si sono susseguite nel corso del tempo.

Interno

L'interno della chiesa è suddiviso in tre navate, con ampi spazi illuminati da finestre alte che esaltano la leggerezza dell'architettura. Le colonne che separano le navate poggiano su plinti poliedrici, con basi e capitelli scolpiti nel 1480 da Giovanni Buora. Le volte a crociera, i soffitti alti e la cupola emisferica furono particolari aggiunti da Gambello, mentre Codussi si occupò della continuità stilistica.

Uno degli aspetti più notevoli della chiesa di San Zaccaria è la ricchezza delle opere d’arte che decorano l'interno. Tra le più importanti troviamo la Pala di San Zaccaria di Giovanni Bellini, uno dei capolavori del Rinascimento veneziano. L’opera raffigura la Madonna con il Bambino e santi, inseriti in un'ambientazione architettonica che sembra richiamare lo stesso stile della chiesa.

Inoltre, la chiesa ospita opere di grandi artisti come Tintoretto, Giandomenico Tiepolo e Palma il Giovane, che contribuiscono a rendere l’edificio un vero e proprio museo di arte sacra.

Opere principali

  • Sacra Conversazione (1505) di Giovanni Bellini: capolavoro del Rinascimento veneziano, raffigura la Madonna col Bambino e santi in un ambiente ricco di dettagli architettonici e luminosità.
  • Nascita di San Giovanni Battista di Tintoretto: un dipinto che si distingue per l'uso del chiaroscuro e il dinamismo delle figure.
  • Gloria di San Zaccaria (1599) di Palma il Giovane: una rappresentazione imponente e teatrale della gloria del santo, esposta nella navata centrale.
  • Ciclo di affreschi del XVII secolo: raffigurano eventi storici e leggendari legati alla storia della chiesa e del monastero.
Inoltre, al centro della parete destra, è presente l'altare contenente l'urna con il corpo di san Zaccaria (1660 ca.), si tratta di un'opera di Alessandro Vittoria come pure le due acquasantiere vicino all’entrata, quella a destra dedicata a san Giovanni Battista e quella a sinistra a san Zaccaria. Altre decorazioni in pietra sono invece opera di Antonio Gambello e Luca Taiamonte.

Cripta e reliquie

Sotto l’altare maggiore si trova la cripta, uno degli spazi più antichi della chiesa, che custodiva un tempo le reliquie di San Zaccaria. Questo spazio è legato alla tragedia del 1105, quando l'incendio distrusse il monastero e la chiesa e provocò la morte di oltre cento monache rifugiate nei sotterranei. La cripta, visitabile oggi, conserva un’atmosfera suggestiva e misteriosa, immersa nell’acqua della laguna.

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