Novena a Trasfigurazione del Signore

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Trasfigurazione del Signore
autore: Raffaello Sanzio anno: 1520 titolo: Trasfigurazione luogo: Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano
Nome: Trasfigurazione del Signore
Titolo: Gesù rivela ai tre discepoli diletti il Corpo del Vero Uomo
Ricorrenza: 6 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Festa


NOVENA DELLA TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE

periodo:
dal 28 luglio al 5 agosto


PRIMO GIORNO (28 luglio)

“Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo». All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

“Gesù prese con sé”

Dopo aver constatato la distanza e il modo di pensare dei suoi, che “non pensano secondo Dio”, il Maestro non li allontana, non li manda via, ma è capace di prenderli con sé, che non è appena un portarli in un luogo fisico, ma è un portarli dentro il mistero della sua vita divina. È un prenderli, quasi un caricarseli sulle spalle, con tutto il rischio dell’incomprensione di questo mistero, è la sfida del Maestro: è desiderare una intimità che spesso dai suoi è disattesa e violata. Ma proprio in questo paradosso ci è dato di vivere il nostro discepolato: tra una fedeltà sempre rinnovata da parte del Signore e una risposta spesso tradita. (Tratto dalla Lectio di fra Luciano De Giusti - ofm)

Invocazione

Gesù aiuta la mia debolezza affinchè io riesca a restare unito a Te, senza tradirTi con le mie mancanze.

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

SECONDO GIORNO (29 luglio)

“Salì su un alto monte”

L’alto monte richiama alcuni eventi della storia della salvezza: il luogo della manifestazione del nome di Dio (Es 3), il luogo del dono della Legge [Sinai] (Es 20; Dt 5,6-21; Es 24,3 ss), il luogo della Preghiera e del silenzio (Mt 14,23), il luogo da cui Gesù invia in missione i propri discepoli (Mt 28,16). Il monte della trasfigurazione rientra in uno di questi luoghi, dove Dio si è manifestato e rivelato.

Invocazione

Signore aiutami a salire insieme a Te l’alta montagna della Fede e ad allargare lo sguardo sul mondo

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

TERZO GIORNO (30 luglio)

“E fu trasfigurato davanti a loro; la sua faccia risplendette come il sole e i suoi vestiti divennero candidi come la luce”

Per poter descrivere cosa si è visto si usano le metafore della luce, del sole. L’immagine del bianco luminoso presa dalla letteratura apocalittica indica l’appartenenza a Dio (cfr Dn 7,9; Ap 1,4; 2,17; 4,4; 14,14; 20,11). L’evangelista Marco sottolinea che le vesti di Gesù sono “bianche come la neve” (Mc 9,3), per ricordarci che lo splendore e il candore sono il simbolo della vittoria sulla morte e della pienezza di vita. Gesù sul Tabor è già colui che sa vincere la morte. Nel testo lucano Gesù fu trasfigurato “mentre pregava” (Lc 9,29), cioè il suo volto divenne “altro” mentre pregava. Il mistero del Tabor è mistero di preghiera, in cui Gesù prega e insegna a pregare. (fra Luciano De Giusti - ofm)

Invocazione

Signore illumina gli occhi del mio cuore, per farmi comprendere a quale speranza mi hai chiamato. Purifica il mio spirito a volte oscuro e i miei sensi così tenebrosi.

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

QUARTO GIORNO (31 luglio)

“E apparvero loro Mosè ed Elia che stavano con conversando con lui”.

I rappresentanti della legge e dei profeti dialogano con Gesù. Mosè è il condottiero e il legislatore, ed Elia è il profeta che ha avuto un ruolo determinante nel ricondurre il popolo dall’idolatria all’adorazione dell’unico Dio. Essi testimoniano che la storia è giunta a compimento, ed è arrivato il tempo del Messia; infatti dopo l’invito all’ascolto essi scompaiono, in quanto hanno assolto il loro compito. Anche se vissuti in tempi diversi, Mosè ed Elia hanno tratti comuni: I due interlocutori di Gesù sono esperti in sofferenza e solitudine: tribolati e messi al bando, non riconosciuti da coloro che intendono illuminare. Sono figura di Gesù, il vero condottiero e liberatore, l’abbattitore di tutte le idolatrie. Ora è il Cristo che, con la sua Pasqua, ci conduce alla libertà, indicandoci il comandamento nuovo dell’amore; donandoci il Suo Spirito ci dà la possibilità di adorare il Padre in spirito e verità. (fra Luciano De Giusti - ofm)

Invocazione

Signore, ci hai insegnato il comandamento nuovo dell'Amore, donami il Tuo Spirito per annunziare con la mia vita la tua gloria e vivere in pienezza il dono della Fede.

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

QUINTO GIORNO ( 1 agosto)

“E Pietro prese a dire a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui; se vuoi, farò qui tre capanne; una per te, una per Mosè e una per Elia”.

Pietro davvero non sa cosa dire, anche se è l’unico a verbalizzare i propri sentimenti; sono parole che dicono tutta la sua spontaneità. Egli parla prima di aver ascoltato, di aver compreso: solo il Signore può dare la chiave per capire. Pietro in fondo vorrebbe fermare tutto a quel momento, quasi ad immortalare quell’evento. A questo desiderio non vi è risposta. Potrebbe accadere anche a noi di parlare prima di aver ascoltato in modo profondo l’altro, potremmo avere anche noi la tentazione di fermarci, soprattutto quando abbiamo la sensazione che il tempo che stiamo vivendo è quanto di più bello la vita ci possa offrire ... eppure il cammino della vita ci chiede di andare sempre avanti, di aprirci a spazi di novità, di maturare anche nel lasciare quanto ci appare “perfetto” per accogliere nuove offerte di vita. (fra Luciano De Giusti - ofm)

Invocazione

Signore, è bello per me restare unito a Te: fa' che la Tua presenza nella mia vita mi aiuti ad essere disponibile e sempre attento alle necessità del mio prossimo.

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

SESTO GIORNO ( 2 agosto)

“Mentre egli parlava ancora, una nube luminosa li coprì con la sua ombra, ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo”.

La nube del Tabor è segno della presenza di Dio che, nell’avvolgerli, si rivela ai tre discepoli chiedendo, attraverso un imperativo, la responsabilità di ascoltare il Figlio amato. L’ascolto ora richiesto è dentro quel cammino verso Gerusalemme; è un invito all’obbedienza e alla sequela, a porre in Gesù una fiducia incondizionata e a seguirlo dovunque vada. Sappiamo quanto sia essenziale l’ascolto obbediente nella Scrittura, che è il cuore della nostra fede cristiana. (fra Luciano De Giusti - ofm)

Invocazione

Signore fa che io obbedisca sempre alla voce di Dio Padre che dice: “ Questo è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

SETTIMO GIORNO ( 3 agosto)

“Udito ciò, caddero con la faccia a terra e furono presi da gran timore. Gesù, avvicinatosi, li toccò e disse: «Alzatevi, non temete”.

Davanti alle teofanie l’uomo sperimenta e comprende di essere mortale, piccolo, fragile e peccatore. Questo è un tratto di verità da cui nessuno è sente, anzi da qui inizia e si radica l’esperienza con Dio. Dio non si rivela all’uomo per umiliarlo e prostrarlo con la faccia a terra, ma perché si rialzi dalla sue molte cadute e scenda dal monte dando inizio a una “nuova settimana” con uno sguardo nuovo e trasfigurato. Gesù si avvicina ai discepoli per infondere loro coraggio, Egli si china su di essi per farli risorgere, per aiutarli e dare loro forza nel momento dello scoraggiamento o nella difficoltà: Egli è sempre l’Emmanuele, il Dio con noi. (fra Luciano De Giusti - ofm)

Invocazione

Signore, insegnami a sentire sempre la Tua amorosa presenza, soprattutto nei momenti difficili della vita, ed aiutami a non temere perchè Tu sei con me.

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

OTTAVO GIORNO ( 4 agosto)

“Li toccò”

Questo gesto molto preciso nei Vangeli, ci rimanda alle molte guarigioni che Gesù opera durante la sua missione. La prima volta che Gesù compie questo gesto nel Vangelo di Matteo è nei confronti di un lebbroso al quale “tese la mano e lo toccò dicendo: Lo voglio, sii purificato dal tuo male” (8,2-4). Il tocco di Gesù rivela la volontà precisa di salvare sempre e ovunque ogni persona. (fra Luciano De Giusti - ofm)

Invocazione

Signore, tendi la Tua mano verso di me e salvami. Se è nella Tua Volontà, Ti prego di concedermi la Grazia di cui ho tanto bisogno (esporre....)

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

NONO GIORNO ( 5 agosto)

“Alzati gli occhi, non videro nessuno, se non Gesù tutto solo”.

Colui che fu trasfigurato, il Figlio amato da ascoltare, è “Gesù solo”, in cammino verso Gerusalemme. Tutto torna alla normalità e all’essenzialità: rimane Gesù solo perché è solo lui che bisogna udire. Allora la trasfigurazione non è soltanto la rivelazione dell'identità profonda di Gesù e del suo cammino, ma è rivelazione del cammino di ogni discepolo (...) proteso verso il Regno definitivo (fra Luciano De Giusti - ofm)

Invocazione

Signore, aiutami a rendermi degno di abitare un giorno con Te, nel Tuo Regno di Gloria.

Preghiera

Signore Gesù, nell’esperienza della Trasfigurazione, hai rivelato la tua gloria e hai confortato i tuoi discepoli nel cammino verso la Croce. Guidaci anche noi lungo il sentiero della conversione e della fede.

Spirito Santo, scendi su di noi come una nube luminosa, illuminaci con la tua saggezza e infiamma i nostri cuori con il tuo amore. Aiutaci a comprendere il mistero della Croce e a abbracciare la tua volontà con fiducia e speranza.

Padre misericordioso, nel silenzio dei nostri monti interiori, fa’ risuonare la tua voce dolce e potente, che ci chiama ad essere testimoni della tua gloria in mezzo alle sfide e alle difficoltà della vita. Fa’ che, come Pietro, Giacomo e Giovanni, possiamo rispondere con generosità e fedeltà al tuo invito ad ascoltare Gesù, il Figlio prediletto, il nostro Salvatore e Maestro.

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