Trasfigurazione del Signore

Trasfigurazione del Signore
autore: Raffaello Sanzio anno: 1520 titolo: Trasfigurazione luogo: Pinacoteca Vaticana, Città del Vaticano
Nome: Trasfigurazione del Signore
Titolo: Gesù rivela ai tre discepoli diletti il Corpo del Vero Uomo
Ricorrenza: 6 agosto
Martirologio: edizione 2004
Tipologia: Festa


Il Divin Redentore Gesù aveva già predicato per due anni il Vangelo dell'amore per tutta la Palestina, e si era già scelti i dodici Apostoli, ma la Buona Novella non era ancora stata compresa che in piccola parte: i suoi discepoli medesimi restavano ancora dubbiosi e tiepidi.

Per confermare nella fede almeno i più amati fra gli Apostoli, prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni, li condusse sulla cima del Tabor ed innanzi ad essi si trasfigurò. Il suo viso divenne risplendente come il sole e le sue vesti candide come la neve. Ed apparvero Mosè ed Elia che conversavano con lui. Pietro allora prese la parola e disse a Gesù: « È bene per noi lo star qui; se vuoi facciamo qui tre tende: una per Te, una per Mosè ed una per Elia ». Mentre ancora parlava una lucida nuvola li avvolse e da essa si udì una voce che diceva: « Questo è il mio Figliuolo diletto nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo ». Udendo tale voce i discepoli caddero bocconi a terra e furon presi da gran timore, ma Gesù, accostatosi a loro, li toccò dicendo : « Levatevi e non temete »; ed essi alzati gli occhi non videro che Gesù. Egli poi nello scendere dal monte ordinò di non parlare a nessuno di quella visione, prima che il Figliuol dell'Uomo fosse risuscitato dai morti.

Questo bellissimo tratto del Santo Vangelo è preso da S. Matteo, ma lo si trova pure in S. Luca ed in S. Marco. Gesù prende con sè, e vuole testimoni della sua gloria: Pietro, il discepolo dal cuore ardente e generoso fino all'eroismo; colui che pochi giorni prima era stato costituito capo della Chiesa. Giacomo, il fratello di Giovanni, impetuoso e fedele che voleva sedere alla destra di Gesù, per cui si disse disposto a bere lo stesso calice amaro della passione. Giovanni, prediletto perchè il più giovane ed il più innocente. Tutti e tre li vedremo in seguito seguire il Maestro nell'Orto degli Ulivi, recarsi per primi al sepolcro, predicare con zelo ardente la fede, e dare la vita per il loro Maestro.

La trasfigurazione pone Gesù al di sopra di Mosè ed Elia, le due figure preminenti dell'Ebraismo. Diverse montagne sono state identificate come il sito della Trasfigurazione; per esempio, il Monte Hermon. Il Monte Tabor è più vicino al centro delle attività di Gesù, e quindi il Vescovo Cirillo di Gerusalemme scrisse nell'anno 348 che preferiva il Monte Tabor al Monte Hermon. Così il Monte Tabor fu accettato come il sito della trasfigurazione di Cristo.

PRATICA. Il Padre sul Tabor ha proclamato: «Questo è il mio Figlio diletto, lui ascoltate ». Ascoltiamo questo Maestro Divino quando ci parla per mezzo della Chiesa o dei suoi ministri.

PREGHIERA. Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del tuo Unigenito hai confermato i misteri della fede con la testimonianza dei padri e, con voce partita da nube luminosa, hai meravigliosamente proclamata la perfetta adorazione dei figli, concedici, propizio, di poter divenire coeredi del Re della gloria e partecipi della sua medesima gloria.

MARTIROLOGIO ROMANO. Festa della Trasfigurazione del Signore, nella quale Gesù Cristo, il Figlio Unigenito, l’amato dell’Eterno Padre, davanti ai santi Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, avendo come testimoni la legge ed i profeti, manifestò la sua gloria, per rivelare che la nostra umile condizione di servi da lui stesso assunta era stata per opera della grazia gloriosamente redenta e per proclamare fino ai confini della terra che l’immagine di Dio, secondo la quale l’uomo fu creato, sebbene corrotta in Adamo, era stata ricreata in Cristo.

Iconografia della Trasfigurazione del Signore

L’iconografia della Trasfigurazione del Signore è una delle raffigurazioni più emblematiche della cristianità. Ritrae Gesù sul monte Tabor mentre, davanti agli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, appare rivestito di luce tra i profeti Mosè ed Elia, secondo i vangeli sinottici (Mt 17,1‑9; Mc 9,2‑9; Lc 9,28‑36).

Esempi principali nelle arti figurative

1. “Trasfigurazione” di Raffaello (1518‑1520), Pinacoteca Vaticana

  • Ultima opera di Raffaello, completata da Giulio Romano.
  • Divisa in due registri: Cristo in alto tra Mosè ed Elia; in basso la guarigione del fanciullo posseduto.
  • Uso dinamico della luce e forte contrasto emotivo tra i personaggi.
Trasfigurazione
titolo Trasfigurazione
autore Raffello anno 1518‑1520

2. “Pala della Trasfigurazione” di Pietro Perugino (1517), Perugia

  • Dipinto su due registri con paesaggio umbro sullo sfondo.
  • Equilibrio compositivo e compostezza tipici del Rinascimento.
Pala della Trasfigurazione
titolo Pala della Trasfigurazione
autore Pietro Perugino anno 1517

3. Affresco della Trasfigurazione di Perugino (1497‑1500), Collegio del Cambio, Perugia

  • Affresco monumentale per un ambiente pubblico.
  • Divisione tra la scena celeste e quella terrestre.
Affresco della Trasfigurazione
titolo Affresco della Trasfigurazione
autore Pietro Perugino anno 1497‑1500

4. “Trasfigurazione di Cristo” di Giovanni Bellini (1455‑1460), Museo Correr, Venezia

  • Cristo tra Mosè ed Elia, con gli apostoli in primo piano.
  • Composizione semplice e luminosa con elementi paesaggistici.
Trasfigurazione di Cristo
titolo Trasfigurazione di Cristo
autore Giovanni Bellini anno 1455‑1460

5. “Trasfigurazione” di Savoldo (circa 1530), Galleria degli Uffizi

  • Realismo nei volti e nei gesti degli apostoli.
  • Luce che definisce i volumi con chiarezza e intensità.
Trasfigurazione
titolo Trasfigurazione
autore Giovanni Girolamo Savoldo anno circa 1530

6. “Trasfigurazione di Cristo” di Paolo Veronese (1555‑1556), Duomo di Montagnana

  • Pala d’altare con composizione solenne e teatrale.
  • Apostoli in basso e Cristo in alto con profeti.
Trasfigurazione di Cristo
titolo Trasfigurazione di Cristo
autore Paolo Veronese anno 1555‑1556

7. “Trasfigurazione” di Luca Giordano (circa 1685), Galleria degli Uffizi

  • Grande tela barocca con forti contrasti luminosi.
  • Ricchezza cromatica e drammaticità nella scena.

Elementi iconografici ricorrenti

  • Mandorla o aura di luce: simboleggia il divino e circonda Cristo trasfigurato.
  • Mosè ed Elia: rappresentano la Legge e i Profeti, ai lati di Gesù.
  • Apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni: prostrati, stupiti o spaventati.
  • Divisione superiore/inferiore: scena celeste in alto, scena umana in basso.

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Alcune dedicazioni a Trasfigurazione del Signore

Basilica della Trasfigurazione
Basilica della Trasfigurazione
Sul Monte Tabor
La Chiesa della Trasfigurazione, un'imponente struttura francescana situata sul Monte Tabor in Israele, è venerata come il luogo della Trasfigurazione...
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Santuario di San Leopoldo Mandic
Chiesa della
Nel cuore di Padova, in "contrà Santa Croce", sorge il Santuario di San Leopoldo Mandic, una chiesa ricca di storia e spiritualità, dedicata...
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