I Santi Simplicio, Costanzo e Vittoriano sono tre martiri cristiani venerati in modo particolare a Celano, nella Marsica, dove sono considerati patroni della città. La loro memoria liturgica ricorre il 26 agosto. Le notizie sulla loro vita provengono principalmente da una tarda Passio, ricca di elementi leggendari, mentre il loro culto è documentato almeno dall'XI secolo.
Secondo la tradizione agiografica, Simplicio era un nobile originario della Borgogna. Era sposato con Gaudenzia e aveva due figli, Costanzo e Vittoriano.
La famiglia avrebbe abbracciato il cristianesimo nel II secolo. Dopo la conversione, Simplicio e i suoi due figli si dedicarono alla diffusione della fede, mentre Gaudenzia avrebbe scelto una vita di preghiera e di ritiro.
Questi particolari, tuttavia, appartengono alla tradizione tramandata dalla Passio e non possono essere considerati storicamente certi. Anche il rapporto di parentela tra i tre martiri è stato messo in dubbio da alcuni studiosi: potrebbero essere stati tre martiri diversi, accomunati successivamente dalla tradizione e dal culto.
La tradizione colloca il loro martirio durante il II secolo, nell'epoca degli imperatori Antonino Pio, Marco Aurelio o Lucio Vero, a seconda delle diverse versioni del racconto.
Simplicio, Costanzo e Vittoriano furono arrestati perché rifiutarono di rinnegare la fede cristiana e di rendere culto alle divinità pagane.
La Passio racconta numerosi episodi miracolosi. I tre sarebbero stati rinchiusi in un luogo pieno di serpenti e scorpioni, dal quale sarebbero usciti illesi. Successivamente sarebbero stati condannati a essere trascinati da quattro giovenche imbizzarrite, ma anche questo supplizio, secondo il racconto, non avrebbe avuto effetto.
Alla fine i tre cristiani furono condannati alla decapitazione. La tradizione indica come luogo del martirio Aureum Fontem, identificato con la zona presso l'antica chiesa di San Giovanni Vecchio a Celano.
La data tradizionale del martirio è il 26 agosto. Alcune fonti locali lo collocano intorno all'anno 159, mentre altre tradizioni indicano il 171. Il Martirologio Romano non conserva una data precisa della loro morte, limitandosi a ricordare Simplicio e i suoi compagni come martiri presso i Marsi sotto l'imperatore Antonino.
Secondo il racconto agiografico, dopo la decapitazione dei tre martiri si verificarono eventi prodigiosi. La tradizione collega il luogo del martirio alla presenza di una sorgente, identificata nel tempo con la Fonte Grande, conosciuta anche come Fonte dei Santi Martiri.
La Passio narra inoltre che uno dei presenti, colpito dagli avvenimenti successivi al martirio, si sarebbe convertito al cristianesimo e avrebbe contribuito a tramandare il racconto della loro morte.
Il culto dei tre martiri nella Marsica è documentato almeno dall'XI secolo. Il vescovo dei Marsi Pandolfo fece riconoscere e collocare le reliquie attribuite ai santi nella chiesa di San Giovanni Vecchio, a Celano.
Dopo la distruzione della città nel 1222, le reliquie furono trasferite nella nuova Celano. Nel 1406 vennero collocate nella chiesa di San Giovanni Battista. Una successiva solenne traslazione avvenne il 24 agosto 1709, quando i resti dei tre martiri furono deposti in tre teche sotto l'altare maggiore.
Simplicio, Costanzo e Vittoriano sono considerati i patroni di Celano. Ogni anno la città celebra i suoi santi martiri con solenni celebrazioni e processioni che si svolgono tradizionalmente dal 24 al 26 agosto.
Un'altra importante celebrazione si tiene il 24 gennaio, in ricordo della tradizione secondo cui la loro intercessione avrebbe protetto la città durante il terremoto che colpì la Marsica nel 1778.
Il loro culto è presente anche a Castelpoto, in provincia di Benevento, dove vengono venerati come patroni e festeggiati il 14 maggio.
I nomi di Simplicio, Costanzo e Vittoriano furono inseriti nel Martirologio Romano al 26 agosto nel XVII secolo, tradizionalmente a partire dal 1630.
I Santi Simplicio, Costanzo e Vittoriano sono venerati come martiri e patroni di Celano. La loro memoria ricorre il 26 agosto.