Il 17 giugno 653 papa S. Martino I (13 apr.) era stato deposto dall'esarca di Ravenna, il rappresentante dell'imperatore d'Oriente in Italia. Costante II, imperatore, era un sostenitore dell'eresia monotelita, la quale affermava che, benché Cristo avesse due nature, umana e divina, aveva una sola volontà, quella divina. Costante, probabilmente più interessato alla politica ecclesiastica che al dogma teologico, voleva a Roma un papa malleabile.
Martino non era disposto a ciò mentre si pensava che Eugenio, un vecchio prete romano mite e santo, fosse disponibile a subire la volontà imperiale. Eugenio fu ordinato successore di Martino I il 10 agosto 654. Si è discusso se Eugenio sia stato un papa propriamente eletto dal clero e dal popolo per prevenire la nomina di un candidato monotelita o un antipapa imposto alla Chiesa dall'imperatore.
Fattore rilevante sembra essere l'apparente consenso di papa Martino, mandato in esilio, poiché si ricorda che pregava «per colui che ora governa la Chiesa»; questi fu soggetto a intense pressioni e morì per le vessazioni e la fame il 16 settembre 655. Eugenio fino a quella data non fu formalmente papa.
Una volta in carica Eugenio diede prova di una risolutezza inattesa e resistette alle richieste dell'imperatore. Avendo inviati legati a Costantinopoli questi furono rimandati indietro con istruzioni dell'imperatore per il nuovo papa, che si sarebbe dovuto dichiarare in comunione con il patriarca bizantino Pietro, promotore di una politica deliberatamente ambigua riguardo alla formula monotelita. Una lettera del patriarca fu discussa pubblicamente nella chiesa di S. Maria Maggiore: il clero e i laici presenti furono così irritati dal contenuto che non permisero a Eugenio di celebrare la Messa finché non avesse promesso di respingere le proposte.
Sfidare l'imperatore era estremamente pericoloso ma in quel caso fortunatamente la sua attenzione era rivolta altrove, essendo impegnato in una campagna militare contro gli arabi.
Eugenio riuscì così a resistere fino alla propria morte, avvenuta tre anni dopo. Si pensa che sia stato il papa che ricevette S. Vilfrido (12 ott.), quando giovinetto visitò per la prima volta Roma.
MARTIROLOGIO ROMANO. A Roma presso san Pietro, sant’Eugenio I, papa, che succedette a san Martino martire.
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Oggi 21 ottobre tornava alla Casa del Padre:
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