Sant'Ercolano di Brescia fu vescovo della città nel VI secolo ed è venerato come uno dei primi pastori della Chiesa bresciana. Le informazioni storiche sulla sua vita sono piuttosto scarse e le antiche biografie, redatte molti secoli dopo la sua morte, contengono diversi elementi leggendari. La tradizione della Diocesi di Brescia lo inserisce al diciottesimo posto nell'elenco dei suoi vescovi e colloca il suo episcopato nella seconda metà del VI secolo.
Non sono conosciute con certezza la data e il luogo di nascita di Ercolano. Anche gli anni esatti del suo episcopato sono oggetto di discussione tra gli studiosi. È comunque generalmente riconosciuto che esercitò il ministero episcopale a Brescia nel VI secolo, probabilmente poco dopo la metà del secolo.
Come vescovo si dedicò alla guida della comunità cristiana bresciana e alla diffusione della fede in un periodo caratterizzato da profondi cambiamenti politici e religiosi. La liturgia diocesana lo ricorda come un pastore chiamato a presiedere il popolo di Dio e a dispensare la Parola divina.
Secondo la tradizione, dopo aver rinunciato all'episcopato, Ercolano si ritirò a vita eremitica presso Campione del Garda, sulla sponda occidentale del lago. Qui avrebbe trascorso gli ultimi anni della sua vita nella preghiera e nella solitudine.
La tradizione colloca proprio a Campione la sua morte, probabilmente intorno alla seconda metà del VI secolo. Questo legame con il territorio gardesano spiega la particolare devozione sviluppatasi nei secoli successivi lungo la Riviera Gardesana Bresciana.
La memoria di Sant'Ercolano è strettamente legata a Maderno, oggi frazione di Toscolano Maderno. Le sue reliquie furono ritrovate nell'antica chiesa di Maderno nel 1282 e l'anno successivo furono esposte alla venerazione dei fedeli.
Nel corso dei secoli le reliquie furono sottoposte a diverse ricognizioni e trasferimenti. Nel 1580 San Carlo Borromeo le trasferì dalla vecchia arca all'altare maggiore; nel 1587 furono poi collocate in un sepolcro di marmo dal vescovo Gianfrancesco Morosini. Ancora oggi sono custodite e venerate nella chiesa parrocchiale di Maderno.
La devozione verso Ercolano si sviluppò particolarmente lungo la Riviera Gardesana Bresciana. Maderno lo venera come proprio patrono e la sua protezione si estese progressivamente alle comunità della zona.
La Diocesi di Brescia lo indica infatti come Patrono della Riviera Gardesana Bresciana. La festa assume particolare solennità proprio a Maderno, dove la memoria del Santo è rimasta viva per secoli.
Il culto di Sant'Ercolano è documentato da molti secoli ed è strettamente collegato alla venerazione delle sue reliquie. Le antiche tradizioni sulla sua vita furono tramandate attraverso racconti agiografici, ma gli studiosi sottolineano che non è possibile verificare storicamente molti dei dettagli presenti in tali narrazioni.
Il Martirologio Romano lo ricorda semplicemente come vescovo di Brescia, senza aggiungere particolari leggendari sulla sua vita.