Arcangelo Tadini nacque il 12 ottobre 1846 a Verolanuova, in provincia di Brescia, in una famiglia semplice e profondamente cristiana. Rimasto orfano di padre in giovane età, crebbe sotto la guida della madre e maturò presto il desiderio di consacrare tutta la sua vita al Signore.
Entrò nel seminario di Brescia e fu ordinato sacerdote il 18 giugno 1870. Nei primi anni di ministero svolse con dedizione il servizio pastorale come vicario parrocchiale in diverse comunità, distinguendosi per la sua bontà, la sua umiltà e la grande attenzione verso i poveri e i malati.
Nel 1885 fu nominato parroco di Botticino Sera, località nota per le cave di marmo e per le difficili condizioni di vita dei lavoratori. Qui don Arcangelo si trovò di fronte a una realtà segnata da fatica, povertà, incidenti sul lavoro e sfruttamento. Comprendendo le necessità materiali e spirituali dei suoi parrocchiani, si impegnò con tutte le sue forze per migliorare la loro condizione.
Fondò una cassa operaia di mutuo soccorso, promosse una scuola di musica, aprì un oratorio e sostenne numerose iniziative educative e assistenziali. Per offrire un lavoro dignitoso alle giovani donne della parrocchia, istituì una filanda, nella quale le operaie potevano lavorare in un ambiente rispettoso della loro dignità e accompagnato da una solida formazione cristiana.
Per garantire continuità a questa opera, il 3 dicembre 1900 fondò la congregazione delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, affidando loro la missione di assistere le lavoratrici, educare i giovani e diffondere i valori evangelici nel mondo del lavoro.
Don Arcangelo fu un sacerdote di intensa vita interiore. Trascorreva molte ore in preghiera davanti al Santissimo Sacramento, nutriva una profonda devozione alla Sacra Famiglia di Nazareth e considerava il lavoro umano come un mezzo di santificazione e di collaborazione con l'opera creatrice di Dio.
Morì il 20 maggio 1912 a Botticino Sera, lasciando il ricordo di un pastore santo, totalmente dedito a Dio e ai fratelli. La sua fama di santità si diffuse rapidamente e molti fedeli iniziarono a invocare la sua intercessione.
Papa Giovanni Paolo II lo beatificò il 3 ottobre 1999 e Papa Benedetto XVI lo canonizzò il 26 aprile 2009. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il 20 maggio.
Sant'Arcangelo Tadini è oggi venerato come modello di sacerdote zelante e di apostolo del mondo del lavoro, capace di coniugare contemplazione, carità e impegno sociale alla luce del Vangelo.