Sant'Apro di Toul, chiamato anche Aper, Aprus, Apre, Evre o Epvre, fu vescovo di Toul nella Gallia, nell'attuale Francia, tra la fine del V e l'inizio del VI secolo. È considerato il settimo vescovo di Toul. Le notizie sulla sua vita sono scarse e la sua biografia fu redatta soltanto alla fine del X secolo, per cui diversi particolari della tradizione non possono essere verificati storicamente.
La nascita e la vocazione sacerdotale
Secondo la tradizione agiografica, Apro nacque a Trancault, nella diocesi di Troyes, anche se altre fonti lo fanno originario della zona di Treviri. Era fratello di santa Apronia. Prima di dedicarsi alla vita ecclesiastica avrebbe esercitato una professione legata al diritto, forse come avvocato. In seguito abbandonò la carriera civile, divenne sacerdote e si dedicò al servizio della Chiesa.
Vescovo di Toul
Dopo la morte del vescovo sant'Orso, la comunità cristiana di Toul avrebbe scelto Apro come suo successore. Il suo episcopato viene generalmente collocato tra il 500 e il 507 e sarebbe durato circa sette anni. Come vescovo si dedicò alla cura pastorale della diocesi e alla diffusione della fede cristiana in un territorio nel quale sopravvivevano ancora pratiche religiose pagane.
La predicazione contro il paganesimo
Una parte importante della sua attività pastorale fu rivolta alle popolazioni delle campagne. Apro avrebbe combattuto con particolare energia il paganesimo ancora presente nella regione, predicando il Vangelo anche nei luoghi più lontani dalla città di Toul. La tradizione ricorda in particolare la sua attività nella città di Grand, importante centro gallo-romano e luogo di antichi culti pagani.
La carità verso i poveri
La tradizione agiografica presenta Apro come un vescovo profondamente dedito alla carità. Avrebbe distribuito ai poveri i propri beni e condotto personalmente una vita semplice e austera. La sua fama di santità si sviluppò soprattutto dopo la morte, quando alla sua tomba furono attribuiti numerosi miracoli.
La chiesa di San Maurizio
Tra le opere più importanti attribuite ad Apro vi è la costruzione di una grande chiesa dedicata a san Maurizio fuori dalle mura di Toul. Il vescovo ne avviò la costruzione, ma morì prima che l'edificio fosse completato. Il suo successore, Albaudo, portò a termine i lavori. La chiesa sarebbe divenuta in seguito il centro del culto di Apro e avrebbe dato origine alla celebre abbazia di Saint-Èvre.
La morte e la sepoltura
Sant'Apro morì a Toul nel 507. Secondo la sua volontà, fu sepolto nella chiesa di San Maurizio ancora in costruzione. La sua tomba divenne presto luogo di venerazione e, secondo la tradizione, vi si verificarono numerose guarigioni e altri prodigi. Con il passare del tempo la chiesa venne identificata sempre più con il santo, fino ad assumere il nome di Saint-Èvre. ([santiebeati.it](https://www.santiebeati.it/dettaglio/70310?utm_source=chatgpt.com))
La nascita dell'abbazia di Saint-Èvre
Intorno alla chiesa sepolcrale si sviluppò una comunità religiosa che divenne uno dei più antichi centri monastici della Lorena. L'abbazia di Saint-Èvre di Toul è considerata infatti il più antico monastero della diocesi di Toul. Nel corso dei secoli conobbe diverse riforme; nel X secolo fu rinnovata anche dal vescovo san Gozzelino di Toul, che cercò di riportare la comunità all'osservanza della disciplina monastica. ([cathopedia.org](https://it.cathopedia.org/wiki/Abbazia_di_Saint-%C3%88vre_de_Toul?utm_source=chatgpt.com))
La diffusione del culto
Il culto di Sant'Apro si diffuse ampiamente nella regione di Toul e in tutta la Lorena. Nel Medioevo numerose chiese furono dedicate a lui e la sua memoria rimase particolarmente viva nell'antica diocesi di Toul. Prima della Rivoluzione francese erano più di cinquanta le chiese parrocchiali francesi che lo avevano come titolare.
Le reliquie e la basilica di Nancy
Nel corso delle invasioni e delle guerre medievali, le reliquie del santo furono nascoste per proteggerle. In seguito vennero recuperate e riportate nella città di Toul. Nel 1802 il vescovo di Nancy ottenne il trasferimento del capo di Sant'Apro nella chiesa a lui dedicata a Nancy. L'antica chiesa venne successivamente demolita e al suo posto fu costruita la Basilica di Saint-Epvre, consacrata nel XIX secolo.
La memoria liturgica
La Chiesa celebra Sant'Apro di Toul il 15 settembre. Il Martirologio Romano lo ricorda a Toul come vescovo. La sua memoria è particolarmente legata alla città episcopale e alla Lorena, dove il nome del santo sopravvive anche nella toponomastica di numerosi centri abitati.